WallStreet sulla parità, effetto stacco cedole a Piazza Affari
Oro in calo di oltre il -2%, peggior seduta dal febbraio del 2023. Tesla perde quasi il 4%. Salgono a Wall Street le banche e le società dei settori più tradizionali


Il rimbalzo di Wall Street si sta indebolendo per effetto della fragilità dei tech. Nasdaq invariato. S&P500 +0,1%. Dow Jones +0,1%.
Secondo i calcoli di Lseg, i mercati monetari prevedono ora circa 38 punti base di ribasso dei tassi quest'anno, da circa centocinquanta di inizio anno.
Titoli sotto la lente a Wall Street
Salesforce 0,2%%. Le trattative per l'acquisizione di Informatica si sarebbe arenate, in quanto le parti non avrebbero trovato un accordo sul prezzo. Lo riporta Bloomberg citando delle fonti.
Tesla -4,5%. Ha abbassato i prezzi della sua auto Model 3 in Cina, per via della forte competizione. La società comunicherà i dati trimestrali domani.
Nvidia +1,5% dopo le perdite di venerdì (-10%). Il titolo perde circa il -22% dai massimi storici toccati a marzo, per poter tornare su quei livelli c'è probabilmente bisogno di messaggi convincenti dalle trimestrali in arrivo questa settimana dai suoi principali clienti.
Microsoft -0,5%, Meta Platforms -1,5%, Alphabet sono tra i maggiori acquirenti delle unità di elaborazione grafica, o GPU, di Nvidia, ma sono anche al lavoro per trovare alternative in casa. Per cui, potrebbe essere necessario, per tornare a vedere il titolo oltre i novecento ollari, che i colossi del tech mantengano alti gli investimenti sul settore e, nello specifico, continuino a comprare i chip Blackwell di Nvidia.
Super Micro Computer -2%, dopo aver perduto il 23% nella sessione di venerdì.
Palantir - Il fondo d'investimento DNB Asset Management, colosso da 86 miliardi di dollari di masse in gestione appartenente alla prima banca della Norvegia, ha raddoppiato la sua quota nella società specializzata nella gestione dei dati informatici. DNB AM ha ridotto l'investimento in altre società appartenenti all'indice Magnificent 7 di Bloomberg, in particolare ha tagliato la posizione in Apple .
Salgono le società della farmaceutica, dei beni di largo consumo e del petrolio. Johnson&Johnson +1%, Pfizer +1,5%, Procter&Gamble +1,5%, Coca Cola +1%. Positive le banche, Goldman Sachs +1,5%.
Europa
Le borse sono contrastate nel finale di seduta. Indice EuroStoxx50 +0,3%. Dax +0,6%.
Il FtseMib segna un calo dello 0,6%, l'effetto tecnico dello stacco dividendo è di circa l'1,5%. Pertanto il bilancio della giornata è positivo di quasi l'1%.
Tra i settori, salgono Grande Distribuzione, Media, Real Estate, Retail, Tlc.
Macrovariabili
Mercato obbligazionario USA poco mosso. Rendimento del Treasury Note a dieci anni a 4,63%.
In Europa, Bund decennale a 2,50%. BTP a 3,85%, -7 punti base rispetto a venerdì. Spread in contrazione a 135 punti base da 142.
BCE. La Banca centrale europea dovrebbe tagliare il tasso a giugno, tre mesi prima di una ipotetica mossa della Federal Reserve, e poi altre due volte quest'anno, meno di quanto stimato in precedenza. È quanto emerge da un sondaggio Reuters tra gli economisti.
Previsto in serata un intervento del presidente, Christine Lagarde, che venerdì ha parlato di inflazione, dicendo che probabilmente scenderà ancora benché permangano anche rischi di rialzo.
Euro dollaro a 1,062, -0,2%
Petrolio. Brent e Wti in calo dell'1%.
Gas Naturale UE (Amsterdam) -5%, di nuovo sotto la soglia dei 30 euro/mwh.
Oro in calo del -2,3%, peggior seduta dal febbraio del 2023.
Bitcoin a 66.100 dollari, +3%, tornano gli acquisti con la risalita della propensione al rischio.
Titoli Piazza Affari
Banche sotto i riflettori. Intesa Sanpaolo +1,4%. Barclays alza il target price a 4 euro, da 3,80 euro. Unicredit +1,5%. Barclays alza il target price a 41,5 euro, da 35,9 euro. Banco BPM +1%. Barclays alza il target price a 7,8 euro, da 7 euro. Mediobanca . Barclays alza il target price a 14,6 euro, era 12,7 euro. Monte Paschi +3%.
Campari +1%. Iveco -2%. Diasorin +4%
Recordati +2,5%. Ha registrato nel primo trimestre ricavi per 607,8 milioni, in crescita del 10,2% rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, o +10,9% escludendo il contributo di Avodart e Combodart e a tassi di cambio costanti.
Di seguito le società che oggi staccano la cedola.
BANCA MEDIOLANUM 0,42 euro a saldo, yield 4,30%.
BANCO BPM 0,56 euro, yield 9,20%.
CAMPARI 0,065 euro, yield 0,70%.
IVECO 0,22 euro, yield 1,70%.
PRYSMIAN 0,7 euro, yield 1,40%.
STELLANTIS 1,55 euro (data di pagamento 3 maggio), yield 6,40%.
UNICREDIT 1,8029 euro, yield 5,40%.

