SETTORE PETROLIFERO USA +3,50% Chiude sui massimi dal 2018 con il botto di Exxon: +6%

L'indice S&P500 Energy ha chiuso ieri in rialzo del 3,50%, spingendosi su livelli che non vedeva dall'ottobre 2018 grazie ai risultati record di ExxonMobil . Da inizio anno il progresso del settore energetico statunitense è intorno a +23%.

Il colosso petrolifero ha guadagnato il 6,40% a Wall Street, spingendosi a sua volta sui massimi dal 2019, dopo aver portato a termine il miglior trimestre in sette anni grazie al rally del prezzo del petrolio. 

Exxon ha annunciato un utile del quarto trimestre 2021 di 8,9 miliardi di dollari, ovvero 2,08 per azione, e un utile per l’intero anno di 23 miliardi di dollari, ovvero 5,39 dollari per azione. L’utile per azione escluse le voci straordinarie è stato di 2,05 dollari, meglio delle stime di 1,94 dollari per azione del consenso.

Il flusso di cassa delle attività operative è balzato a 48.129 miliardi nel 2021, il livello più alto dal 2012.

Il flusso di cassa è stato più che sufficiente a coprire gli investimenti di capitale, la riduzione del debito e il pagamento dei dividendi.

A partire da questo trimestre, Exxon ha annunciato un buyback fino a 10 miliardi di dollari da portare avanti nei prossimi 12-24 mesi.

“Abbiamo fatto grandi progressi nel 2021 e i nostri piani futuri ci posizionano per essere leader in termini di flusso di cassa e crescita degli utili, prestazioni operative e transizione energetica”, ha affermato il presidente e CEO Darren Woods.

Sul fronte europeo, l'indice Stoxx Oil & Gas europeo ha guadagnato il +10% dal primo gennaio, miglior risultato a livello settoriale, che spiazza totalmente la performance dell'indice Stoxx Globale, a sua volta in perdita del -2,60% nello stesso periodo, zavorrato soprattutto dalla caduta dei Tech. 

Lo scenario è tra i più favorevoli agli energetici grazie ai progressivi allentamenti delle restrizioni causate dalla pandemia e al rally del petrolio, il cui prezzo oscilla ora sui massimi da sette anni.

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico europeo continua a godere di valutazioni attraenti rispetto alla media: Stoxx Oil & Gas P/E 19,0x, Dividend Yield 4,0% vs Eurostoxx Global P/E 21x, Dividend Yield 2,60%. 

Analisi tecnica Settore Oil & Gas  europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 306 punti) ha sfondato la soglia discriminante in area 300 punti, massimo degli ultimi due anni toccati lo scorso mese di ottobre. La tenuta di quest'area ripropone lo scenario di una risalita in direzione dei livelli pre-covid in area 330/367 punti.

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 300 punti. Sfruttare le fasi di pull back per comprare sulla debolezza. Target intermedio 330 punti, target finale 367. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 290 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2022: +15,60%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2022: +23,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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