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Borsa della Corea magica, il Kospi sfonda quota 6mila punti

BofA elenca 4 ragioni per essere ancora ottimista, Nomura ha rivisto al rialzo il target sul Kospi fino a 8.000 punti nella prima metà dell’anno

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Il Kospi della Corea del Sud sale di quasi il +2% e raggiunge un nuovo record a 6.144 punti, spinto dalla crescente domanda di memorie che sostiene i maggiori produttori di chip del Paese.

Da inizio anno, il Kospi guadagna il +45%, la capitalizzazione di mercato della Corea ha superato anche quella della Francia, dopo aver oltrepassato a gennaio quella della Germania. A livello di performance, non ci sono eguali al mondo.

Samsung Electronics e SK Hynix hanno registrato un guadagno superiore al 2%. Samsung ha quasi quadruplicato il suo valore dall’inizio del 2025, SK Hynix è aumentato di sei volte.

La maggior parte degli analisti è positiva e afferma che i due principali produttori di chip coreani continueranno a beneficiare della persistente carenza di memoria e della domanda di intelligenza artificiale.

Di recente, Nomura ha rivisto al rialzo il proprio target sul Kospi fino a 8.000 punti nella prima metà dell’anno. “Se la Corea riuscirà ad accelerare la riforma societaria, si potrebbe arrivare ad un’ulteriore rivalutazione oltre gli 8.000 punti”. Il percorso verso quota 8.000 dipenderà anche dalla capacità del governo di attuare le riforme del Codice Commerciale, la principale legge societaria coreana. L’ultima proposta, che impone la cancellazione delle azioni proprie, eliminerebbe un meccanismo che, secondo gli esperti di governance, i proprietari dei conglomerati avrebbero utilizzato per rafforzare il controllo con partecipazioni dirette minime.

BofA elenca 4 ragioni per essere ancora ottimista

Secondo Bank of America, la Corea sta entrando nel 2026 con forti venti macroeconomici favorevoli. Un mix di solidità commerciale, sostegno politico e dinamiche valutarie esterne dovrebbe sostenere ulteriori guadagni del won coreano.

La banca sostiene che le prospettive del Paese sono guidate da un potente ciclo di crescita del settore dei semiconduttori. Ha affermato che il "superciclo dei chip di memoria" sta generando surplus commerciali record e un aumento dei depositi in valuta estera delle aziende, creando una "solida base per un apprezzamento duraturo del won coreano nel 2026".

BofA prevede un cambio USD/KRW a 1.395 entro la fine del 2026 (oggi 1.432), con rischi orientati verso un ulteriore rafforzamento del won.

In una nota di martedì, gli strateghi di BofA hanno evidenziato "quattro motivi per cavalcare il rialzo coreano nel 2026".

1) Il primo motivo è il boom delle esportazioni legato ai semiconduttori. Le esportazioni coreane di gennaio 2026 sono aumentate del 33,9% su base annua, raggiungendo i 65,85 miliardi di dollari, con un surplus di 8,74 miliardi di dollari, con le esportazioni di chip raddoppiate a 20,5 miliardi di dollari, pari a quasi il 30% delle spedizioni totali.

La dinamica è proseguita fino all'inizio di febbraio, quando le esportazioni sono aumentate di un altro 44,4% su base annua. BofA ha osservato che il miglioramento delle performance delle esportazioni ha spinto i depositi in valuta estera delle aziende per la prima volta oltre i 100 miliardi di dollari, riflettendo un rafforzamento della posizione esterna.

2) In secondo luogo, BofA ha indicato un atteggiamento più aggressivo da parte della Banca di Corea. La banca centrale ha alzato le sue previsioni di crescita per il 2026 all'1,8% e ha segnalato rischi al rialzo, rendendo sempre più improbabili ulteriori tagli dei tassi. I mercati stanno ora scontando quasi due aumenti dei tassi nel prossimo anno, un cambiamento che la banca ritiene dovrebbe sostenere il won.

"L'orientamento sempre più aggressivo della politica monetaria e il restringimento del differenziale dei tassi di interesse a breve termine rispetto agli Stati Uniti dovrebbero contribuire a sostenere la valutazione del won coreano", hanno scritto in una nota gli strateghi guidati da Chun Him Cheung.

3) La terza ragione è l'impiego attivo di strumenti politici da parte del governo coreano per sostenere la valuta. Tra questi, la riduzione dell'allocazione azionaria estera da parte del Servizio Pensionistico Nazionale, che secondo la Banca Centrale Coreana (BofA) potrebbe ridurre la domanda netta di dollari di circa 17-20 miliardi di dollari.

Ulteriore supporto è previsto dall'estensione dei programmi di copertura valutaria, dai progressi del Reshoring Investment Account e dagli afflussi previsti di WGBI tra 50 e 60 miliardi di dollari a partire da aprile 2026.

4) Infine, gli strateghi hanno affermato che la stabilizzazione dello yen giapponese elimina un importante ostacolo esterno. Con la valuta giapponese che ha trovato un punto di riferimento più solido e la previsione di un ulteriore rafforzamento da parte della Banca del Giappone, ritengono che "un JPY da stabile a più forte elimini la pressione competitiva di svalutazione" che storicamente ha pesato sul won.

Quadro grafico Indice KOSPI 

Il quadro di fondo resta ben impostato, malgrado qualche eccesso grafico di breve. Rafforziamo la view positiva di lungo periodo. Raggiunto l'obiettivo finale intorno ai 6mila punti (del movimento avviato con la rottura di area 4mila) il trend potrebbe entrare in una fase si assestamento, propedeutica ad ulteriori spinte. La piena rottura di area 6mila dovrebbe far ripartire l'uptrend con obiettivi anche intorno a 8mila punti.

Operatività.  Accompagnare il movimento con acquisti scalettati. Sfruttare eventuali pull back verso 5.500 e 5.000 punti per acquisti sulla debolezza. Peggioramento dello scenario solo in caso di discesa sotto 4mila punti.

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Per puntare sulle prospettive di crescita della Borsa della Corea del Sud anche in ottica di diversificazione geografica, è quotato a Piazza Affari il seguente ETF specializzato: 

Franklin Ftse Korea Ucits Etf - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRR030 (FLXK)
Da inizio 2026: +48,70%

Obiettivo dell'ETF è replicare il più fedelmente possibile, con acquisti fisici in azioni di grande e media capitalizzazione in Corea del Sud, la performance del l'indice FTSE Korea 30/18 Capped. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,09%, tra i più contenuti nel panorama degli ETF. Leggi il documento KID. 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Korea 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa della corea del Sud. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

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