Borse europee in attesa della decisione della Bce, salgono le materie prime
Fra le società più virtuose troviamo il colosso Anglo American +4%, Rio Tinto +3,5% e Glencore +2%

Le borse dell’Europa si assestano intorno alla parità. L'indice EuroStoxx50 è poco mosso.
Sale il comparto delle materie prime, +2,3%. Fra le società più virtuose troviamo il colosso Anglo American +4%, Rio Tinto +3,5% e Glencore +2%.
BP +2% Martedì l'ad Bernard Looney ha dato le dimissioni a sorpresa, dopo tre anni e mezzo. Il board ha avviato la ricerca interna ed esterna di un nuovo Ceo.
Va bene anche il settore energetico, +1,2%, sui massimi da marzo. In coda c'è l'automotive, -1%.
FtseMib di Milano quasi invariato. Dax di Francoforte -0,1%.
Il mercato attende le decisioni della BCE sui tassi (14:15). Gli economisti sono spaccati sulla decisione. Poco più della metà dei sessantasei intervistati da Bloomberg si aspetta una conferma del costo del denaro sui livelli attuali, il mercato dei capitali è più sbilanciato sul decimo rialzo dei tassi consecutivo.
Future in leggero rialzo a Wall Street. Ieri Nasdaq +0,3%, Dow Jones -0,3%.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Arm Holding arriverà oggi sul listino a 51 dollari per azione, nella parte alta dell’intervallo di prezzo indicato nella fase di raccolta ordini. Il valore di mercato è di oltre 54 miliardi di dollari. La società con sede nel Regno Unito quoterà almeno 95,5 milioni di azioni americane di deposito sul Nasdaq. SoftBank, il suo attuale proprietario, controllerà circa il 90% delle azioni in circolazione. Arm sta cavalcando l'onda dell'eccitazione per l'intelligenza artificiale e punta ad aprire il mercato delle IPO tecnologiche dopo una pausa di quasi due anni. Si tratta della più grande offerta tecnologica dell'anno. La valutazione di Arm per un'azienda di chip è estremamente ricca se paragonata a quella di qualsiasi altro operatore del mercato oltre a Nvidia. A 54 miliardi di dollari, Arm avrebbe un multiplo prezzo-utile di circa 104, basato sugli utili dell'ultimo anno fiscale.
Citigroup +2%. Il Ceo Jane Fraser ha annunciato una riorganizzazione aziendale, che dovrebbe dividere la società in cinque divisioni. Si tratta della più grande ristrutturazione degli ultimi 15 anni, che prevede anche dei licenziamenti.
Ford e General Motors hanno ricevuto un giudizio positivo (Buy) da parte di Ubs.
Oggi usciranno i dati di Adobe .
Macrovariabili
Mercato obbligazionario in assestamento. Treasury note a dieci anni a 4,24%. Bund tedesco a 2,64%.
BTP decennale a 4,44%. Il Sole24Ore riporta che il deficit/Pil dell'Italia a fine anno sarà tra il 6,5% e il 7%, in forte peggioramento dal 4,5% stimato in precedenza.
Cross Euro Dollaro a 1,073 a poche ore dalle comunicazioni della BCE su tassi di interesse, oggi escono anche gli aggiornamenti della banca centrale su inflazione e crescita. Il dollaro ripiega leggermente sulle aspettative di una conferma dei tassi di interesse negli Stati Uniti ai livelli attuali: il dato di ieri sull’inflazione ha quasi azzerato le possibilità di un incremento nella prossima riunione del Federal Open Market Committee della Fed la settimana prossima. C'è invece concordia sul fatto che questo sarà l'ultimo rialzo tassi di questa serie.
Oro a 1.906 dollari l’oncia.
Petrolio Brent e Wti +1%, sul massimo degli ultimi dieci mesi.
Titoli Piazza Affari
Rimbalzano le Utility: Hera , A2A , Enel sono le migliori blue chip.
ENI +1,1% Nuovi massimi da quattro anni.
Intesa -2%. Unicredit -1%, Monte Paschi -2%. Il premier italiano, Giorgia Meloni, ha confermato che il ricavato dalla Windfall tax sarà di circa 3 miliardi di euro, indipendentemente dagli emendamenti richiesti. I suggerimenti della BCE e le critiche dell'ABI sono stati ignorati.
Moncler , Brunello Cucinelli , Salvatore Ferragamo . Barclays taglia a Neutral il giudizio sulle società europee del lusso.
Campari +0,5%, BNP Paribas alza il giudizio a Neutral.
Leonardo -2% Prese di profitto, dopo aver accumulato un guadagno del +70% da inizio anno.
Stellantis . Scade tra poche ore il contratto dei lavoratori dell’automotive degli Stati Uniti. Nell’aggiornamento di stanotte, il sindacato United Auto Workers ha fatto sapere che la trattativa con le tre grandi case automobilistiche di Detroit (Ford, General Motors e Stellantis), non sta andando bene, se non si dovesse arrivare a un accordo, scatterebbe lo sciopero. Diversi quotidiani riferiscono che i vertici hanno riaperto il dossier dello scorporo di Comau, società specializzata nell’automazione industriale e nella robotica. Gli analisti valutano queste attività circa 800 milioni di euro.
TIM -2%. Secondo indiscrezioni, la deadline per la presentazione delle offerte per la società della rete potrebbe essere essere spostata in avanti, ad ora è il 30 settembre.
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