Rame oltre quota 13mila dollari per la prima volta nella storia
Corsa alle importazioni dagli Stati Uniti e carenza nell'offerta

Il Rame ha superato per la prima volta nella storia i 13.000 dollari la tonnellata grazie alla rinnovata corsa alle spedizioni di metallo negli Usa che ha alimentato trader e investitori rialzisti.
I prezzi di riferimento sono aumentati di oltre il +20% da metà novembre.
La continua minaccia di dazi all'import da parte di Trump ha fatto sì che i prezzi del rame negli Usa si scambiassero con un premio persistente rispetto a quelli del LME. Ciò ha alimentato l'allarme sulla possibile carenza di rame nel resto del mondo e ha ispirato gli speculatori, già attratti dal metallo rosso grazie ai suoi utilizzi in vari settori, dai data center alle batterie per veicoli elettrici.
Uno sciopero nella miniera di Mantoverde in Cile ha contribuito anche ad alimentare l'aspettativa di una carenza dell'offerta.
Il rame è sempre più al centro dell'attenzione, mentre i governi si preoccupano per l'approvvigionamento di metalli essenziali. È vitale per la transizione energetica grazie al suo ruolo nei cablaggi elettrici, ma minatori e trader hanno da tempo avvertito che gli investimenti in nuove miniere non stanno tenendo il passo con le nuove fonti di domanda, mentre le miniere esistenti hanno dovuto affrontare una serie di battute d'arresto.
Il rame è stato inoltre favorito da un'impennata più ampia dei prezzi dei metalli, con i flussi di investitori che hanno portato oro, argento e platino a livelli record nelle ultime settimane, mentre alluminio e stagno hanno raggiunto i massimi pluriennali.
Un incidente mortale nella seconda miniera di rame più grande al mondo in Indonesia e un'alluvione sotterranea nella Repubblica Democratica del Congo sono state alcune delle interruzioni dell'approvvigionamento che hanno contribuito a far salire i prezzi del rame lo scorso anno.
"Anni di sottoinvestimenti e continue interruzioni delle attività minerarie hanno lasciato il mercato con scarsi margini di manovra, mentre l'incertezza delle politiche tariffarie e l'accumulo di scorte stanno intensificando la pressione sul metallo disponibile", ha affermato Ewa Manthey, stratega delle materie prime di ING Groep NV.
Secondo UBS, gli Stati Uniti detengono circa la metà delle scorte globali, ma rappresentano solo meno del 10% della domanda globale. Ciò significa che esiste il rischio di una riduzione dell'offerta altrove. Lo spread tra liquidità e scadenza a tre mesi a Londra rimane saldamente in backwardation, un andamento che indica una tensione a breve termine.
"Stimiamo che il mercato globale del rame raffinato fosse in surplus nel 2025, ma i flussi di metallo/scorte sono stati distorti dai dazi statunitensi, che hanno portato a un aumento significativo delle importazioni statunitensi", hanno scritto lunedì in una nota gli analisti di UBS Group AG, tra cui Daniel Major.
Investire sul rame
E' disponibile su Borsa Italiana un ETC - Exchange Traded Commodity - che consente di avere un'esposizione al rendimento complessivo dei contratti future sul rame:
WisdomTree Copper UCITS
Codice Isin GB00B15KXQ89 (COPA)
Da inizio 2025: +25,0%
Lo strumento replica l'indice Bloomberg Copper, che a sua volta replica il prezzo dei contratti future sul rame, fornendo il reddito da interessi corretto per riflettere i costi e le commissioni associati al prodotto. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,49%. Non distribuisce dividendi. L'ETC è di notevoli dimensioni, oggi circa 1,21 miliardi di euro. Leggi il Documento KID.
Investire sulle commodity
Il risparmiatore che vuole accompagnare, con il massimo livello di diversificazione, la crescita dei prezzi delle commodity e di conseguenza la crescita dell'economia globale può prendere in considerazione i seguenti ETF:
WisdomTree Enhanced Commodity UCITS
Codice Isin IE00BYMLZY74 (WCOA)
Da inizio 2025: +3,30%
Lo strumento ha l’obiettivo di replicare il Bloomberg Commodity Index Total Return, al lordo di commissioni e spese. Il Fondo investe in buoni del Tesoro statunitensi e utilizza total return swap per fornire la performance dell'Indice. Gli swap sono garantiti su base giornaliera e azzerati mensilmente. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID.
L&G Longer Dated All Commodities UCITS
Isin: IE00B4WPHX27 (COMF)
Da inizio 2025: +3,50%
L'ETF replica la performance del Bloomberg Commodity Index 3 Month Forward Total Return. Il Fondo è esposto alla performance dell'Indice tramite swap stipulati con più controparti. Qualsiasi esposizione verso le controparti degli swap è garantita su base giornaliera. Valuta di riferimento USD. Valuta di quotazione EURO. Costo annuo 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il Documento KID. Leggi il Documento KID.
A sua volta il Bloomberg Commodity Index Total Return è un indice denominato in dollari USA il cui obiettivo principale è fornire un'ampia e diversificata esposizione su un paniere di 22 materie prime, coprendo quattro settori: Energia, Agricoltura, Metalli Industriali e Metalli Preziosi come illustrato nella tabella. Il petrolio è presente con le due tipologie Brent e Wti.
I pesi target sono determinati in conformità con le regole descritte nella metodologia BCOM;
Nessun gruppo può costituire più del 33% del peso totale;
Nessuna singola commodity, insieme ai suoi derivati, può costituire un peso superiore al 25% del totale;
Nessuna singola commodity può costituire più del 15% del peso totale.
Nella tabella seguente l'elenco delle principali materie prime comprese nel Bloomberg Commodity Index.


