I tech zavorrano WallStreet, torna indietro Arm. Settimana positiva a Milano

Il FtseMib oggi è piatto, è +2,2% il bilancio settimanale. Dollaro USA verso la nona settimana consecutiva di apprezzamento

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La borsa degli Stati Uniti peggiora, scendono di più i tech. Dow Jones -0,3%. Nasdaq -1,3%. S&P500 -0,6%, il benchmark di Wall Street a questi prezzi termina la settimana con un rialzo irrisorio dello 0,5% circa.

La fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per il mese di settembre è risultata in peggioramento a 67,70 punti, da 69,50 punti di agosto. Stime a 69,0 punti.

In agosto, la produzione industriale negli Stati Uniti è aumentata dello 0,4% rispetto al mese
precedente, contro attese ferme a +0,2%, e un dato precedente di luglio rivisto da
+1% a +0,7%. La produzione manifatturiera ha registrato un rialzo dello 0,1%, quella mineraria dell'1,4%. 

L'Ufficio Statistiche del Lavoro ha pubblicato i dati sui prezzi delle importazioni. I rincari delle materie prime, unito all'incremento dei costi di spedizione causati dal basso livello del canale di Panama, hanno portato ad una crescita dello 0,5% mese su mese, il consensus era +0,3%. Al netto del petrolio, i prezzi sono piatti mese su mese, come da previsioni.

Grazie ad un inaspettato rimbalzo della componente ordini, l'indice della Fed di New York è balzato a 1,9 punti da -19 di luglio, il consensus era -10.

Titoli Wall Street

General Motors +1,5%.

Walt Disney +1,5%, avrebbe ricevuto un'offerta da 10 miliardi di dollari per la sua rete generalista ABC, a farsi avanti con la proposta l'imprenditore media Byron Allen.

ARM Holding (chip per intelligenza artificiale) consolida il +25% messo a segno ieri, primo giorno di scambi.

Adobe -4% dopo la presentazione dei dati del trimestre. L'utile per azione ha battuto le stime. Nel trimestre in corso, il quarto del suo anno fiscale, i ricavi dovrebbero essere intorno ai cinque miliardi di dollari, quel che si aspettavano gli analisti. La società dei software per la grafica ha annunciato che alla fine del mese prossimo alzerà i prezzi dei suoi prodotti collegati all'intelligenza artificiale. Secondo alcuni analisti, il ritocco all'insù potrebbe raffreddare una domanda che oggi ha a disposizione molte opzioni per questo genere di servizio. Pipler Sandler e Welss Fargo hanno alzato il target price. 

Europa 

Nel finale prevalgono le prese di profitto. EuroStoxx50 +0,2%. Dax di Francoforte +0,5%. FtseMib di Milano +0,1%.

Titoli Piazza Affari: Stellantis +1,5%. Leonardo +1,3%. TIM +1%. Amplifon -3,5% è la peggior blue chip. Enel -0,6%, ha segnato nuovi massimi da due mesi. Eni -0,5%, ha segnato nuovi massimi da aprile 2019.
Moncler +1,5% Socgen taglia il target price.

Su base settimanale, Eurostoxx 50 +1,4%. FtseMib +2,2%.

Si sta per chiudere una settimana d'oro per Materie di Base +7%, Banche/Assicurazioni +5%, Energetici +3,3% e Tlc +3%.

Macrovariabili

Il mercato obbligazionario resta in tensione, in previsione del meeting della FED in agenda il prossimo 20 settembre. Treasury note a dieci anni a 4,31%.

Bund decennale  a 2,66%. BTP a 4,44%. Il future Bund si avvia a chiudere la settimana con un ribasso dello 0,6%. Quello del BTP ha perso quasi l'1%.

Cross euro dollaro a 1,066. Su questi livelli si completa la nona settimana positiva di seguito per il dollaro. Un evento che non si registra da oltre un decennio.

Oro   a 1.918 dollari l’oncia. Modesto progresso dello 0,4% su base settimanale.

Petrolio Brent e WTI del Texas poco mossi. Stamattina il greggio era sui massimi da novembre del 2022. Il Brent si avvia verso la quarta settimana positiva di seguito con un bilancio provvisorio intorno a +3,70%. 

Gas Naturale USA piatto, Gas UE (Amsterdam) -2,3%.

Bitcoin poco mosso a 26.300 dollari. La volatilità tra ieri e oggi, sebbene siano state sedute fitte di novità, è rimasta al palo.

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Marino Masotti

Caporedattore