Borsa di Hong Kong in rialzo, ieri seduta fiacca a WallStreet
Il petrolio ha perso ieri un altro 2%, questa settimana il calo è nell'ordine del 10%. Voci di una maxi operazione nel settore oil: Exxon Mobil starebbe per comprare Pioneer

La borsa di Hong Kong si mette in luce stamattina in Asia Pacifico con un rialzo nell’ordine del 2%.
Il contributo più rilevante al movimento dell’Hang Seng arriva dai grandi nomi del tech cinese, Alibaba , Tencent e Meituan. Nelle sale operative si parla delle primissime indicazioni positive sui consumi nel corso della Golden Week, il lungo periodo di vacanza che segue la festa per l’’anniversario della fondazione della Repubblica Popolare della Cina. Le borse di Shanghai e Shenzen riaprono lunedì mattina.
Il Nikkei di Tokyo è poco mosso. Kospi di Seul +0,4%. S&P ASX200 di Sidney +0,5%. BSE Sensex di Mumbai +0,5%.
Lo yen si indebolisce leggermente, il cross si avvia a chiudere la prima settimana in ribasso dopo quattro consecutive di rialzo.
Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in rialzo, future EuroStoxx50 +0,3%.
Wall Street ha chiuso intorno alla parità la seduta che precede l’uscita dei dati generali sull’occupazione di settembre: le due indicazioni sulle condizioni del mercato del lavoro pubblicate nella prima parte della settimana sono state discordanti.
Il Nasdaq ha chiuso in calo dello 0,1%. Dow Jones invariato.
In occasione di un evento organizzato dall'Economic Club di New York, la presidente della Federal Reserve Bank di San Francisco, Mary Daly, ha affermato che non serve andare avanti con il rialzo dei tassi, in caso di ulteriore indebolimento del mercato del lavoro. “Possiamo mantenere i tassi di interesse fermi e lasciare che gli effetti della politica continuino a funzionare", ha detto il membro del board della banca centrale. A suo avviso, anche lasciare fermi i tassi, un questo contesto restrittivo, “è un'azione di politica attiva”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, in Europa, il governatore della banca centrale francese. La situazione è cambiata e “non c'è piu' motivo di rialzare i tassi”, ha detto ieri il membro del board della Bce, Francois Villeroy de Galhau, all’Handesblatt. "Oggi penso che non ci sia ragione per un ulteriore rialzo dei tassi". Villeroy ha sottolineato che dopo l'ultima stretta della Bce si sono visti "buoni" numeri sull'inflazione mentre l'aumento dei costi di finanziamento a lungo termine è stato “eccessivo”.
La direttrice del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha invece detto di essere preoccupata per la ripresa "lenta e irregolare" e ha invitato a “non abbassare la guardia”, sia per quanto riguarda la crescita che l’inflazione.
Macrovariabili
Il petrolio Brent e Wti è in lieve rialzo, ieri il greggio ha perso il 2%, il bilancio settimanale provvisorio è circa -11%.
Exxon Mobil starebbe per chiudere l’acquisizione di Pioneer Natural Resorces , uno dei più grandi operatori dello shale oil. Il Wall Street Journal riporta che l’annuncio potrebbe arrivare nelle prossime ore, o al massimo nel giro di qualche giorno. Ai prezzi di ieri, Pioneer, capitalizza cinquanta miliardi di dollari. Per Exxon Mobil sarebbe la più grande operazione dai tempi di Mobil, nel 1999.
Treasury note a dieci anni a 4,71%.
Bund a 2,87%.
BTP a 4,88%.
Il BTP Valore ha raccolto ieri 2,78 miliardi di euro di ordini, 15,7 miliardi dall’inizio del collocamento.
Euro a 1,054.
Oro a 1.823 dollari l’oncia.
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