SETTORE UTILITY - La Commissione Ue non prevede interventi "punitivi" contro il caro energia

L'indice Stoxx del settore Utility è poco mosso, resta l'unico in rosso da inizio anno con una perdita del 3,0%. L'indice Stoxx nello stesso periodo è salito del 16,0%.  

La Commissione Ue ha presentato le indicazioni agli Stati membri sulle misure nazionali per contrastare l’impatto immediato del caro-energia, accompagnate da una serie di proposte di medio-termine per “un sistema energetico più resiliente e flessibile”. Tra le misure immediate per tutelare i consumatori e le imprese figurano:

i) offrire un sostegno di emergenza al reddito dei consumatori in condizioni di povertà energetica (ad esempio attraverso buoni o pagamenti parziali delle bollette) che potrà essere finanziato con i proventi del sistema Ets;

ii) autorizzare proroghe temporanee per il pagamento delle bollette;

iii) predisporre misure di salvaguardia per evitare il distacco delle utenze;

iv) introdurre riduzioni temporanee mirate dell’aliquota d’imposta per le famiglie vulnerabili;

v) fornire aiuti alle imprese in linea con le norme Ue sugli aiuti di Stato;

vi) intensificare il dialogo internazionale per garantire trasparenza, liquidità e flessibilità dei mercati dell’energia;

vii) indagare su potenziali comportamenti anticoncorrenziali nel mercato dell’energia e incaricare l’Autorità europea degli strumenti finanziari Esma di monitorare gli sviluppi del mercato della CO2;

viii) agevolare l’accesso ai Ppa e predisporre misure di accompagnamento.

Quanto alle misure a medio-termine, la Commissione propone:

i) una possibile revisione del regolamento sulla sicurezza gas per migliorare l’uso e il funzionamento degli stoccaggi e una valutazione dei potenziali vantaggi di acquisti congiunti volontari di gas da parte degli Stati membri;

ii) lato elettricità, sarà chiesto ad Acer di esaminare vantaggi e svantaggi dell’attuale assetto del mercato elettrico e, se del caso, di formulare raccomandazioni in proposito;

iii) la Commissione propone poi di potenziare gli investimenti nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica, accelerare le aste e le procedure di autorizzazione delle Fer e sviluppare ulteriore capacità di stoccaggio dell’energia anche mediante batterie e idrogeno.

Commento 

La comunicazione sarà presentata domani all’Europarlamento e discussa dal Consiglio Europeo del 21-22 ottobre e dal Consiglio Energia il 26 ottobre. Come già commentato, la comunicazione della Commissione Eu non contiene nessuna potenziale misura di clawback sui profitti delle Utilities, come avvenuto in Spagna. Crediamo che le misure che saranno introdotte nelle prossime settimane possano rappresentare un catalyst positivo per il settore.

Sotto il profilo dei fondamentali, siamo di fronte a uno dei settori con i multipli più attraenti: il P/E medio del settore Stoxx Utility stimato dagli analisti raccolti da Bloomberg è intorno a 17,5x. Al contrario, il ritorno previsto in termini di dividendo è tra i più elevati: Dividend/Yield 4,70%. Enel ha una cedola prevista intorno al 5,30% sui prezzi attuali.

Quadro grafico settore Utility europeo. 

L'indice Stoxx Utility (oggi 372 punti) è tra i pochi a non essere ancora riuscito a tornare sopra i livelli del marzo 2020, sfiorati in un paio di occasioni nel periodo successivo. La prima resistenza è verso la media mobile indicata in rosso, passante oggi intorno ai 380 punti, mentre l'ostacolo più importante è collocato nella fascia 400-420 punti, in prossimità dei massimi toccati nel 2020 e a inizio 2021. Oltre tale livello si punterà al record storico del 2007 in area 563 punti (upside potenziale +50%). 

Verso il basso, la soglia discriminante è in area 360 punti, a ridosso della media mobile evidenziata in verde, che non a caso ha frenato la discesa e sta provando ad avviare una reazione. 

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi. Si suggerisce pertanto di sfruttare la debolezza attuale per acquistare utility europee in ottica di diversificazione. Incrementare sopra 380 punti per target 420 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 355 punti.


Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. 

Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 20% del totale. Al primo posto la Spagna con il 22%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 

Da inizio anno -1,0%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli, tra cui compare al primo posto la nostra Enel. Leggi il documento KID.



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