SETTORE PETROLIFERO +2,70% Le scorte USA tornano sui livelli pre-covid

L'indice Stoxx Oil & Gas europeo estende in rialzo del +2,70%, mettendosi in evidenza anche oggi come uno dei settori migliori della seduta insieme alle Materie di Base. Nel frattempo l'indice Stoxx globale sale dello 0,8%.

Le tensioni sui mercati si sono attenuate dopo che Evergrande ha comunicato il pagamento delle prossime cedole in scadenza sui bond locali. 

Petrolio in rialzo del 2%, la EIA ha annunciato che le scorte settimanali di greggio statunitensi sono scese di 3,5 milioni di barili. L'API stimava un calo di circa 6 milioni di barili. Lo stock è tornato abbondantemente sotto i livelli pre-covid. Oggi siamo intorno a 415 milioni di barili dai 540 milioni toccati nella fase acuta della crisi scoppiata nel 2020. 

In calo di 1,5 milioni di barili anche le scorte nella "strozzatura" di Cushing e di 2,55 milioni di barili le scorte di distillati.

Eni +2,6%, Saipem +1,4%, Tenaris +4,8%, si mettono in luce a Piazza Affari.

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico europeo gode ancora di valutazioni molto attraenti rispetto alla media degli altri settori: Stoxx Oil & Gas P/E 21,6x, Dividend Yield 4,20% vs Eurostoxx Global P/E 25x, Dividend Yield 2,50%. 

La performance da inizio anno però è ancora in ritardo, +12% Oil & Gas vs +16% Indice Stoxx globale, ma nell'ultimo mese e mezzo ha recuperato parecchio terreno, circa 6,7 punti percentuali, come illustra il confronto sotto evidenziato. 

 

Analisi tecnica Settore Oil & Gas  europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 264 punti) ha avviato una bella reazione dal primo sostegno discriminante in area 234 punti, che ha attenuato l'eccesso ribassista di breve. Segnali di forza saranno visibili con il superamento convinto dei top annuali a 274 punti. A quel punto il target si sposterà sui livelli pre-covid in area 326 punti.

Operatività. Si suggerisce di sfruttare lo scenario di debolezza per impostare acquisti. Primo obiettivo a 274 punti. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 230 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2021: +22,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. I quattro top player che spiegano il 77% circa dell'indice benchmark sono: Royal Dutch Shell (33,0%), BP (19,0%), Total (18,0%),  Eni (7%). Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2021: +34,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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