Borse asiatiche positive, nuovi massimi per il Nikkei

Future Wall Street in lieve calo nel giorno della presentazione dei dati sull'inflazione

Borsa giapponese_websim3
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Tutte su stamattina le borse dell’Asia Pacifico dopo la nuova serie di record a Wall Street. 
Vola sui massimi della storia il Nikkei di Tokyo, +1,2%.

L’Hang Seng di Hong Kong guadagna l’1,5% grazie alla spinta dei tech: indice Hang Seng Tech +2,1%.  CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +1%.

La Cina ha adottato alcune delle misure più estreme per limitare le vendite allo scoperto e le strategie di trading quantitativo. L’autorità di vigilanza ha approvato un aumento dei requisiti di margine per le vendite allo scoperto a partire dal 22 luglio, il provvedimento rende le operazioni più costose per gli hedge fund e i soggetti specializzati nell’investimento sul ribasso.

Nel frattempo, la China Securities Finance Corp, il più grande fornitore di prestiti di titoli del Paese, sospenderà la sua attività di prestito di titoli alle agenzie di intermediazione a partire dall'11 luglio.

Le misure, annunciate nella tarda serata di mercoledì dopo che l'indice di riferimento CSI 300 è sceso per la sesta volta in sette sessioni, inviano un chiaro segnale al mercato: la politica di Pechino vuole fermare in tutti i modi la frana  che ha cancellato circa 1.000 miliardi di dollari di valore del mercato onshore da metà maggio.

Altrove in Asia, Indice Kospi di Seul +0,7%. TAIEX di Taipei +1,6%: TSMC, il colosso della produzione di chip per conto terzi, guadagna quasi il 4% e tocca un altro record dopo la presentazione dei dati del trimestre. Borsa di Mumbai sulla parità.

Future Wall Street in lieve calo nel giorno della presentazione dei dati sull'inflazione. I dati in arrivo alle 14.30 dall’Ufficio Statistiche sul Lavoro degli Stati Uniti dovrebbero confermare che l’inflazione si sta piano piano spegnendo.

I prezzi al consumo al netto di energia e alimentari sono attesi in crescita solo dello 0,2% mese su mese in giugno. Rispetto all’anno scorso, l’inflazione generale dovrebbe essere del +3%, da +3,3% di maggio.

Gli economisti di Bloomberg intelligence stimano un ulteriore raffreddamento del PCE Core, l’indicatore dell’inflazione maggiormente tenuto in considerazione dalla Federal Reserve.

Questi due dati dovrebbero convincere la titubante Federal Reserve a procedere con il taglio tassi a settembre.

Il cambio di politica monetaria è in arrivo, anche perché l’economia sta dolcemente rallentando. Secondo Lindsay Rosner, global head of multi-asset fixed income di Goldman Sachs, si può parlare di una normalizzazione in atto: “sarà a tutti gli effetti un atterraggio morbido”.  La discesa del costo del denaro, secondo Rosner, va accompagnata con un progressivo abbandono dei fondi monetari a breve e brevissimo termine, da sostituire in portafoglio con titoli di Stato a più lungo termine, debito di società investment grade e titoli spazzatura a più alto rating

FED.  Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha detto di essere "interamente focalizzato sul raggiungimento di un atterraggio morbido" per l'economia statunitense. L'obiettivo, quindi, è di far abbassare l'inflazione senza danneggiare l'economia statunitense. "Cercare di prendere decisioni" in questa direzione "è quello a cui penso nelle ore piccole", ha detto Powell, nella sua seconda audizione in Congresso sulla politica monetaria.

Future indice EuroStoxx50 +0,2%.

Francia. Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato ieri sera i partiti che si riconoscono nelle istituzioni repubblicane a unire le forze per formare una solida maggioranza nell'Assemblea nazionale. In una lettera aperta ad alcuni giornali regionali, Macron, oggi molto impopolare, ha esortato i partiti a formare una coalizione di governo e ha detto di sperare di scegliere un primo ministro da questo raggruppamento. "Riponiamo la nostra speranza nella capacità dei nostri leader politici di dare prova di senso di concordia e pacificazione nel vostro interesse e in quello del Paese", ha scritto. "È alla luce di questi principi che deciderò sulla nomina del primo ministro". Macron non ha chiesto esplicitamente l'esclusione dalla coalizione del Rassemblement National e di partiti di sinistra come La France Insoumise, ma la menzione dei "valori repubblicani" è generalmente intesa come esclusione dei partiti di estrema sinistra o di estrema destra.