Takaichi pensa a nuove elezioni, yen debole e Nikkei da record

La premier Sanae Takaichi sta valutando lo scioglimento della Camera bassa in concomitanza con l'apertura della sessione ordinaria, con l'obiettivo di indire elezioni anticipate a febbraio

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All’indomani dei record di Dow Jones e di S&P500 a Wall Street, le borse dell’Asia Pacifico salgono e toccano i massimi della storia.

Si è fermata la corsa dell’oro mentre il petrolio tocca i massimi da novembre dopo la minaccia di sanzioni agli acquirenti del greggio iraniano arrivata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Asia

Indice MSCI Asia Pacific +1%.

Ygal Sebban, Investment Director, Azionario Mercati Emergenti di GAM scrive in una nota che  il 2025 ha segnato l'inizio della rinascita dei mercati emergenti, ma è stato solo l’inizio. Queste le ragioni indicate.

1.
Dati demografici La crescita demografica, l'urbanizzazione e l'ascesa della classe media, in particolare in India e nel Sud-Est asiatico, stanno ridefinendo i modelli di consumo. L'aumento della partecipazione femminile alla forza lavoro e la crescita del PIL pro capite stanno trainando la crescita della spesa interna per i beni, ma anche, in misura crescente, per i servizi.

2. Le riforme strutturali in India e Cina, comprese le iniziative in materia di pensioni, stanno accelerando la domanda interna. Nel frattempo, l'indice MSCI EM si è spostato dai settori industriale ed energetico verso quello tecnologico e dei beni di consumo discrezionali, con India, Cina, Corea e Taiwan che rappresentano insieme il 75,7% dell’indice.

3. Otto dei dieci maggiori titoli sovrani dei mercati emergenti sono ora investment grade. I rendimenti positivi migliorano i rendimenti, rendendo le strategie di reddito fisso e FX dei mercati emergenti attraenti insieme alle azioni.

4.  La rivoluzione dell'intelligenza artificiale è una questione di spese in conto capitale. Si prevede che gli investimenti globali nelle infrastrutture di intelligenza artificiale raggiungeranno quasi 1.000 miliardi di dollari entro il 2030, con gran parte della spesa destinata ai semiconduttori. I mercati emergenti sono i principali fornitori e l'industria dei semiconduttori sta affrontando difficoltà di approvvigionamento che dovrebbero favorire un ulteriore aumento dei prezzi: TSMC, Samsung e Hynix dominano la produzione di chip.

In un mondo caratterizzato dal deprezzamento del dollaro e dai cambiamenti geopolitici, i mercati emergenti offrono una crescita macroeconomica più forte e finanze pubbliche meno sotto pressione. Le valutazioni rimangono interessanti: le azioni dei mercati emergenti sono scambiate a un P/E forward di appena 14 volte per il 2026, storicamente basso e sottovalutato. Dopo anni di deflussi, l'interesse degli investitori sta tornando, creando spazio per un'espansione multipla.

Giappone

L’indice Nikkei di Tokyo guadagna il 3,2%, nuovo massimo storico. Lo yen si indebolisce su dollaro e tocca i minimi dall’estate del 2024, a 158,7. Si indeboliscono i bond governativi: il tasso di rendimento del decennale sale di sei punti base a 2,12%, nuovo massimo di lunghissimo periodo.

La premier giapponese Sanae Takaichi sta valutando lo scioglimento della Camera bassa in concomitanza con l'apertura della sessione ordinaria della Dieta, prevista per il 23 gennaio, con l'obiettivo di indire elezioni anticipate entro febbraio.

Lo riferiscono fonti governative e del Partito Liberal-democratico (Ldp), riportate dai media nipponici, citando l'attuale tasso di gradimento del suo governo - oltre il 70% secondo i sondaggi nazionali - come principale fattore strategico.

La coalizione di governo, formata dall'Ldp e dal Partito dell'Innovazione giapponese (Jip), detiene attualmente un’esile maggioranza nella più influente Camera del Parlamento: 233 seggi su 465, ed è in minoranza anche al Senato. Due scenari elettorali circolano tra gli addetti ai lavori: campagna ufficiale dal 27 gennaio con voto l'8 febbraio, oppure avvio il 3 febbraio e scrutinio il 15. Tuttavia, la mossa non è priva di rischi, fa notare la stampa locale. Lo scioglimento anticipato potrebbe ritardare l'approvazione della legge di bilancio per l'esercizio 2026, già oggetto di un fragile accordo con il Partito democratico per il Popolo (Dpff), il cui leader, Yuichiro Tamaki, ha criticato l'ipotesi di elezioni immediate, definendola "contraddittoria" rispetto agli impegni assunti.

