A WallStreet salgono le grandi e le piccole, settimana positiva a Piazza Affari
indice Russell 2000 +1,50%. Sui massimi da gennaio 2022. Questa è la miglior settimana degli ultimi otto mesi. Nasdaq +0,9%. La settimana si dovrebbe chiudere con un rialzo dell'1,2%


La borsa degli Stati Uniti accelera al rialzo dopo le ultime evidenze del cambiamento del contesto macroeconomico. I consumatori sono sempre meno propensi a spendere e le aziende faticano a scaricare a valle gli aumenti dei prezzi. Si avvicina di conseguenza la partenza del ciclo espansivo di politica monetaria.
Nasdaq +0,9%. La settimana si dovrebbe chiudere con un rialzo dell'1,2%, malgrado la correzione di giovedì.
S&P500 +0,8% oggi e +1,2% nell'arco della settimana.
Per il secondo giorno consecutivo volano le società a piccola a media capitalizzazione, indice Russell 2000 +1,50%. Sui massimi da gennaio 2022. Questa è la miglior settimana degli ultimi otto mesi: +6,40%.
Quadro macro
I prezzi alla produzione di giugno, mese su mese, sono aumentati leggermente più del previsto a +0,2%. Il dato precedente revisionato era pari a 0%. Il consensus si aspettava +0,1%. Esclusi alimentari ed energia, l'aumento è stato pari al +0,4%, dal +0,3% del periodo precedente. Le attese erano a +0,2%.
Ritmo leggermente più elevato delle stime anche a livello annuale: il rialzo è stato pari al +2,6%, dal +2,4% precedente (rivisto), attese +2,3%. Il dato core mostra un rialzo del +3%, dal +2,6% del periodo precedente e peggio delle attese del +2,5%.
L'indice della fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan scende a 66 da 68,2 del mese passato, quarto mese consecutivo di calo e minimo da inizio anno. Il consensus era 68,5. Scende la componente delle aspettative e frena il sottoindice della situazione corrente. La componente inflazione attesa nel medio-lungo periodo scende al 2,9%.
Titoli Wall Street
Citigroup -3% Ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto pari a 3,2 miliardi di dollari, ovvero 1,52 dollari per azione, rispetto ai 2,9 miliardi di dollari, o 1,33 dollari per azione, nell'anno precedente. I ricavi si sono attestati a 20,1 miliardi di dollari, +4% rispetto all'anno precedente, sostenuti da un guadagno di 400 milioni di dollari derivante dalla conversione e dalla vendita parziale di azioni Visa a maggio. I ricavi per i servizi sono saliti del 3% a 4,7 miliardi di dollari.
JP Morgan +1% Supera le previsioni grazie all'investment banking e alle voci straordinarie. La maggiore banca americana ha riportato nel trimestre un utile netto di 18,15 miliardi di dollari, 6,12 dollari per azione, in rialzo del 25% rispetto ai 14,47 miliardi. I ricavi si sono attestati a 50,2 miliardi di dollari, in rialzo del 22%. Gli analisti attendevano in media profitti per 4,19 dollari per azione, con ricavi per 42,34 miliardi. "La società ha ottenuto buoni risultati nel secondo trimestre, generando un Rotce del 20% al netto di una plusvalenza netta sulle nostre azioni Visa", ha detto l'amministratore delegato Jamie Dimon, sottolineando che nell'area investment banking le commissioni sono cresciute del 50% e che il giro d'affari legato ai mercati è migliorato del 10%.
Tesla +3%. L'analista di UBS, Joseph Spak, ha tagliato il giudizio a Sell dal precedente Neutral. Ieri il titolo ha perso l'8,4%, prima seduta di ribasso dopo undici di rialzo. Bloomberg scriveva ieri che la società ha rinviato la data della presentazione del nuovo servizio di taxi con auto a guida autonoma.
Wells Fargo -6%. La prima delle grandi banche degli Stati Uniti a diffondere i dati del trimestre ha mancato le aspettative sul margine d'interesse, anche se l'utile netto, pari a 4,91 miliardi di dollari, è meglio delle aspettative. I ricavi totali salgono a 20,68 miliardi (20,55 miliardi lo scorso anno). Gli accantonamenti per perdite su crediti si riducono a 1,23 miliardi da 1,71 miliardi di dollari. Il Ceo, Charlie Scharf, commenta: "Continuiamo a vedere che la crescita dei nostri ricavi basati su commissioni, compensano il previsto calo del reddito da margine di interesse". Nvidia +3%
Europa
Le borse salgono nel finale. Indice EuroStoxx 50 +1,5%.
FtseMib di Milano +0,9% oggi, +1,9% la settimana.
Dax di Francoforte +1,3%.
Macrovariabili
Il mercato dei bond governativi consolida lo spunto di gioovedì. Treasury Note a dieci anni al 4,20%, da 4,30% del giorno prima.
Bund decennale al 2,49%. Il future Bund interrompe la serie negativa di tre settimane di ribasso e registra un rialzo dello 0,4%,
BTP decennale al 3,79%. Si sta per completare la seconda settimana di spinta, +1,05% il bilancio provvisorio. Non era mai accaduto nel 2024 che il future sul decennale guadagnasse per due settimane consecutive più di un punto percentuale. Spread 131. Aste Btp: forte interesse oggi per le riaperture su 3, 5, 7, 10 e 20 anni.
OAT decennale 3,16%. Spread 65.
Euro dollaro in apprezzamento a 1,088, sui massimi di medio periodo per effetto dell’avvicinarsi del taglio dei tassi negli Stati Uniti.
Oro in calo dello 0,2% intorno a 2.410 dollari, ieri 1,9%. La settimana si sta per chiudere con un rialzo dello 0,5%.
Petrolio Brent e WTI in rialzo dello 0,5%.
Bitcoin poco mosso a 57.400 dollari.
Titoli Piazza Affari
Brunello Cucinelli +0,4% Intesa SanPaolo ha promosso il giudizio a Buy. La società ha chiuso il primo semestre con una crescita del fatturato a cambi costanti del 14,7% a 620,7 milioni di euro grazie ai progressi a doppia cifra nelle Americhe e Asia, e ha confermato le attese sul 2024.
Enel +1,4% Jefferies alza il giudizio a Buy, da Hold, target price a 8 euro.
Eni +1%.
Inwit +1,7%.
Iveco +2,5%, si avvia a chiudere la settimana in rialzo del 10,8%.
Prysmian Su nuovi massimi storici, Kepler-Cheuvreux alza il target price da 63 a 72 euro.
Saipem +2% Accordo quadro tra BP Exploration (Caspian Sea) Limited e un consorzio composto da Saipem Contracting Netherlands, BOS Shelf Llc e BOS Shelf International Fzco per attività offshore in Azerbaijan. Il valore complessivo è stimato in circa 300 milioni di dollari, di cui 250 milioni relativamente alla quota Saipem.
Unicredit +1%.
Fuori dal paniere principale
Fincantieri Il periodo dell'offerta in opzione dell'aumento di capitale si è chiuso ieri con la sottoscrizione di circa il 99,2% delle azioni offerte, per un corrispettivo di circa 396 milioni di euro.
Mondadori +4% Tocca i massimi dal 2018.

