L'M&A risolleverà il settore Farmaceutico

Il 2026 è partito bene con una performance nelle prime due settimane intorno al +5% vs +3,6% dell'indice globale Stoxx Europe 600

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L'indice Stoxx HealthCare è il migliore di oggi in Europa e si muove sui massimi da quasi un anno.

Il 2026 è partito bene con una performance nelle prime due settimane intorno al +5% vs +3,6% dell'indice globale Stoxx Europe 600.

Nei tre anni precedenti non è mai riuscito a fare meglio, perchè surclassato da altri settori, Tech, Difesa e Banche su tutti.

Il 2026 sarà l'anno della rivincita?

Secondo alcuni esperti la risposta è sì con l'annotazione che l'M&A sarà la leva giusta per risollevare le quotazioni. E' di ieri la notizia che Boston Scientific Corp. ha concordato l'acquisizione del produttore di dispositivi medici Penumbra Inc. in un accordo con un valore aziendale di 14,5 miliardi di dollari.

A metà 2025, le minacce del presidente Donald Trump di imporre dazi e stabilire prezzi più favorevoli per i cittadini americani hanno congelato la voglia delle case farmaceutiche di avviare grandi piani di sviluppo a causa dell'incertezza.

Ma, più avanti nel corso dell'anno, quando hanno ottenuto maggiore chiarezza sul nuovo panorama normativo e di prezzo, il mercato delle fusioni e acquisizioni si è riscaldato. Delle 10 transazioni più importanti concluse nel 2025, otto sono avvenute nella seconda metà dell'anno, di cui sei nel quarto trimestre.

Questa tendenza continuerà anche nel 2026, che secondo molti osservatori del settore si candida ad essere un anno eccezionale per le fusioni e acquisizioni.

In particolare, Pierre Jacquet, di Boston Consulting, ritiene che "la pressione per ricostruire le pipeline si sta intensificando", poiché le aziende perderanno 300 miliardi di dollari di fatturato a causa della perdita dell'esclusività dei loro prodotti entro il 2030. La stima minima è di "oltre 20 acquisizioni superiori a 1 miliardo di dollari di controvalore", prevede Jacquet.

Ciò, di conseguenza, dovrebbe portare anche a una risalita delle valutazioni, dopo il crollo di aprile quando Trump ha annunciato i suoi dazi per il Giorno della Liberazione.

Data la loro potenza di fuoco e l'imminente ondata di scadenze di brevetti che le aziende farmaceutiche dovranno affrontare entro la fine del decennio, molte sono ansiose di concludere accordi, ha spiegato Bart Van de Vyver, consulente specializzato in M&A di McKinsey, anche con valutazioni più elevate. 

Investire sul Settore Pharma tramite gli ETF

Chi vuole investire con un orizzonte temporale di lungo periodo sul settore Farmaceutico, mantenendo la massima diversificazione, ha a disposizione una serie di strumenti quotati a Piazza Affari.

Per investire sul Settore Farmaceutico europeo:

ETF SPDR® MSCI Europe Health Care UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0H23 (STWX)
Da inizio 2026: +4,50%
L'ETF mira a replicare la performance dell'indice MSCI Europe HealthCare. I dividendi vengono reinvestiti. Questo indice rappresenta tutte le azioni europee che appartengono al settore dell'assistenza sanitaria. Valuta di denominazione EURO. Commissioni totali annue: 0,18%. Leggi il documento KID.

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Chi vuole investire con un orizzonte temporale di lungo periodo sul settore statunitense della cura della persona può investire con la massima diversificazione nel seguente ETF quotato a Milano ed espresso in USD, per cui subisce l'impatto positivo/negativo dell'oscillazione della valuta americana. 
 
ETF SPDR S&P U.S. HealthCare Select Sector Ucits  
Isin IE00BWBXM617 (SXLV)   
Da inizio 2026 +1,80% 
Obiettivo dell’ETF è di replicare la performance dei titoli a larga e media capitalizzazione del comparto statunitense presenti nell’indice S&P HealthCare Select Sector. Nessuno dei componenti supera il 15% del peso totale. L'ETF non distribuisce dividendi. Spese correnti 0,15% annuo. Leggi il documento KID.

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