Inwit - SpaceX verso una valutazione record di 800 mld di dollari

Potenziali ricadute sulla valutazione del settore towers

Cavi elettrici su traliccio in controluce: Cavi sospesi su un traliccio, inquadrati contro un cielo al tramonto, creando un effe

Secondo Bloomberg, SpaceX sta organizzando una transazione sul mercato secondario che potrebbe portare la valutazione a $750–800bn, con un prezzo >$400/azione rispetto ai $212 di luglio (valutazione $400bn), rendendola di fatto la società privata con la più alta valutazione al mondo. L’operazione non comporta nuova raccolta ma offre liquidità a dipendenti e investitori, mentre la società considera un’IPO già dalla fine del prossimo anno. Musk ha escluso un aumento di capitale, mentre il titolo EchoStar ha registrato un importante spike grazie alla sua esposizione in SpaceX.

La valutazione estrema di SpaceX invia un segnale chiaro al mercato: gli investitori sembrano privilegiare le piattaforme di connettività non terrestri, considerate più scalabili, tecnologicamente avanzate e con traiettorie di crescita esponenziale. Le torri, al contrario, rischiano di essere percepite come asset maturi, a limitata innovazione e con profili di rendimento inferiori.

Pur non potendo oggi sostituire le reti mobili, la rapida espansione dei satelliti alimenta il timore che in futuro possa ridurre la necessità di nuove torri. Inoltre, il settore tower, a differenza delle reti in fibra e data center, rimane strutturalmente escluso dal rerating “space”, non essendo integrato nella value chain satellitare né beneficiando delle interdipendenze infrastrutturali e delle economie di scala tipiche delle principali infrastrutture digitali terrestri.

Ricordiamo che negli USA Dish (Gruppo EchoStar) è finita in contenzioso con i tower operator Crown Castle e American Tower perché, dopo aver venduto parte dello spettro — incassando $23bn da AT&T e $17bn da SpaceX — e aver chiuso la rete 5G, ha tentato di annullare i contratti di leasing delle torri invocando la causa di forza maggiore, citando presunte pressioni regolatorie legate al sottoutilizzo delle licenze.

I tower operator contestano invece che si tratti di una scelta volontaria di Dish per ridurre l’esposizione debitoria. Il tutto si inserisce in un contesto in cui il gruppo sta progressivamente riallocando il proprio focus verso il business satellitare, riducendo l’esposizione alle infrastrutture mobili terrestri.

AZIONI:

 Redazione

I giornalisti finanziari e gli analisti di Websim