Borsa di Milano in ribasso, banche deboli, salgono Tim e Saipem

La Gran Bretagna ha messo a segno una crescita economica inaspettata nel secondo trimestre. Peggiora nel finale la borsa di Shanghai, -1,9%. -2,9% il bilancio della settimana

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La borsa di Milano scende dopo due sedute di recupero che l'avevano portata ieri sui livelli precedenti l'annuncio della tassa straordinaria sulle banche.

Ftse Mib -0,6%. Indice EuroStoxx 50 -0,3%.

I dati definitivi sull'inflazione in Francia e Spagna confermano i dati preliminari. 

La Gran Bretagna ha messo a segno una crescita economica inaspettata nel secondo trimestre, ma resta  comunque l'unica grande economia avanzata a non aver ancora raggiunto i livelli pre-Covid di fine 2019. Il Pil è cresciuto dello 0,2% nel secondo trimestre, in contrasto con le stime di una lettura invariata in un sondaggio di economisti condotto da Reuters. La performance è stata favorita da una crescita mensile dello 0,5% a giugno, superiore a tutte le previsioni del sondaggio Reuters che indicavano un aumento dello 0,2%.  Il prodotto interno lordo britannico è ora inferiore dello 0,2% rispetto a fine 2019. 

Asia
Peggiora nel finale la borsa di Shanghai, -1,9%. -2,9% il bilancio della settimana. Bloomberg ha scritto stamattina che le provincie sono state autorizzate dal Ministero delle Finanze di Pechino a emettere prestiti fino mille miliardi di yuan, 140 miliardi di dollari per ripagare l'enorme debito in pancia alle società veicolo finanziarie create negli ultimi anni dalle amministrazioni periferiche.  

L’indice Straits Times della borsa di Singapore è in ribasso dell’1,2%. Il governo della città stato ha ristretto al ribasso le previsioni sulla crescita del 2023 a +0,5%/+1,5%, dal precedente +0,5%/+2,5%.

Il lieve raffreddamento dell’inflazione di base aveva portato su Wall Street in avvio di seduta, ma nelle ore successive la spinta rialzista si è indebolita, la giornata è terminata con il Nasdaq appena sopra la parità.

Oggi escono i prezzi alla produzione e l’indice dei consumatori dell’Università del Michigan.

MACROVARIABILI 

Il Treasury Note   a 2,57%.

Il Corriere della Sera riporta che le entrate fiscali non stanno andando bene, "gli italiani stanno versando meno imposte di quanto uno poteva aspettarsi; per essere un po’ più precisi, data la crescita e l’inflazione dell’ultimo anno, si poteva immaginare che a questo punto lo Stato avrebbe avuto quasi il 10% di entrate fiscali in più, rispetto a ciò che gli italiani hanno concretamente versato. E, espresso in euro, questo 10% scarso equivale a un po’ più di venti miliardi: esattamente quanto manca nel fabbisogno".

Euro  poco mosso a 1,098.

Oro   sui minimi delle ultime quattro settimane a 1.914 dollari l’oncia. 

Petrolio in flessione. WTI a 82,7 dollari.

TITOLI

Stellantis -2%.

Leonardo -0,5%. Reuters ha scritto ieri sera che la Polonia sta cercando di negoziare l'acquisto di 22 elicotteri AW101 prodotto da PZL-Swidnik, la controllata polacca del gruppo della difesa italiano, secondo quanto riporta il ministro delle Difesa polacco. Secondo gli analisti, la nuova commessa potrebbe superare il miliardo di euro.

Tim +2%. Nella partita per la società della rete, entra in campo anche il Tesoro. Ieri sera è stato annunciato il Memorandum of Understanding (MoU) tra il Ministero dell’economia e delle finanze e Kkr. “L’accordo prevede la formulazione di un’offerta vincolante che stabilisce, tra l’altro, l’ingresso del Mef nella Netco nella percentuale fino al 20%. I termini dell’offerta dal punto di vista dei rapporti tra le parti prevedono un ruolo decisivo del governo nella definizione delle scelte strategiche. I prossimi passaggi saranno relativi all’adozione di un Dpcm per completare l’iter procedurale”, dice la nota. Nella cordata guidata da KKR, il 10%-15% potrebbe essere preso dal Fondo F2i.

Saipem +4% si e' aggiudicata due nuovi contratti, uno da Eni Congo e l'altro da Bp, per un valore totale di circa 700 milioni di dollari. 

Unipol Sai chiude il semestre con un utile netto superiore alle aspettative ma registra un deterioramento dell’indice di efficienza Combine Ratio. Resta molto solido il Solvency 2 ratio, a 300%.

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Marino Masotti

Caporedattore