Titoli sotto la lente a Piazza Affari: FinecoBank e Moncler

Hugo Boss ha tagliato le sue previsioni di vendita. Fineco Bank. I fondi di private equity, Bain, Cvc e Advent, così come la compagnia di assicurazioni Zurich stanno studiando un'offerta

NFT5_websim
Lusso_websim5

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future indice EuroStoxx50 -0,4%.

Il FtseMib di Milano ha chiuso ieri in ribasso dello 0,6%.

Il governo tedesco è pronto a dare il via libera mercoledì alla bozza di bilancio per il 2025, ma c'è ancora un buco di 17 miliardi di euro da colmare. Lo hanno detto fonti del ministero delle Finanze. Nei giorni scorsi la coalizione di governo tedesco ha raggiunto un accordo sul bilancio per il 2025 attenendosi alle rigide regole del Paese sul debito e offrendo al contempo un pacchetto per rilanciare la crescita economica in affanno e finanziare le spese militari per soddisfare gli obiettivi della Nato. Secondo le fonti, il bilancio per il 2025 comprenderà la cifra record di 78 miliardi di euro di investimenti, un indebitamento netto di 43,8 miliardi di euro e un bilancio totale di 481 miliardi di euro, nel rispetto del limite di spesa stabilito dalla Costituzione, noto come 'freno al debito’. Il bilancio per il 2025 viene presentato insieme al documento di pianificazione finanziaria a medio termine fino al 2028, anno in cui si esaurirà il fondo speciale delle forze armate che serve a raggiungere gli obiettivi minimi di spesa della Nato. Nel 2028 c'è un buco da 39 miliardi di euro nel bilancio ordinario, con 28 miliardi di euro che sono necessari a raggiungere i target Nato senza il fondo speciale, hanno detto le fonti. Secondo le fonti del ministero delle Finanze, nel 2026 e nel 2027 c'è un deficit di finanziamento di 13 miliardi di euro.

I record di ieri a Wall Street hanno generato una reazione blandamente positiva in Asia Pacifico. Nella sua prima seduta della settimana, sale il mercato finanziario del Giappone, ieri chiuso per festività: indice Nikkei +0,2%. Il tasso di rendimento del titolo di Stato a dieci anni scende ai minimi delle ultime tre settimane a 0,55%. Torna a indebolirsi la valuta, cross a 158,5.

Salgono le borse di Taipei (+0,4%) e di Seul (+0,2%). Sulla parità, in avvio di seduta, il BSE Sensex di Mumbai.

Cina. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,3%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,2%. Bloomberg segnala che i deflussi da fondi ed ETF statunitensi che seguono le azioni cinesi sono proseguiti per la sesta settimana consecutiva. Sia i dati economici di ieri che l’aumento delle possibilità di vittoria di Donald Trump contribuiscono a tenere basse le aspettative di una ripartenza dell’azionario cinese. Un round di dazi al 60% su tutte le esportazioni cinesi negli Stati Uniti, un’ipotesi che Trump ha detto di avere in mente, più che dimezzerebbero il tasso di crescita annuale della Cina, secondo una nuova ricerca di UBS. Il senatore dell'Ohio JD Vance, scelto da Trump come eventuale suo vice presidente, ha dichiarato a Fox News che la Cina è la più grande minaccia per gli Stati Uniti.  

Borsa degli Stati Uniti. Il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,4%, l’S&P500 dello 0,3%, su livelli  record. Dow Jones sui massimi della storia, +0,5%. Indice Russell 2000 delle mid&small caps +1,8%.

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto ieri durante a un evento che "le ultime tre letture dell'inflazione aumentano un po' la fiducia" che siano stati raggiunti gli obiettivi e quindi si possa pensare a una riduzione dei tassi. Powell, che ha confermato di voler arrivare in fondo al suo mandato nel 2026 e che non ha fornito elementi per un possibile nuovo incarico, non ha voluto dare comunque "alcun segnale su nessuna scadenza in particolare", aggiungendo che le scelte sul prossimo taglio dei tassi da parte della Fed "verranno prese riunione per riunione"

Macrovariabili

Treasury Note a dieci anni al 4,21%.

Bund decennale a 2,47%.

BTP decennale a 3,74%, livello più basso da due mesi. Spread Italia-Germania a 127 punti base, da 129 di ieri.

OAT francese a 3,11%.  

Euro dollaro a 1,089.

Petrolio in calo. WTI a 81,5 dollari il barile. Brent a 84,5 dollari.

