Le borse della Cina rimbalzano, future di WallStreet positivi dopo il calo di ieri

La banca centrale del Giappone ha confermato sia i tassi a -0,1% sia il controllo della curva dei rendimenti, come da previsioni. Nel comunicato non ci sono novità di politica monetaria

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Le borse della Cina si mettono in evidenza stamattina in Asia Pacifico con un rialzo nell’ordine dell’1%.

Per l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen è la prima seduta con il segno più davanti alla percentuale di variazione, dopo tre segni meno. Il bilancio settimanale è +0,1%. L’Hang Seng di Hong Kong sale dell’1%, -1,7% la settimana.

Nel giorno dell’annuncio tassi da parte della Banca del Giappone, la borsa di Tokyo è in lieve calo nel finale di seduta, Nikkei -0,5%, -2,2% il bilancio settimanale provvisorio.

La banca centrale ha confermato sia i tassi a -0,1% sia il controllo della curva dei rendimenti, come da previsioni. Nel comunicato non ci sono novità di politica monetaria e mancano gli accenni ad un prossimo ritocco, qualcosa che invece il consensus si aspettava. L’assenza di novità riduce le possibilità di un cambio di rotta nella prossima riunione della banca centrale, in agenda alla fine di ottobre.

Il dollaro si apprezza sullo yen, il cross  è a 148,1. I trader di Mizuho ritengono che il cambio possa arrivare a 150, sui massimi dei medio periodo, nei prossimi giorni.

In Giappone, in agosto l’inflazione è stata del 3,2% anno su anno, in lieve raffreddamento dal +3,3% di luglio, il consensus era 3%. L’indice PMI Jibun Bank Composite, un indicatore prospettico dell’economia giapponese, è sceso a 51,8 da 52,6.

L’indice Kospi di Seul è intorno alla parità, -4,5% la settimana. 

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future EuroStoxx50 -0,2%. Ieri il FtseMib ha perso l’1,8%.

Stamattina escono le letture preliminari degli indici PMI di Francia, Germania e Regno Unito.

Wall Street ha chiuso in ribasso per la terza seduta consecutiva. Nasdaq -1,8%. S&P500 -1,6%. I future sono in lieve rialzo.

Macrovariabili

Continua la corsa dei rendimenti dei bond a lunga scadenza. Treasury Note a dieci anni a 4,5%, nuovo massimo dal 2007. Il biennale si è invece rafforzato a 5,12%. Il differenziale si è ridotto a -63 punti base.

Bund tedesco a 2,73%. BTP a 4,52%.

Petrolio Brent e WTI +0,6%.

Oro a 1.922 dollari.

Euro dollaro in lieve calo a 1,064. Nelle ultime ore, hanno rilasciato dichiarazioni diversi membri del board della BCE. Il governatore della banca centrale greca è tornato a chiedere un taglio dei tassi già prima della fine dell’anno. Il governatore olandese ha detto che la prossima riunione del consiglio esecutivo si concluderà con tassi fermi. Il belga Pierre Wunsch ha invece prefigurato un proseguimento della stretta monetaria.

Stanotte il capo economista Philip Lane ha affermato che i tassi di interesse hanno raggiunto un livello che potrebbe aiutare l'inflazione a tornare all’obiettivo. Più o meno le stesse cose aveva detto Christine Lagarde due settimane fa nella conferenza stampa post annuncio tassi. Lane ha ribadito che saranno comunque i dati macroeconomici a guidare le prossime mosse della BCE.

"Le nostre decisioni future assicureranno che i tassi di interesse chiave siano fissati a livelli sufficientemente restrittivi per tutto il tempo necessario", ha dichiarato Lane in un discorso a New York. “L'elevato livello di incertezza bilaterale intorno allo scenario di base significa che continueremo a dipendere dai dati”.

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Marino Masotti

Caporedattore