SETTORE UTILITY - Italia: confermate misure per 3,8 miliardi contro il caro bollette. L'Analisi Tecnica di Websim

L'indice Stoxx del settore Utility sale dello 0,20% e si porta su nuovi massimi da gennaio, è il terzo rialzo di seguito. 

Italia: approvata la Legge di Bilancio 2022.

Per quanto riguarda il caro-bollette sono state confermate le misure anticipate nei giorni scorsi, nessuna manovra aggiuntiva. Per contenere gli ulteriori rincari delle bollette attesi dal primo gennaio del prossimo anno il Governo ha varato una serie di misure per complessivi 3.8 miliardi di euro, che prevedono l’annullamento degli oneri generali di sistema per le utenze elettriche domestiche, per le piccole attività commerciali e per le microimprese; la riduzione al 5% dell’aliquota Iva e l’abbattimento degli oneri generali di sistema per il gas. 

Sempre nel primo trimestre, per i cittadini più poveri e per quelli in gravi condizioni di salute, viene stanziato quasi 1 miliardo per rafforzare le agevolazioni sulle bollette elettriche.

Commento 

Non c'è stata nessuna manovra aggiuntiva, nonostante il pressing di Salvini dei giorni scorsi. In merito ai possibili nuovi interventi nei prossimi mesi, continuiamo a ritenere che l’orientamento più probabile del Governo sia di valutare la possibilità di fissare un tetto massimo ai prezzi di vendita dell'energia elettrica rinnovabile (principalmente idro, in quando già largamente ammortizzato) nei contratti siglati con i clienti del mercato libero, incentivando contratti pluriennali a prezzo fisso. 

Si tratterebbe di un orientamento in linea con quanto avvenuto in Spagna, dove il Governo ha chiesto alle aziende di vendere elettricità a un prezzo di vendita "ragionevole" (si parla di valori vicini a 60 euro/MWh) in cambio del ritiro del claw back sul gas.

L'indice Stoxx del settore Utility è salito del 5,70% dal primo gennaio ad oggi e sia avvia ad essere il secondo peggior indice settoriale del 2021, battuto in peggio solo dall'indice Stoxx del settore Travel & Leisure salito del +2% (è il più penalizzato dalla pandemia per evidenti ragioni). L'indice Stoxx globale nel frattempo è cresciuto del +22,30%.

Veolia , è il miglior titolo europeo del 2021 con un +68%. La società francese svolge attività in tre principali aree di servizi e utilità tradizionalmente gestite dalle autorità pubbliche: gestione dell'acqua, gestione dei rifiuti e servizi energetici. 

A2a , è il miglior titolo italiano del 2021 con un +32%, mentre Enel è terz'ultimo con un pesante -15%.  

Sotto il profilo dei fondamentali, siamo di fronte a uno dei settori con i multipli più attraenti: il P/E medio del settore Stoxx Utility stimato dagli analisti raccolti da Bloomberg è intorno a 20,40x. Al contrario, il ritorno previsto in termini di dividendo è tra i più elevati: Dividend/Yield 4,30%. 

Quadro grafico settore Utility europeo. 

L'indice Stoxx Utility (oggi 406 punti) è tra i pochi a non essere ancora riuscito a tornare sopra i livelli del marzo 2020 (pre-pandemia). Il primo importante ostacolo è collocato nella fascia 400-418 punti, sotto attacco nelle ultime sedute. Oltre tale livello si punterà al record storico del 2007 in area 563 punti (upside potenziale +50%). 

Il movimento di questi giorni è da seguire con attenzione perchè ha confermato la violazione della trendline indicata nell'immagine allegata, che unisce i massimi decrescenti a partire dal picco pre-pandemia del marzo 2020. La recente chiusura sopra 404 punti ha già fornito un interessante segnale di spinta. 

Verso il basso, la soglia discriminante è in area 360 punti, a ridosso della media mobile evidenziata in verde, che non a caso ha frenato la discesa e ha avviato una reazione. 

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi. Si suggerisce pertanto di sfruttare la debolezza attuale per acquistare utility europee in ottica di diversificazione. Scattati gli incrementi alla prima chiusura sopra 380 punti. Target di breve verso 420 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 355 punti.


Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. 

Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 20% del totale. Al primo posto la Spagna con il 22%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 

Da inizio anno +8,50%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli, tra cui compare al secondo posto la nostra Enel. Leggi il documento KID.



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