Le borse europee riducono le perdite, a WallStreet rimbalza il Nasdaq
FtseMib di Milano -0,5%, a questi prezzi la settimana termina con un calo dell'1%.

Wall Street si muove in rialzo nell'ultima seduta di una settimana segnata dai meeting delle banche centrali. Rimbalza il Nasdaq +0,8%. S&P500 +0,4%.
L'indice PMI manifatturiero di settembre risulta in miglioramento a 48,90 punti da 47,90 precedente. Attese a 48,20 punti. L'indice relativo ai servizi si è contratto a 50,20 punti da 50,50. Attese a 50,70 punti. L'indice composito risulta pari a 50,10 punti dai 50,30 precedenti. Stime a 50,40 punti.
Titoli Wall Street
Tra le società megacap oggi spicca il rimbalzo di Amazon +1,4%. Su base settimanale, Tesla si avvia a registrare una perdita superiore al 7%.
Activision +2%. Il regolatore antitrust del Regno Unito ha detto che i nuovi termini del passaggio di proprietà a Microsoft sono da considerare un importante progresso rispetto a quanto prevedeva il contratto originale.
Ford , General Motors . Scade tra meno di 24 ore l'ultimatum del sindacato United Auto Workers. In assenza di progressi nel negoziato, lo sciopero sarà esteso ad altri stabilimenti, ora sono soltanto tre.
Oracle ha ribadito, per bocca del vice presidente esecutivo, Dough Kehring, il raggiungimento di crescita dei ricavi e di redditività di medio - lungo periodo.
Scholastic -15%. La società editoriale attiva nel segmento dei libri per la scuola primaria ha comunicato dati del trimestre peggiori del previsto, la perdita per azione è stata 2,20 dollari, il consensus era 1,35 dollari.
Europa
Le borse dell'Europa sono in lieve calo. Indice EuroStoxx50 -0,2%.
FtseMib di Milano -0,5%. Continua l'agonia delle società di seconda linea: gli indici FTSE STAR e MID CAP hanno accumulato una perdita settimanale superiore al -2%.
Titoli Piazza Affari: Eni +1,5% JP Morgan alza il giudizio a Overweight. Saras +3% Mediobanca promuove il titolo a Outperform e fissa il target price a 1,80 euro. Telecom Italia +2%, sui top da sei mesi. Recordati +1%. Amplifon -4%. A2A -2%.
Bilancio settimanale: Unicredit , Banco BPM , BPER , MPS sono le migliori blue chip con guadagni sopra l'8%.
Quadro Macro
L'indice PMI Eurozona Hcob composite è salito inaspettatamente a 47,1 punti da 46,7 di agosto, il consensus si aspettava un calo a 46,5. Il piccolo rimbalzo è dovuto alla componente Servizi, con l'indice passato a 48,4 da 47,9: gli economisti si aspettavano un calo a 47,6.
In Germania, l'indice Hcob Flash Composite Purchasing Managers' Index (Pmi), a cura di S&P Global, è cresciuto a 46,2 punti a settembre rispetto al 44,6 di agosto, contro il 44,7 previsto dagli economisti.
Francia
Il settore dei servizi ha subito una contrazione ancora più marcata a settembre, come ha mostrato un'indagine mensile pubblicata oggi, mentre il calo della domanda e dei nuovi ordini ha pesato sulla seconda economia della zona euro. L'indice flash Hcob France Pmi per il settore dei servizi, compilato da S&P Global, è sceso a un minimo di 34 mesi a 43,9 punti, da un valore di 46,0 in agosto, ben al di sotto di una previsione Reuters secondo cui l'indice sarebbe rimasto invariato.
Il dato flash del Pmi manifatturiero di settembre si è attestato a 43,6 punti, molto più basso rispetto ai 46,0 punti di agosto e molto lontano dalle previsioni del sondaggio Reuters che prevedeva un livello invariato.
"L'economia francese sta navigando in acque agitate. A settembre l'attività delle imprese ha subito un brusco calo sia nel settore dei servizi che in quello manifatturiero, soprattutto a causa del crollo della domanda di prodotti e servizi francesi. Di conseguenza, le aziende francesi stanno riducendo il loro portafoglio ordini", ha detto Norman Liebke, economista della Hamburg Commercial Bank.
Italia
Istat ha confermato stamani il dato sulla crescita italiana nel 2022 a +3,7%, correggendo contestualmente in netto rialzo il numero per il 2021 a +8,3% dal +7% della stima precedente.
Secondo il report sui "Conti economici nazionali", l'indebitamento netto per lo scorso anno viene confermato all'8%, mentre quello del 2021 viene rivisto a 8,8% dal 9% ipotizzato.
Quanto al debito/Pil, per il 2022 il dato viene corretto al ribasso a quota 141,6% da 144,7%, per il 2021 a 147,0 da 149,6.
L'esecutivo Meloni si aspetta che le revisioni odierne vadano a limitare l'atteso incremento dell'indebitamento netto di quest'anno, secondo fonti vicine al dossier. Gli attuali obiettivi di deficit del governo italiano - che a fine mese saranno rivisti nella Nadef - risalgono ad aprile e ammontano al 4,5% del Pil nel 2023 e al 3,7% nel 2024.
Bloomberg riporta che il governo Meloni si trova in regalo dal governo Draghi, entrato in carica nel febbraio del 2021, circa 3 miliardi di euro di spazio fiscale supplementare.
Macrovariabili
Si allenta la tensione sui bond. Treasury Note a dieci anni a 4,43%, - 6 punti base. Il biennale è a 5,11%.
Bund tedesco a 2,73%. BTP a 4,57%, +4 punti base.
Il future sul Bund decennale ha registrato una perdita settimanale dello 0,7%. Quello sul BTP decennale ha ceduto l'1%.
Petrolio Brent e WTI oggi salgono del +1%. Ai prezzi attuali si chiuderebbe la quarta settimana positiva di seguito con un lieve progresso.
Oro +0,3% a 1.927 dollari. Settimana piatta.
Cross Euro dollaro a 1,064. La valuta unica procede verso la decima settimana consecutiva di ribasso.
Gas Naturale USA +0,5%. Gas UE (Amsterdam) +2,1%. Il bilancio della settimana vede il gas europeo in rialzo di circa il +10%. In Australia, Chevron ha trovato un accordo con i sindacati, mentre in Norvegia prosegue la manutenzione di alcuni impianti, ma l'erogazione di gas è in ripresa.
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