Borse dell'Asia in ribasso dopo il calo di WallStreet
Le esportazioni cinesi tornano a salire dopo 7 mesi di flessione. Le borse di Shanghai e Shenzen sono intorno alla parità

Le borse della Cina sono intorno alla parità in una seduta di ribassi diffusi in Asia Pacifico. Il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen è invariato.
La Cina registra a novembre un surplus commerciale di 68,39 miliardi di dollari, in rialzo dai 66,49 miliardi dello stesso mese del 2022 e ben oltre i 58 miliardi stimati alla vigilia dagli analisti. I dati, diffusi dalle Dogane cinesi, beneficiano di un export tornato a sorpresa positivo - per la prima volta in 7 mesi - grazie alla frazionale crescita dello 0,5% contro attese a -1,1%, mentre l'import cede lo 0,6% a fronte di previsioni pari a +3,3%.
L’indice Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,8%.
Borsa di Tokyo in ribasso: Nikkei -1,7%.
Deboli i mercati azionari della Corea del Sud e dell’India.
Ieri Wall Street ha aperto in rialzo e ha chiuso in ribasso. Indice Nasdaq -0,6%, S&P500 -0,4%.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in calo. Future EuroStoxx50 -0,4%.
Ieri l’indice Ftse Mib di Milano ha guadagnato lo 0,8% a 30.0326 punti, nuovo massimo di lungo periodo (2008).
Macrovariabili
Treasury Note a dieci anni a a 4,16%, +5 punti base rispetto ai minimi da agosto toccati nel corso del pomeriggio. Differenziale tra il decennale e il biennale, a -41 punti base.
Bund a 2,19%.
BTP a 3,93%, da 3,98% di ieri.
Euro a 1,076, sesta seduta consecutiva di ribasso e minimo delle ultime tre settimane.
Oro a 2.025 dollari l’oncia, intorno alla parità.
Bitcoin +0,3% a 44.050 dollari.
Petrolio WTI in lieve ripresa dal -4% di ieri, il greggio del Texas tratta a 70 dollari il barile. Brent a 75 dollari.
Titoli
Tim .Barclays lima di poco il target price a 0,33 euro.
