Borse incerte in Europa, a Milano scende Monte Paschi, sale Ferrari
In agosto i prestiti nella zona euro sono rallentati fino a sfiorare uno stallo mentre la crescita economica continua a vacillare. E' quanto emerge dai dati della Banca centrale europea

I future di Wall Street in lieve rialzo non scuotono le borse europee, zavorrate da un rincaro del petrolio che rischia di riaccendere l'inflazione.
EuroStoxx 50 +0,1%. Ftse Mib di Milano +0,1%.
Dax di Francoforte +0,1%. Il sentimento dei consumatori tedeschi dovrebbe calare a ottobre a causa dell'inflazione elevata persistente che incoraggia le persone a risparmiare e fa svanire le possibilità di una ripresa entro la fine dell'anno. È quanto emerge da un sondaggio dell'istituto GfK.
La crescita economica della zona euro è più lenta di quanto la Banca centrale europea si aspettasse, ma l'obiettivo è controllare l'inflazione, quindi i tassi di interesse potrebbero ancora salire, se necessario. Lo ha detto Frank Elderson, membro olandese del consiglio direttivo della Bce. "Questo significa che i tassi di interesse hanno raggiunto il massimo? Non necessariamente", ha detto Elderson a Market News International in un'intervista pubblicata oggi.
In agosto i prestiti nella zona euro sono rallentati fino a sfiorare uno stallo mentre la crescita economica continua a vacillare e il blocco sfiora la recessione. E' quanto emerge dai dati della Banca centrale europea che mostrano come i prestiti bancari alle imprese siano aumentati solo dello 0,6%, il minimo dalla fine del 2015, rispetto al +2,2% del mese precedente. I prestiti alle famiglie sono aumentati solo dell'1,0% dopo l'1,3% di luglio. l flusso mensile di prestiti alle imprese è stato negativo per 22 miliardi di euro, il dato più debole da oltre due anni, quando la zona euro era alle prese con la pandemia.<br />La Bce ha alzato i tassi a un livello record questo mese per frenare l'inflazione ma il forte aumento dei costi per i prestiti ha frenato la crescita e si prevede che nei prossimi trimestri l'economia ristagni, nel migliore degli scenari.<br />La crescita della massa monetaria M3, considerata in passato come un buon indicatore della futura espansione economica, ha subito una contrazione dell'1,3%, oltre le attese per -1,0%
Wall Street. Future S&P500 +0,5%.
Macrovariabili
Treasury Note a dieci anni a 4,50% di rendimento, dopo aver toccato nel corso della seduta 4,55%, massimo dal 2007. Biennale a 5,10%. Il differenziale dieci anni/due anni, si è ridotto a -54 punti base, massimo da marzo.
Bund a 2,78%.
BTP a 4,68%, vicinissimo ai massimi degli ultimi undici anni. Spread a 189 punti base. Il portafoglio dei titoli di Stato nazionali a bilancio delle banche con sede in Italia scende in agosto toccando il nuovo minimo da agosto 2018. L'importo del mese scorso è stato pari a 375,27 miliardi di euro dai 379,96 miliardi di luglio.
Petrolio WTI a 91 dollari, +1%. Brent a 95 dollari.
Oro a 1.896 dollari, -0,2%
Euro dollaro sui minimi da marzo a 1,055. Il dollaro tocca i massimi di 10 mesi rispetto alle principali valute, spingendo l'euro e la sterlina ai minimi di sei mesi. Lo yen è vicino alla soglia che in passato ha determinato l'intervento delle autorità.
La valuta unica è in procinto di perdere oltre il 3% nel trimestre, la sua peggiore performance sui tre mesi da un anno a questa parte.
Titoli
Banca Monte Paschi -4%. Il Tesoro sta pensando di collocare una prima quota pari all'8% di Mps entro la prima decade di ottobre. E' quanto scrive Il Messaggero.
Ferrari +1,5%. Diasorin +1,5%.
Datalogic +5%, ha deciso di incrementare di 1,1 milioni di azioni il numero massimo di azioni proprie oggetto del programma di buyback, per un totale massimo di 2,3 milioni di azioni.
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