In Asia prosegue il rally dei tech, attesa per Apple
I prezzi del petrolio hanno toccato il livello più alto degli ultimi quattro mesi dopo che Trump ha avvertito l’Iran di possibili attacchi se non si arrivasse a un accordo sulle armi nucleari

I titoli tecnologici asiatici prolungano un rally durato un mese, con l’ottimismo sugli utili rimasto intatto in vista dei risultati di Apple.
La seduta a Wall Street si è chiusa senza direzione chiara. Meta e Tesla hanno sostenuto il comparto growth grazie a risultati migliori delle attese, soprattutto alle prospettive legate all’intelligenza artificiale.
Microsoft, invece, ha deluso per l’aumento dei costi legati agli investimenti in AI, raffreddando in parte l’ottimismo sul settore.
Politica monetaria. Ieri, la Fed ha mantenuto invariati i tassi di interesse. Il presidente, Jerome Powell, ha dichiarato che la banca centrale necessita di maggiore fiducia sul fatto che l’inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso l’obiettivo del 2% prima di allentare ulteriormente la politica monetaria, sottolineando al contempo che la crescita economica rimane resiliente. I mercati si attendono stabilità nel breve termine e due possibili tagli entro fine anno.
I prezzi del petrolio hanno toccato il livello più alto degli ultimi quattro mesi dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito l’Iran della possibilità di attacchi nel caso non si arrivasse a un accordo sulle armi nucleari.
Corea del Sud, Giappone e Cina
Il KOSPI della Corea del Sud è in rialzo dell'1%. I principali produttori di chip Samsung Electronics e SK Hynix hanno pubblicato risultati e prospettive solide. Samsung, in particolare, ha triplicato l’utile operativo mentre la corsa allo sviluppo delle capacità di intelligenza artificiale ha fatto impennare i prezzi dei chip.
Il Nikkei giapponese registra un aumento dello 0,2%, frenato tuttavia dalle forti oscillazioni dello yen e da un marcato aumento dei rendimenti obbligazionari interni. L’indice MSCI più ampio delle azioni Asia-Pacifico escluso il Giappone è pressoché invariato.
Cina contrastata: in rialzo l'Hang Seng di Hong Kong, in lieve calo lo Shanghai Composite.
