Nuovo scontro Stati Uniti-Cina, Hong Kong scende dopo il calo di WallStreet
Il Presidente Joe Biden ha imposto stanotte nuovi limiti agli investimenti in Cina, un provvedimento che punta a limitare la capacità di Pechino di sviluppare tecnologie militari e di sorveglianza

Stamattina in Asia Pacifico, la borsa di Tokyo si avvia a chiudere in rialzo dello 0,5%. Lo yen si indebolisce su dollaro per il quarto giorno consecutivo, cross a 143,9, più o meno il livello di un mese fa. In Giappone i prezzi alla produzione sono saliti del 3,6% anno su anno, in frenata dal +4,3% di giugno: il consensus si aspettava +3,6%.
Cina e Stati Uniti litigano di nuovo sulla supremazia economica e tecnologica, le borse di Hong Kong e Shanghai arretrano. Hang Seng -1%. CSI 300 -0,5%.
Il Presidente Joe Biden ha imposto stanotte nuovi limiti agli investimenti in Cina, un provvedimento che punta a limitare la capacità della seconda economia mondiale di sviluppare tecnologie militari e di sorveglianza in grado di la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L’ordine esecutivo regolamenterà gli investimenti degli Stati Uniti in alcune aziende cinesi di semiconduttori, calcolo quantistico e intelligenza artificiale. Bloomberg scrive che la nuova norma è stata probabilmente elaborata e redatta dai dirigenti dell’amministrazione Biden più moderati sul tema del rapporto con la Cina, quelli più vicini a Janet Yellen. L’ordine non entrerà in vigore prima del prossimo anno, non sarà retroattivo ed esclude settori come la biotecnologia.
Il testo sembrerebbe anche lasciar fuori gli investimenti passivi, come quelli in titoli quotati in borsa, fondi indicizzati e altre attività. "Per la comunità imprenditoriale si tratta di una notizia relativamente buona", ha dichiarato Sarah Bauerle Danzman, professore associato di studi internazionali all'Università dell’Indiana.
Sono in lieve ribasso i mercati azionari della Corea del Sud, dell’Australia e dell’India.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future dell’indice EuroStoxx50 +0,7%.
Il Ftse Mib di Milano ha chiuso ieri in rialzo dell’1,3% a 28.308 punti.
Nel giorno che precede la pubblicazione dei dati sull’inflazione, la borsa degli Stati Uniti ha chiuso in ribasso. Nasdaq -1,2%. I future hanno girato al rialzo nel corso della notte.
MACROVARIABILI
Treasury Note a 2,46%.
Euro (EURUSD) a 1,098.
Oro sui minimi delle ultime quattro settimane a 1.918 dollari l’oncia.
Petrolio sui massimi da novembre dopo gli attacchi alle petroliere russe nel Mar Nero: si teme un minor disponibilità di greggio. a 84,3 dollari.
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