Sullo sfondo, cresce inoltre la tensione geopolitica con la Cina, dopo le recenti dichiarazioni di Takaichi sulla sicurezza nella regione dell'Asia-Pacifico e il possibile intervento a difesa di Taiwan, che ha compromesso i rapporti con il Paese vicino. In questa direzione, un rafforzamento del mandato parlamentare servirebbe a consolidare la posizione del Giappone in un contesto regionale sempre più instabile.

Borse della Cina

Indice Hang Seng di Hong Kong +1%. GigaDevice Semiconductor sale del 50% nel giorno del debutto: continuano con questo balzo i successi delle esordienti attive nell’high tech e nell’intelligenza artificiale. La seconda azienda produttrice di semiconduttori quotata in borsa nella città in due giorni, ha raccolto 4,68 miliardi di dollari di Hong Kong (600 milioni di dollari), con un'offerta al dettaglio sottoscritta 542 volte.

Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen invariato. Lo yuan si indebolisce su dollaro dopo quattro sedute di apprezzamento.

Corea del Sud

Indice Kospi +0,9%, nuovo record. Il won sudcoreano si svaluta per il nono giorno consecutivo rispetto al dollaro, registrando la serie negativa più lunga dal 2008, mentre gli investitori locali continuano a convogliare i fondi all'estero.

La valuta coreana ha perso fino allo 0,5% attestandosi a 1.475,00 per dollaro, estendendo il calo a oltre il 2% rispetto a circa 1.440 alla fine dello scorso anno.

Gli sforzi delle autorità per stabilizzare il won non sono finora riusciti a cambiare il sentiment, con condizioni esterne sfavorevoli e persistenti squilibri tra domanda e offerta che pesano sulla valuta.

India

Sulla parità la borsa di Mumbai.

L'inflazione in India ha accelerato il mese scorso ma non oltrepassa l'intervallo target della Reserve Bank of India del 2%-6%,  resta di conseguenza ampio, il margine di manovra della banca centrale sulla politica monetaria.

L'indice dei prezzi al consumo è aumentato dell'1,33% rispetto all'anno precedente, ha dichiarato il Ministero delle Statistiche. La stima mediana era +1,56%, in novembre la lettura era stata +0,71%.
"La tendenza inflazionistica rimane abbastanza benigna, creando spazio per l'ultimo taglio dei tassi nella prossima politica", ha detto Upasna Bhardwaj, chief economist di Kotak Mahindra Bank. Tuttavia, la decisione sarà “molto difficile” poiché il governo è pronto a rivedere i dati sull'inflazione e sul prodotto interno lordo entro la fine di febbraio, affermato l’analista.
La Reserve Bank of India ha tagliato il tasso di interesse di riferimento al minimo degli ultimi tre anni a dicembre e ha segnalato che potrebbe allentare ulteriormente i costi di finanziamento, citando l'inflazione moderata degli ultimi mesi. I prezzi al consumo potrebbero tornare a salire da gennaio, per effetto della diversa base di comparazione.

Invece di tagliare i tassi in un momento in cui la crescita rimane forte, la RBI potrebbe anche concentrarsi sulla fornitura di liquidità, "per consentire la trasmissione dei tagli dei tassi passati", ha affermato Sakshi Gupta, economista presso HDFC Bank Ltd. L'India prevede che il prodotto interno lordo per l'anno finanziario in corso aumenterà del 7,4%.

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha suggerito che l'Unione Europea e l'India potrebbero siglare un importante accordo di libero scambio entro la fine di gennaio. Questa intesa potrebbe trasformare le relazioni commerciali a livello globale, specialmente in un contesto di crescente protezionismo e di stallo nei colloqui tra Stati Uniti e India. Se i negoziati si concluderanno positivamente, i leader europei si recheranno in India per firmare l'accordo, ha dichiarato Merz durante una conferenza stampa ad Ahmedabad, dopo un incontro con il premier indiano Narendra Modi.


Marino Masotti

Caporedattore