Borse della Corea e della Cina in rialzo, nella scia di WallStreet
Nexi. Citi alza il giudizio a Buy, da Neutral, target price a 8,60 euro.

Le borse dell’Asia Pacifico sono contrastate all’indomani del risveglio a Wall Street del tema dell’intelligenza artificiale.
Il Kospi di Seul, il listino più esposto all’high tech dell’area, guadagna l’1% nel finale di seduta, +0,5% il bilancio della settimana.
Salgono anche i mercati azionari della Cina: CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,4%, Hang Seng di Hong Kong +0,2%. La settimana termina a questi prezzi con un calo superiore al 2% per entrambi.
Nikkei di Tokyo -1,7% a fine seduta, con un ribasso settimanale di circa il 3,5%. Lo yen ha toccato stanotte i massimi da luglio su dollaro, il cross si poi placato, a 143,8, quando si è diffusa la voce di un prossimo chiarimento in arrivo dalla banca centrale del Giappone.
Le affermazioni del governatore Kazuo Ueda ieri al Parlamento di Tokyo sono state lette dal mercato come un avvertimento su una prossima fine della lunga era dei tassi ultra negativi. Ueda ha detto che il lavoro della banca centrale diventerà più difficile con la fine dell’anno, senza fornire altre indicazioni.
Può essere che il governatore si stesse semplicemente riferendo ad un quadro macroeconomico in peggioramento. I dati di stanotte mostrano che l'economia giapponese ha subito la contrazione più forte dall'apice della pandemia, un risultato che di certo complica il percorso di fuoriuscita dalla linea di condotta del precedente governatore Haruhiko Kuroda.
Il prodotto interno lordo si è contratto a un ritmo annualizzato del -2,9% nei tre mesi precedenti, a causa soprattutto del contenimento delle spese da parte delle famiglie. La lettura preliminare era -2,1%, le stime di consenso erano per una contrazione leggermente più contenuta. La spesa delle famiglie è scesa del 2,5% in ottobre rispetto a un anno prima, l'ottavo calo consecutivo. I salari nominali sono diminuiti dell’1,5%.
La borsa dell’India invece sale, BSE Sensex +0,2%, a questi prezzi la performance settimanale è +3,4%. La banca centrale ha confermato i tassi di riferimento al 6,5%, decisione ampiamente attesa.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo. Future EuroStoxx50 +0,3%.
Ieri l’indice FtseMib di Milano ha perso lo 0,7%.
A Wall Street, alla vigilia della pubblicazione del dato macroeconomico più importante della settimana, il Nasdaq ha chiuso in rialzo dell’1,4%. S&P500 +0,8%.
Alphabet è salita di oltre il 5%, Advanced Micro Devices di quasi il 10%.
Macrovariabili
Treasury Note a dieci anni a a 4,15%, intorno ai minimi da agosto. Differenziale tra il decennale e il biennale, a -45 punti base.
Bund decennale a 2,18%.
BTP decennale a 3,93%. La settimana prossima il Tesoro mette in asta BTP a tre e sette anni per un ammontare fino a sei miliardi di euro.
Euro dollaro a 1,078, in lieve calo, ieri +0,3%.
Sulla riforma del patto di stabilità, la cena dei ministri finanziaria dell’Unione Europa di ieri sera si è trasformata in una maratona notturna. La Francia ha fatto sapere che non accetterà di rinunciare agli incentivi sugli investimenti e alle riforme economiche annunciate. Il ministro francese delle Finanze, Bruno Le Maire, ha detto che con la Germania, “siamo d'accordo al 90%”. La Francia si rifiuta di fare concessioni che eliminerebbero gli incentivi per gli Stati membri dell'Ue a investire in riforme economiche a causa dello stato delle loro finanze pubbliche, ha aggiunto. "Questo principio è una linea rossa assoluta", ha aggiunto.
Oro a 2.029 dollari l’oncia, in lieve rialzo.
Petrolio Brent e WTI in ripresa. La settimana, a questi prezzi, termina comunque con un ribasso nell’ordine del 5%.
Bitcoin a 43.550 dollari.
Titoli Piazza Affari
Nexi . Citi alza il giudizio a Buy, da Neutral, target price a 8,60 euro.
