COMUNICAZIONE DI MARKETING

L'intelligenza artificiale ha bisogno di depositi e magazzini

Con l'aumento della domanda di IA cresce anche la necessità di componenti di memoria e di archiviazione come quelli prodotti da Sandisk: il titolo si è moltiplicato per 9 in meno di un anno

Logo bianco nvidia su sfondo verde

L’intelligenza artificiale conta più di Venezuela e Groenlandia. Le borse continuano ad essere appassionate al tema anche in questa prima parte del nuovo anno. Alcuni dei movimenti di rilievo delle ultime sedute sono ancora una volta da ricondurre a questa ambito, anche se non si tratta dei soliti noti del 2025.

Intelligenze, archivi e memorie

Sandisk ha chiuso ieri in rialzo del +29%, miglior seduta dall’esordio in borsa in febbraio: dal debutto, a Wall Street, la società scorporata da Western Digital, si è moltiplicata per circa nove volte, arrivando a una capitalizzazione di 51,2 miliardi di dollari.

Con l'aumento della domanda di IA e l'evoluzione delle applicazioni, cresce anche la necessità di componenti di memoria e archiviazione come quelli prodotti da Sandisk.

Il giorno prima l'azienda con sede a San Jose, nella Silicon Valley ha annunciato un nuovo marchio per le sue unità a stato solido, tra cui quelle ora note come unità Optimus GX PRO.

L’offerta “rappresenta il massimo in termini di prestazioni”, per cui è rivolta a “sviluppatori, professionisti e operatori alla ricerca delle ultime innovazioni tecnologiche e di prestazioni senza compromessi che desiderano costruire PC AI, workstation o PC di fascia alta".

Secondo l'analista del trading desk di Mizuho, Jordan Klein, a far volare il prezzo ieri sono stati i commenti del CEO di Nvidia Jensen Huang al CES di Las Vegas. Nel suo intervento alla fiera, Huang ha posto l’accento sull’importanza “della memoria per i casi d'uso dell'IA e per l'inferenza come il ragionamento lungo e la cache per richiamare tutte le richieste degli utenti con l'IA agentica".

Nvidia al palo

L’attenzione è ancora sull’intelligenza artificiale ma non più su Nvidia, nonostante i commenti più che ottimisti arrivati da Huang, ieri il titolo ha chiuso in ribasso dello 0,5%, più o meno sui prezzi di fine 2025, che poi sono quelli di circa tre mesi fa.

Il mercato sembra aver ampiamente scontato il successo del suo ultimo hardware Vera Rubin e  dà l’impressione di mantenere un atteggiamento scettico sulla possibilità che arrivi il via libera alla vendita del chip H200 in Cina.

“Abbiamo avviato la nostra catena di fornitura, gli H200 stanno arrivando”, ha dichiarato il numero uno dell’azienda durante una sessione di domande e risposte al CES, "Stiamo definendo gli ultimi dettagli della licenza con il governo degli Stati Uniti".

Nvidia ha già ricevuto ordini per oltre due milioni di chip H200 al valore nominale di 27.000 dollari ciascuno, il che implica un fatturato di circa 54 miliardi di dollari, secondo quanto riportato in precedenza da Reuters. Tuttavia, non è chiaro se le autorità di Pechino consentiranno acquisti su larga scala da parte dei clienti cinesi.

xAI

Oggi Nvidia sale dello 0,7% nel preborsa, per effetto delle notizie riguardanti una delle sue tante iniziative da socio finanziatore.

xAI, la startup di intelligenza artificiale fondata dal CEO di Tesla Elon Musk, ha ottenuto 20 miliardi di dollari attraverso un round di finanziamento di stadio avanzato (serie E). L’obiettivo della raccolta, quindici miliardi, è stato superato nel giro di pochissimo, per l’operazione si è conclusa in un lampo. A investire sono stati, tra gli altri, Fidelity Management, Qatar Investment Authority,  Valor Equity Partners e Cisco Investments. Nvidia avrebbe partecipato con un esborso da 2 miliardi di dollari.

Bloomberg riporta che xAI aveva previsto una suddivisone della raccolta in due tranche, una da7,5 miliardi di dollari in capitale proprio e un’altra da 12,5 miliardi di dollari di prestito a una società veicolo. Quest’ultima sarà poi utilizzata per acquistare processori Nvidia, che xAI utilizzerà per noleggiare chip per cinque anni, consentendo così ai finanziatori di recuperare il proprio investimento. La struttura dell'accordo, basata sulle GPU anziché su una qualche forma di patrimonio, potrebbe diventare un modello per simili operazioni in ambito high tech.

xAI ha già raccolto circa 10 miliardi di dollari di capitale proprio e di debito nel 2025 ma ha ancora bisogno di soldi, dato che essa brucia 1 miliardo di dollari al mese, secondo quanto riferito da persone vicine alla vicenda.

Analisi Tecnica Nasdaq 100

Operatività. Il trend di fondo del NASDAQ 100 conferma una configurazione strutturalmente rialzista. Confermiamo la view positiva di lungo periodo. La piena violazione di area 24mila punti ha fatto scattare nuovi acquisti in tendenza con target verso 26mila punti, raggiunto nelle ultime sedute. Riteniamo fisiologico l'avvio di una fase di assestamento, propedeutica a una nuova fase impulsiva. Posizionare gli acquisti sulla debolezza in area 24mila.

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Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti ETF: 

ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Leverage Daily
Isin: IE00BLRPRL42 (QQQ3)

L'ETP mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.

ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Short Daily 
Isin: IE00BLRPRJ20 (QQQS) 

L'ETP mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID. 

ETF Axa Nasdaq 100 Ucits (Usd)
Isin: IE000QDFFK00 (ANAU)

Da inizio 2026: +1% 

L’obiettivo di investimento del Fondo consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ 100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ 100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Replica fisica completa. Commissioni totali annue (TER) 0,14%. Leggi il documento KID. 

 
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ETF Franklin US Mega Cap 100 Ucits
Isin: IE0008M1R3N4 (US100)

Da inizio 2026 +0,50%

Lo strumento fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.

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COMUNICAZIONE DI MARKETING

Marino Masotti

Caporedattore