Borse Asia incerte dopo una settimana negativa a WallStreet

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso. Il future dell’indice EuroStoxx 50 perde lo 0,3%. Alle 8 esce la produzione industriale tedesca di giugno.

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Stamattina in Asia le borse di Tokyo e di Hong Kong sono intorno alla parità nel finale di seduta. Scendono il mercato azionario di Shanghai (-0,7%) e di Seul (-0,5%). In sintonia con l’andamento dei future di Wall Street, ha aperto in rialzo l’indice BSE Sensex di Mumbai. 

Nel listino di Hong Kong ha debuttato stanotte Hua Hong Semiconductor, il secondo maggior produttore di chip della Cina, il titolo è arrivato a guadagnare il 15%. L’Hang Seng Tech perde lo 0,3%. In calo nel listino di Shanghai un po’ tutto il comparto farmaceutico, dopo gli arresti di alti dirigenti della sanità cinese. 

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve ribasso.
Il future dell’indice EuroStoxx 50 perde lo 0,3%.
Alle 8 esce la produzione industriale tedesca di giugno.

Venerdì la borsa degli Stati Uniti ha chiuso in calo. Nasdaq -0,4%, -2,3% il bilancio settimanale. S&P500 -0,5% la seduta, -2,3% la settimana. Il benchmark del mercato azionario degli Stati Uniti ha registrato la peggior settimana da marzo. I future sono in lieve rialzo.

In avvio di seduta Wall Street saliva per effetto delle indicazioni fornite dai dati su occupazione e lavoro. In luglio la variazione dei nuovi salariati non agricoli è stata 187.000, più o meno il valore di giugno (185mila rivisto) e leggermente sotto le attese (200mila). La disoccupazione è scesa a 3,50%, da 3,60%, la previsione era per un dato invariato. Il salario medio orario è salito dello 0,4% mese su mese, il consensus era +0,3%. Anno su anno l'incremento è del 4,40%, attesa +4,20%. Stabile il tasso di partecipazione della forza lavoro, al 62,60%.
Secondo Adam Hetts, Global Head of Multi-Asset di Janus Henderson, questi dati aiutano la Federal Reserve a guadagnare tempo. Il dato dei nuovi occupati, il più basso dell'era post-pandemica, va associato a quello altrettanto forte del tasso di disoccupazione e della retribuzione media oraria. "Sebbene questi dati implichino una buona tenuta economica, gli indicatori anticipatori segnalano da tempo una recessione e l'occupazione è notoriamente un indicatore che mostra i suoi effetti in un secondo momento. In conclusione, questo rapporto è una buona notizia e aiuta a guadagnare tempo. È troppo presto per dire che l'"atterraggio duro" è stato scongiurato”.


MACROVARIABILI

Treasury Note a 4,07%, da 4,19% di venerdì.


BTP a 4,20%. Bund a 2,55%.


Euro 1,099. Venerdì l’euro ha guadagnato lo 0,5%.


Oro a 1.938 dollari l’oncia. 


Petrolio del Texas in rialzo a quasi 83 dollari il barile. Brent a 86 dollari, uno in più di venerdì mattina.

 

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Marino Masotti

Caporedattore