TECH E SOCIAL MEDIA CINESI - Tencent non cresce, non era mai accaduto prima di questo trimestre

Il gigante cinese dei giochi e dei social media Tencent Holdings non ha registrato praticamente alcuna crescita dei ricavi nel primo trimestre di quest'anno, la sua peggiore performance di sempre, e ha anche mancato le stime di mercato poiché il rallentamento economico della Cina e il blocco delle nuove licenze di gioco hanno pesato sulla sua attività.

Le entrate sono state pari a 135,5 miliardi di yuan (circa 20,08 miliardi di dollari) nel trimestre conclusosi a marzo, contro i 135,3 miliardi di yuan registrati nello stesso trimestre dell'anno scorso, un dato al di sotto di una stima media di 141 miliardi di yuan, raccolta da Refinitiv.

Tencent, che fa gran parte dei suoi soldi sviluppando giochi come "Honour of Kings" e "Call of Duty Mobile", ha affermato che anche l'utile attribuibile agli azionisti della società per il trimestre è sceso del -51%, segnando il più grande calo dei profitti da quando la società è diventata pubblica nel 2004.

Il rallentamento della crescita segue i due trimestri precedenti di calo delle vendite.

Tencent, che è quotata anche a Wall Street e capitalizza circa 450 miliardi di dollari, ha visto le sue opportunità di espansione ridursi drasticamente in seguito a una politica di "repressione normativa" da parte del governo centrale di Pechino che ha l'obiettivo di frenare l'influenza crescente delle grandi società Internet.

Il titolo perde il -17% da inizio anno e dal picco record di inizio 2021 ha lasciato sul terreno quasi il -60% del suo valore. 

Analisi tecnica Borsa.

L'impostazione grafica dell'indice Hang Seng Tech (oggi 4.268 punti) ha assunto una connotazione fortemente ribassista a partire dal febbraio 2021. Dal picco record in area 11.000 punti è arrivato a perdere circa il 65% del suo valore, prima di dare vita al debole rimbalzo tuttora in corso. Un primo segnale di riequilibrio arriverebbe solo con il ritorno stabile sopra 5mila/5.544 punti. Inversione del trend ribassista sopra 6.237 punti. 

Operatività. Sfruttare pull back nell'area dei minimi storici verso 4mila/3.500 per acquisti sulla debolezza. Incrementare alla prima chiusura sopra 5mila punti. Target di breve verso area 6mila/6.200 punti. Cambio di scenario e stop loss sotto 3.400 punti.   


Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo il seguente, che offre una maggiore esposizione ai titoli media social e dell'alta tecnologia cinese e una esposizione molto contenuta al settore immobiliare, intorno al 3,70%.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147
Da inizio anno -15,80%.
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, uno dei più convenienti tra i prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID. 


 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

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