SETTORE UTILITY - REPowerEU: nuovo piano UE per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e accelerare sulla transizione

L'indice Stoxx del settore Utility europeo è il quarto in termini di performance da inizio anno, dopo Energetici, Materie di Base e Tlc, con una perdita dell'1,7%, molto più contenuta rispetto al -11% registrato dall'indice Stoxx 600.

La Commissione Europea ha presentato ieri il Piano REPowerEU, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e accelerare la transizione verde. Le misure proposte nel piano richiedono investimenti aggiuntivi per 210 mld da qui al 2027 e sono focalizzate su:

i) risparmio energetico,

ii) diversificazione degli approvvigionamenti energetici,

iii) accelerazione del lancio di energie rinnovabili in sostituzione dei combustibili fossili.

Commento

Riteniamo che i principali beneficiari di questo piano REPowerEU aggiornato siano le aziende rinnovabili, in primis Erg , grazie a un'ulteriore proposta di accelerazione degli obiettivi RES. Per Snam è positiva la necessità di sostenere investimenti in nuovi progetti di monetizzazione del gas (GNL, gasdotti) per diversificare gli approvvigionamenti energetici oltre alla conferma della volontà di accelerare la produzione/importazione di idrogeno e all'individuazione di alcuni corridoi H2 europei. La spinta alle rinnovabili è poi chiaramente positiva anche per i TSO della rete elettrica come Terna .

Riteniamo, invece, che il nuovo piano suggerisca un quadro misto per le utilities integrate esposte sia alla produzione che alla fornitura di energia rinnovabile/convenzionale (ENEL , A2A e Iren ) con potenziali pressioni sui margini in caso di price cap.

In termini di tempistiche, dopo l'adozione da parte della Commissione, il pacchetto sarà discusso il 30 e 31 maggio a Bruxelles da un Consiglio europeo straordinario. 

Subito dopo, il 2 e 3 giugno, è previsto un Consiglio Energia, con un'ulteriore riunione prevista per il 27 dello stesso mese. 

Sotto il profilo dei fondamentali, siamo di fronte a uno dei settori in Europa con i multipli più attraenti: il P/E medio del settore Stoxx Utility stimato dagli analisti raccolti da Bloomberg è intorno a 18,0x. Al contrario, il ritorno previsto in termini di dividendo è tra i più elevati: Dividend/Yield 4,55%. 

Quadro grafico settore Utility europeo. 

L'indice Stoxx Utility è tra i pochi a non essere ancora riuscito a tornare sopra i livelli del marzo 2020 (pre-pandemia). Il primo importante ostacolo è collocato nella fascia 400-418 punti, messo sotto attacco diverse volte negli ultimi mesi, ma senza successo. Oltre tale livello si potrebbe puntare al record storico del 2007 in area 563 punti (upside potenziale +50%). Il movimento di questi giorni è da seguire con attenzione perchè ha spinto l'indice a ridosso della forte area di resistenza sopra segnalata.

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi. Si suggerisce di comprare ai livelli attuali. Incrementare alla prima chiusura sopra 400 punti. Target di breve verso 418 punti, target finale 563 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 375 punti.


Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. 

Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 20% del totale. Al primo posto la Spagna con il 22%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 

Da inizio anno -0,70%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli, tra cui compare al secondo posto la nostra Enel. Leggi il documento KID.



www.websim.it