SETTORE TLC EUROPEO - Oggi agli estremi opposti ci sono Deutsche Telekom +2% e TIM -4%

L’indice Stoxx europeo delle Telecomunicazioni guadagna lo 0,4%, leggermente meglio del +0,1% messo a segno dall'Indice Stoxx globale. 

Oggi agli estremi opposti troviamo Deutsche Telekom +2% e Telecom Italia -4%.

Deutsche Telekom guadagna terreno grazie al rialzo degli obiettivi sull'intero 2021. La società ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 889 milioni in rialzo dell'8,8%. L'Ebitda è cresciuto dello 0,3% a 11,1 miliardi, i ricavi sono cresciuti dell'1,8% a 26,8 miliardi. Il maggior gruppo europeo del settore Tlc ha alzato la guidance sull'anno in corso. Il risultato operativo è atteso ora a 38 miliardi rispetto ai 37,2 miliardi della precedente previsione. E' la terza volta quest'anno che Deutsche Telekom rivede al rialzo le stime. La società ha alzato il dividendo a 0,64 euro per azione da 0,60 euro del 2020. 

TIM -4%. Nessuna novità rilevante dal Cda straordinario di ieri. Il mercato si era caricato di aspettative, alimentate anche dai diffusi rumors di stampa. Il cda si è limitato a definire il percorso per la preparazione e condivisione del piano Strategico 2022-2024 da approvare nella riunione del Consiglio del prossimo febbraio. In una nota ha detto che "non è in corso alcuna negoziazione relativa alla rete o altri asset strategici". Il confronto in cda e' stato teso e Vivendi non ha intenzione di allentare la pressione sull'AD perché affronti le sfide che la società ha dinanzi, hanno riferito fonti vicine alla vicenda. 

Da inizio anno il settore Tlc è salito del +12% e sottoperforma l'andamento dell'indice Stoxx globale: +21,60%. 

Nokia +59% è il titolo migliore del settore europeo da inizio anno. Tra i migliori figura anche BP +26%. Purtroppo, la nostra TIM -15% è il peggiore.

Sotto il profilo dei fondamentali, parliamo di uno dei settori "più a buon mercato" con un P/E medio di 14x, ma è anche uno dei più remunerativi sotto il profilo dei dividendi, con uno Yield medio del 4,30%. 

Analisi tecnica. L'immagine allegata mette in evidenza il faticoso percorso di risalita avviato dai minimi dell'anno scorso dall'indice Stoxx TLC (oggi 230,0 punti). La riconquista della prima soglia discriminante verso 230/234 punti favorirebbe il ritorno sui top annuali in area 245 punti. Si tenga conto che nel 2015 si veleggiava intorno a 400 punti.

Operatività. Chi è a caccia di "settori ritardatari", che implicano un ottimo rapporto rischio/rendimento, trova qui una buona occasione. Si può comprare anche ai valori attuali per target di breve a 245 punti.

 

Tra le opportunità offerte per replicare l’andamento del settore tlc europeo, c’è il seguente ETF espresso in euro: 

SPDR MSCI Europe Telecommunications UCITS ETF
Isin IE00BKWQ0N82 
Da inizio anno +14,50%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Communication Services 35/20 Cap Net Return, che a sua volta riflette l'andamento delle principali aziende del settore Tlc. Commissioni totali annue 0,30%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

La tabella mette in rilievo i primi dieci titoli in termini di peso specifico. Si noti che la nostra Telecom Italia è una "pulce" se confrontata a giganti come Vodafone e Deutsche Telekom visto che non compare nemmeno nei primi dieci titoli in termini di peso specifico. E' facile desumere che l'ETF è dunque anche un ottimo strumento per evitare di concentrare il rischio su un singolo titolo. 



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