Avvio di seduta pacato alla borsa di Milano, sale Poste
Poste italiane +1,8%. dalle sale operative riferiscono che UBS ha promosso il titolo

Le borse dell’Europa sono intorno alla parità in avvio di seduta. Indice EuroStoxx50 -0,1%.
FtseMib di Milanno +0,15%.
ASIA
L’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,80%.
Tokyo Electric +10% dopo aver comunicato di non aver riscontrato alcun problema nel funzionamento della centrale nucleare di Fukushima: nel mare circostante l’area dove si trovano i due impianti di Dai-chi e Dai-ni si è registrato un terremoto di magnitudo 6, nessuna segnalazione di onde anomale è arrivata.
Sono salite nel listino giapponese le compagnie minerarie, Sumitono Metal Mining +5,8%, Mitsubishi Materials +5,5%, in sintonia con la risalita dei prezzi delle materie prime.
L’indice Bloomberg Commodity è alla quinta seduta consecutiva di rialzo a 102,2, sui massimi degli ultimi quattro mesi.
Tutte chiuse per festività le borse della Cina.
Indice Kospi del mercato azionario di Seul +1,2%. SK Hynix e Samsung salgono dopo che Taiwan Semiconductor Manufacturing ha fermato alcuni suoi impianti di produzione di chip di memoria a seguito del terremoto della scorsa notte.
BSE Sensex di Mumbai +0,3% in avvio di seduta.
La borsa degli Stati Uniti si è mossa poco. S&P500 +0,1%. Nasdaq +0,2%.
FED. Il lavoro per ridurre l'inflazione "non è ancora finito": "Abbiamo bisogno di maggiore fiducia" nella traiettoria di calo dei prezzi prima di tagliare i tassi di interesse, ha detto Jerome Powell intervenendo a un evento a Stanford, durante il quale ha difeso l’indipendenza della Fed in un anno elettorale infuocato negli Stati Uniti. Powell è consapevole che un taglio dei tassi a luglio o a settembre, quindi a ridosso del voto di novembre, potrebbe esporre la banca centrale a critiche. Gli analisti stimano almeno due tagli di interesse da parte della Fed quest'anno, probabilmente a luglio e settembre. Le chance di una riduzione a giugno sono meno del 50%.
Macrovariabili
Treasury Note a dieci anni al 4,36% in una seduta che aveva visto il tasso di rendimento arrivare fino a 4,43%. La lettura di marzo dell’indice ISM non manifatturiero, insieme alle dichiarazioni di Jerome Powell, hanno riavvicinato a giugno le attese sul primo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve.
Bund al 2,39%.
BTP a 3,84%.
Euro dollaro in ripresa dopo la pubblicazione dei dati macro economici negli Stati Uniti a 1,083.
Petrolio Wti a 85,6 dollari il barile, -0,2%. Brent a 89,7 dollari.
Oro stamattina a 2.294 dollari l’oncia, -0,2% all'indomani del record.
Bitcoin a 66.100 dollari.
Titoli
Poste italiane +1,5%. UBS ha promosso il titolo.
Ferrari -0,5%. Barclays taglia il giudizio a Equalweight.
Enel Goldman Sachs aggiusta il target price a 8,65 euro, era 8,70 euro.
Pirelli Morgan Stanley aumenta il target price a 6,10 euro.
Tim -1%. La Corte d'Appello di Roma ha deciso di riconoscere al gruppo il rimborso richiesto allo Stato per circa 1 miliardo, chiudendo un contenzioso sulla restituzione del canone concessorio preteso per il 1998, l'anno successivo alla liberalizzazione del settore tlc. Il governo ha annunciato ricorso contro la sentenza. L’incasso potrebbe arrivare entro la fine dell’anno, la somma vale circa cinque centesimi di euro a livello di target price.
Snam ha esercitato il diritto di prelazione per incrementare dall’attuale 7,3% al 30% la partecipazione in Terminale Gnl Adriatico, la società cui fa capo Adriatic Lng, il terminale di rigassificazione operativo nelle acque italiane antistanti Porto Viro (Rovigo).
Unipol Sai , Unipol . Il Cda di UnipolSai ha ritenuto congruo, da un punto di vista finanziario, il corrispettivo di 2,7 euro (cum dividendo) per azione dell'Opa promossa da Unipol Gruppo.
Generali . L’Ente di vigilanza europea EIOPA ha annunciato una serie di verifiche su 48 primarie compagnie.
MPS . Norges Bank deteneva una quota del 3,014% nella banca senese al 28 marzo, secondo le comunicazioni Consob.
Saipem . Al 28 marzo la quota di Norges Bank nella società risulta ridotta al 2,301% dal 3,286%, secondo le comunicazioni Consob.
Eni -0,1%, ha iniziato bene il mese, anche per effetto dell'andamento del prezzo del petrolio. Lunedì il titolo è salito del +2,3%, ieri dell'1,5%.