Oro ad un passo dai massimi storici, a  2.428 dollari l’oncia, mentre gli operatori sono sempre più convinti della possibilità di un triplice taglio dei tassi d'interesse quest'anno. Secondo Goldman Sachs ci sono "solide motivazioni" per una riduzione dei tassi già a luglio. 

Bitcoin a 64.800, +1,5%, ieri +6%.

Titoli Piazza Affari

Lusso. Brunello Cucinelli , Moncler . Hugo  Boss ha tagliato le sue previsioni di vendita per l'anno in corso, il gruppo tedesco è l'ultimo operatore del settore moda di fascia alta a mettere in guardia sui livelli di spesa dei consumatori. Poche ore prima, Burberry e Swatch, avevano lanciato un segnale di cautela sull'attuale andamento delle vendite. Il colosso del lusso LVMH Moet Hennessy Louis Vuitton, che presenterà il bilancio la prossima settimana, sarà decisivo. Hugo Boss ha detto che ora prevede vendite da 4,2 miliardi di euro a 4,35 miliardi di euro, al di sotto di una precedente previsione di ricavi da 4,3 miliardi di euro a 4,45 miliardi di euro. La riduzione della guidance arriva mentre l'azienda ha riferito che le vendite sono scese dell'1% a 1,02 miliardi di euro nel secondo trimestre. Gli analisti interpellati da FactSet prevedevano vendite per l'intero anno pari a 4,37 miliardi di euro e vendite trimestrali pari a 1,04 miliardi di euro.

Richemont nei primi tre mesi del periodo 2024/25 (a fine giugno) ha realizzato un fatturato di 5,27 miliardi di euro, in calo dell'1,0% su base annua, si legge in un comunicato odierno. A cambi costanti è stato messo a segno un +1%. Il gruppo non è quindi sfuggito alla perdita di velocità della domanda di prodotti di lusso sul mercato globale. I cali delle vendite si fanno sentire soprattutto in Asia. I risultati sono leggermente inferiori alle previsioni effettuate dagli esperti contattati dall'agenzia AWP. Gli analisti si attendevano in media vendite per 5,29 miliardi. Richemont non fornisce indicazioni in termini di utile.

Banca Generali - Fineco Bank . I fondi di private equity, Bain, Cvc e Advent, così come la compagnia di assicurazioni Zurich stanno studiando la possibilità di fare un'offerta per Finecobank, scrive il Sole 24-Ore. Il quotidiano aggiunge che i fondi avrebbero aperto anche un altro dossier che, secondo fonti finanziarie, a breve potrebbe assumere forme concrete. Sarebbe infatti in fase di studio da parte di uno dei fondi un progetto di acquisto su Banca Generali da sottoporre direttamente alla casa madre.

Eni L'AD, Claudio Descalzi, ha incontrato a Tirana il Primo ministro dell'Albania, Edi Rama e il ministro delle Infrastrutture e dell'Energia, Belinda Balluku, per discutere dell'avanzamento delle attività della major petrolifera nel Paese, nonché di possibili collaborazioni future.

Leonardo Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, invoca prudenza per quanto riguarda i piani del governo per aumentare la spesa militare dall'1,44% all'1,6% del Pil nel 2025. Lo scrive La Repubblica.

Pirelli L'agenzia di rating Fitch ha rivisto al rialzo a 'BBB' da 'BBB-' il Long-term issuer default rating e il rating sul debito senior unsecured di Pirelli. L'outlook sul rating Idr è stabile.

Poste italiane . Il Mef potrebbe mettere sul mercato fino al 13% di Poste e il governo punterebbe a coinvolgere nell'operazione un pubblico ampio, che includa piccoli risparmiatori e dipendenti della società guidata dal Ceo Matteo Del Fante, attraverso un'offerta aperta anche al retail e non solo ai fondi istituzionali. Lo scrive il Corriere della Sera. La decisione non è definitiva, ma questo è lo schema sul quale stanno ragionando i tecnici del ministero delle Finanze, aggiunge il quotodiano. Per il momento, quindi, il Mef avrebbe scartato l'altra possibilità di una vendita a blocchi.

Prysmian . Morgan Stanley alza il target price a 69 euro.

Fuori dal paniere principale

Iren L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deliberato di non avviare un'istruttoria sull'acquisizione da parte di Iren della multiutility di Alba Egea. Secondo l'Autorità, l'operazione non ostacola, in misura significativa, la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.


Marino Masotti

Caporedattore