Borsa di Tokyo in rialzo dopo la chiusura contrastata di WallStreet

Mercato azionario di Hong Kong fermato dall'arrivo di un tifone. In rialzo la borsa di Shanghai. L'industria cinese accelera.

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La prima seduta di settembre si sta per concludere in Asia Pacifico con una netta prevalenza di rialzi. Il Nikkei di Tokyo, +0,5%, sale per la quinta seduta consecutiva: la settimana sta per terminare con un guadagno del +3,5%.

Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,5%, +2% la settimana.

L’indice PMI manifatturiero di Caixin/S&P Global mostra che l’industria cinese è tornata ad espandersi. La lettura di agosto è 51 punti, in miglioramento da 49,2 di luglio: il consensus era 49.

Stanotte la banca centrale della Cina ha annunciato un taglio alle riserve minime in valuta straniera che le banche sono tenute a detenere. Accanto a questo intervento a sostegno dello yuan, Pechino ha annunciato una riduzione degli esborsi anticipati a carico degli acquirenti di prime e seconde case.

Il Kospi di Seul è in rialzo dello 0,2%, +1,6% la settimana. BSE Sensex di Mumbai +0,2%, +0,2% il bilancio settimanale provvisorio.

Sono chiuse le borse di Hong Kong e di Singapore, la prima per l’arrivo di un tifone, la seconda perché oggi ci sono le elezioni politiche.

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in lieve rialzo, future dell’indice EuroStoxx50 +0,2%.

Ieri il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,3%, agosto si è chiuso con un ribasso del -2,74%.

Seduta contrastata a Wall Street. Nasdaq +0,1%. S&P500 -0,5%. Grazie al recupero degli ultimi giorni, il primo indice termina il mese con un calo del -2,20%, il secondo dell’1,80%. 

Inizia il conto alla rovescia per il dato sull’occupazione di agosto. Il Bureau of Labor Statistics dovrebbe comunicare alle 14.30 che la variazione dei salariati non agricoli è +170.000, in lieve calo da luglio. Disoccupazione prevista stabile al 3,5% e paga oraria in crescita dello 0,3% mese su mese, in rallentamento dal +0,4%.

Macrovariabili

Bond in assestamento dopo un mese di agosto volatile, ma dall'esito finale poco mosso. Treasury Note a 4,10%, lo stesso livello di ieri. BTP a 4,10%, circa dieci punti base in meno di ieri. Bund a 2,45%.

Euro Dollaro depresso dalle dichiarazioni di Isabel Schnabel sulle condizioni economiche nella zona euro. Il cross è sceso a 1,084 dopo una prima parte della settimana in recupero.

Oro a 1.938 dollari l’oncia.

Petrolio Brent e Wti in apprezzamento.

Bitcoin è scivolato ieri in ribasso del -4,5% a 26.050 dollari, oggi poco mosso.

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Marino Masotti

Caporedattore