SETTORE UTILITY +1,70% La Commissione Eu presenta il piano ‘REPowerEU’

L'indice Stoxx del settore Utility europeo è in rialzo dell'1,7%, poco meglio dell'indice Stoxx principale a +1,40%.

Da inizio anno ha perso l'8,0%, meglio del -13% perso dallo Stoxx globale, è il quarto miglior risultato a livello settoriale battuto solo da Materie di Base, Petroliferi e Tlc. 

La Commissione Europea ha presentato ieri una bozza di un piano ‘REPowerEU’ per rendere l'Europa indipendente dai combustibili fossili russi, attraverso la diversificazione delle forniture di gas, l'aumento dei volumi di biometano e idrogeno rinnovabile, l'aumento dell'efficienza energetica, l'aumento delle energie rinnovabili e dell'elettrificazione. 

La Commissione ha inoltre presentato misure di emergenza sui prezzi dell'energia, confermando la possibilità di: 

1) fissare limiti di prezzo temporanei e opzioni per ottimizzare il disegno del mercato elettrico;

2) introdurre misure fiscali temporanee sugli extra profitti.

Notizia positiva per le Renewables come Erg grazie alla la volontà di accelerare gli incrementi di capacità, attraverso la semplificazione dei processi autorizzativi.

Sui potenziali cambiamenti nel disegno del mercato elettrico e sulle imposte sugli extra profitti non ci sono grosse novità, con indicazioni in linea con le anticipazioni di stampa. La mancanza di dettagli rende complesso valutare il potenziale impatto sui titoli (Enel , A2A , Iren ). È importante tuttavia evidenziare che l'Italia ha già introdotto nelle scorse settimane un meccanismo di price cap su parte della produzione Rinnovabile, riducendo a nostro avviso i rischi per ulteriori interventi significativi.

Sotto il profilo dei fondamentali, siamo di fronte a uno dei settori con i multipli più attraenti: il P/E medio del settore Stoxx Utility stimato dagli analisti raccolti da Bloomberg è intorno a 16,0x. Al contrario, il ritorno previsto in termini di dividendo è tra i più elevati: Dividend/Yield 4,70%. 

Quadro grafico settore Utility europeo. 

L'indice Stoxx Utility (oggi 376 punti) è tra i pochi a non essere ancora riuscito a tornare sopra i livelli del marzo 2020 (pre-pandemia). Il primo importante ostacolo è collocato nella fascia 400-418 punti, messo sotto attacco diverse volte negli ultimi mesi, ma senza successo. Oltre tale livello si potrebbe puntare al record storico del 2007 in area 563 punti (upside potenziale +50%). 

Il movimento di questi giorni è da seguire con attenzione perchè ha spinto l'indice a ridosso della media mobile (in verde) a 100 periodi passante oggi in area 370 punti. Segnali di riequilibrio in caso di risalita oltre 385 punti.

Operatività. Manteniamo una visione positiva sul settore, anche in virtù della elevata remunerazione sotto il profilo dei dividendi. Si suggerisce pertanto di sfruttare la debolezza attuale per acquistare utility europee in ottica di diversificazione. Incrementare alla prima chiusura sopra 385 punti. Target di breve verso 400 punti, target finale 418 punti. Stop loss prudenziale in caso di discesa sotto 355 punti.


Chi vuole investire sul settore Utility europeo con la massima diversificazione ha a disposizione una serie di strumenti. 

Nel seguente ETF, le Utility italiane rappresentano il 20% del totale. Al primo posto la Spagna con il 22%:

SPDR MSCI Europe Utilities UCITS
Isin IE00BKWQ0P07 

Da inizio anno -9,40%
Obiettivo dell'ETF è la replica dell'indice MSCI Europe Utilities, che raggruppa i principali protagonisti europei del settore, comprensivo del reinvestimento del dividendo. Ciò consente di amplificare la performance da inizio anno a un livello superiore a quello registrato dall'indice corrispondente. Commissioni totali annue 0,30%. Nella tabella di seguito i primi dieci titoli, tra cui compare al secondo posto la nostra Enel. Leggi il documento KID.



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