Alphabet pensa troppo al futuro, preoccupa il boom degli investimenti
La società prevede di spendere per l'AI, la tecnologia del futuro, fino a 185 mld, la cifra può suscitare timori per quanto è elevata, ma secondo la dirigenza è sensata e darà i suoi frutti

Una spesa in conto capitale tra 175 e 185 miliardi di dollari nel 2026, in netta volata rispetto ai 91,45 miliardi del 2025. E' una cifra monstre quella annunciata ieri da Alphabet, ma che è "orientata al futuro", secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato, Sundar Pichai.
L'annuncio della casa madre di Google, tra l'altro, si è affiancato alla comunicazione di risultati sorprendenti nel quarto trimestre 2025. Ma restiamo sulla spesa prevista, che è il tema focale in un periodo in cui i mercati si chiedono se il gioco vale davvero la candela. In sostanza: tutti questi soldi daranno i profitti sperati?
"Stiamo vedendo i nostri investimenti e la nostra infrastruttura in IA trainare ricavi e crescita su tutta la linea", ha detto Pichai durante una conference call ieri. Dunque, gli investimenti, soprattutto nella capacità di calcolo per l’IA (server, data center e apparecchiature di rete), sono centrali per continuare a crescere e daranno grandi soddisfazioni, secondo la dirigenza.
Pertanto, se questa strategia è corretta, non c'è da preoccuparsi del rally della spesa in conto capitale, che ha battuto di gran lunga le stime degli analisti, i quali si aspettavano mediamente un ammontare di 115,26 miliardi di dollari quest’anno, secondo i dati LSEG.
Complessivamente, Alphabet e i suoi rivali big tech dovrebbero tirare fuori dalle tasche oltre 500 miliardi di dollari per l'AI durante il 2026. La scorsa settimana, Meta ha aumentato del 73% gli investimenti, e Microsoft ha riportato dei costi trimestrali record per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. E sono solo due esempi.
In questo momento, la casa madre di Google sta emergendo come uno dei vincitori di questa corsa all'innovazione, tanto che il titolo è salito di oltre il 60% dall’inizio del 2025, anche nel caso in cui oggi dovesse cedere circa il 4%, come indicato dal pre-borsa.
Risultati oltre le attese
Sul fronte dei risultati, il colosso ha riportato ricavi totali per 113,83 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre, superando le stime degli analisti di 111,43 miliardi (dati LSEG). E anche l’utile per azione rettificato, pari a 2,82 dollari, ha superato le stime di 2,63 dollari.
In particolare, il business cloud dell’azienda ha visto un'accelerazione straordinaria, balzando del 48% su base annua a 17,7 miliardi di dollari in termini di ricavi (superando di 10 punti percentuali l'espansione di Microsoft Azure). Parliamo del ritmo di crescita più rapido da oltre quattro anni.
"Un cloud in crescita del 48% con margini in rapida espansione non è più una storia del tipo ‘convincetemi’: lo hanno dimostrato". Lo ha detto, come riportato da Reuters, Ethan Feller, strategist azionario di Zacks Investment Research. "Google - ha aggiunto - si è affermata come un hyperscaler legittimo accanto ad Amazon e Microsoft, con i carichi di lavoro IA che stanno guidando una reale domanda enterprise".
Il modello AI Gemini per aziende, difatti, ha venduto 8 milioni di licenze a pagamento presso 2.800 aziende, secondo quanto dichiarato da Pichai. Senza scordare che, il mese scorso, Google ha siglato uno dei suoi accordi più importanti finora: una partnership cloud con Apple, volta ad alimentare le offerte di IA del produttore di iPhone con i modelli Gemini.
Infine, oltre all'entusiasmo per il cloud, i dirigenti di Alphabet hanno manifestato una nuova fiducia nel messaggio di crescita proveniente anche da altre aree del business, come il motore di ricerca e l'area pubblicitaria, rafforzate (anche in questo caso) dalle integrazioni di IA.
Analisi Tecnica Nasdaq 100
Operatività. Il trend di fondo del NASDAQ 100 conferma una configurazione strutturalmente rialzista. Confermiamo la view positiva di lungo periodo. La piena violazione di area 24mila punti ha fatto scattare nuovi acquisti in tendenza con target verso 26mila punti, raggiunto nelle ultime sedute. Riteniamo fisiologico l'avvio di una fase di assestamento, propedeutica a una nuova fase impulsiva. Posizionare gli acquisti sulla debolezza in area 24mila.
Per impostare strategie speculative di breve periodo o strategie di lungo periodo sono disponibili i seguenti ETF:
ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Leverage Daily
Isin: IE00BLRPRL42 (QQQ3)
L'ETP mira a replicare la prestazione dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
ETP WisdomTree Nasdaq 100 3x Short Daily
Isin: IE00BLRPRJ20 (QQQS)
L'ETP mira a replicare la prestazione inversa dell'indice NASDAQ-100® 3x Leveraged Notional Net Return, che a sua volta mira a replicare le prestazioni quotidiane dell'indice NASDAQ-100® Notional Net Total Return moltiplicato giornalmente per tre e adeguato per riflettere alcuni costi inerenti al mantenimento delle posizioni a leva necessarie per raggiungere tale obiettivo. Leggi il documento KID.
ETF Axa Nasdaq 100 Ucits (Usd)
Isin: IE000QDFFK00 (ANAU)
Da inizio 2026: +1,5%
L’obiettivo di investimento del Fondo consiste nel replicare l'indice di riferimento NASDAQ 100, dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L'indice NASDAQ 100 é composto dai 100 principali titoli azionari tecnologici quotati al Nasdaq pesati secondo la loro capitalizzazione di Borsa. Non contiene titoli di società finanziarie. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Replica fisica completa. Commissioni totali annue (TER) 0,14%. Leggi il documento KID.

ETF Franklin US Mega Cap 100 Ucits
Isin: IE0008M1R3N4 (US100)
Quotato da maggio 2025
Da inizio 2026 -0,50%
Lo strumento fa riferimento all'indice Megacap 100, che presenta un mix distintivo di crescita e diversificazione settoriale, pur essendo meno dipendente dalla tecnologia rispetto al più noto Nasdaq 100. Offre un’esposizione azionaria sostenuta da fondamentali storicamente solidi, da una crescita costante degli utili e da una solida dinamica dell’indice. Non distribuisce dividendi. La valuta di riferimento è il dollaro Usa. Commissioni totali annue (TER) 0,09%. Leggi il documento KID.
