Il Bitcoin amplia le perdite
Nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni su criptovalute per oltre 1 miliardo di dollari nei mercati dei future, secondo i dati raccolti da Coinglass

Il Bitcoin è sceso sotto i 70.000 dollari, adesso arretra del -6%, raggiungendo il livello più basso da novembre 2024.
“L’andamento dei prezzi nel mercato delle criptovalute è stato indiscutibilmente pesante nelle ultime 24 ore, con il Bitcoin che ha agito da principale freno al sentiment generale. Detto questo, molti dei segnali tipici di una capitolazione sono ormai presenti: gli indicatori tecnici giornalieri sono fortemente ipervenduti, l’indice di paura è sceso su livelli estremamente bassi e il Bitcoin quota ora circa il 45% sotto il picco di ottobre”, è la dichiarazione di Joel Kruger, stratega di mercato presso LMAX Group, riportata da Bloomberg.
Nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni su criptovalute per oltre 1 miliardo di dollari nei mercati dei future, secondo i dati raccolti da Coinglass.
Il Bitcoin sta perdendo attrattiva tra gli investitori retail, che ora dispongono di un ventaglio sempre più ampio di alternative. Inoltre, non si comporta come bene rifugio, in quanto non riesce, come l’oro, a salire durante le fasi di tensione geopolitica. Né funziona come operazione di momentum, dato che i segnali di forte ipervenduto non sono riusciti a innescare un rimbalzo.
Circa 2 miliardi di dollari sono usciti dai fondi sul Bitcoin nel solo ultimo mese, secondo i dati elaborati da Bloomberg. Su un orizzonte di tre mesi, il deflusso supera i 5 miliardi di dollari.
Il crollo della principale criptovaluta si è propagato all’intero ecosistema degli asset digitali, con token più piccoli e meno liquidi che hanno subito perdite ancora più marcate. L’indice MarketVector Digital Assets 100 Small-Cap, che monitora i 50 asset digitali più piccoli all’interno di un paniere di 100, è crollato di circa il 70% nell’ultimo anno.
Anche le piattaforme di scambio come Coinbase Global, Gemini Space Station e Bullish sono state duramente colpite.

