Terre rare - La Groenlandia ne è zeppa
Le terre rare stanno diventando la principale arma di ricatto della Cina nei confronti dei Paesi "grandi consumatori" come il Giappone

La Groenlandia è tornata al centro dell'attenzione mondiale dopo le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump. Il Segretario di Stato, Marco Rubio, ha chiarito che la Casa Bianca sta usando la retorica per fare pressione sulla Danimarca affinché intraprenda negoziati.
Questi i principali fattori strategici della più grande isola al mondo:
- Materie prime critiche. Secondo il Dipartimento di Stato americano, la Groenlandia possiede riserve di circa 43 dei 50 materiali considerati critici, tra cui molibdeno, terbio e altre terre rare fondamentali;
- Terre Rare. L’Ue stima che in Groenlandia si trovi il 20% delle riserve globali di terre rare, oltre a considerevoli giacimenti di uranio, petrolio e gas naturale che, tra l’altro, per il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacci, risultano già più agevoli da estrarre dal sottosuolo;
- Rotte commerciali. La posizione geografica la rende fondamentale per il dominio delle rotte commerciali artiche, sempre più accessibili con il progressivo scioglimento dei ghiacci;
- Scudo spaziale. La Groenlandia diventerebbe indispensabile anche per il mastodontico progetto di Golden Dome, lo scudo spaziale a protezione dei cieli americani;
- Cavi sottomarini. Il valore della Groenlandia per il controllo delle future arterie di telecomunicazione attraverso l’Artico. I cavi sottomarini che potrebbero essere disposti in quest’area avrebbero enormi vantaggi: percorsi più brevi intercontinentali con riduzione della latenza nella trasmissione dati, una vera e propria "autostrada" di dati;
- Data Center. Luogo ideale per ospitare data center, grazie al clima freddo che riduce i costi di raffreddamento;
- Interesse della Cina. La Cina ha iniziato ad interessarsi alla Groenlandia almeno dal 2010, definendosi "near artic state".
Arma di ricatto cinese
La Cina starebbe valutando controlli più severi sulle licenze per la spedizione dei minerali in Giappone, secondo quanto riportato dal quotidiano statale China Daily sulla base di una fonte anonima.
Si inasprisce così la disputa tra i due Paesi a causa delle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno dal primo ministro giapponese su Taiwan. I materiali interessati sarebbero gli stessi sette elementi che la Cina ha limitato ad aprile in risposta alla guerra commerciale lanciata dagli Stati Uniti.
Le terre rare emergono come l’arma strategica preferita da Pechino nei conflitti commerciali, in quanto la maggior parte delle economie sviluppate sono vulnerabili su questo fronte
Dal 2010, anno di introduzione delle prime forme di controllo sulla fornitura di terre rare, il Giappone ha compiuto alcuni progressi nella creazione di una catena di approvvigionamento al di fuori della Cina.
In particolare, il governo giapponese e l'industria hanno finanziato l'espansione della australiana Lynas Rare Earths Ltd., una delle poche società occidentali che estrae e lavora questi minerali.
Nel 2024, un ex ministro ha dichiarato a Bloomberg che la dipendenza del Giappone dalla Cina per l’ intera gamma di 17 terre rare è così scesa dall'80-90% al 60%.
Per investire sulle terre rare
Per investire in ottica di lungo termine si può utilizzare il seguente strumento:
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