SETTORE PETROLIFERO +16% da inizio 2022, il Brent sfiora i 120 dollari

L'indice Stoxx Oil & Gas europeo sale del 2% e si porta sui massimi da gennaio 2020, mentre il Brent accelera in rialzo del +4% e sfiora i 120 dollari il barile. 

Da inizio anno il settore petrolifero europeo ha guadagnato finora  il +16%, miglior risultato a livello settoriale insieme a quello delle Materie di Base (+19%), contro il deludente -8% registrato dall'indice Stoxx globale. 

Dal primo gennaio ad oggi brillano Galp, la società petrolifera portoghese, con un +37%, la nostra Tenaris +33%, il colosso britannico Shell +30%. ENI è cresciuta del +21%. 

Oltreoceano, l'indice S&P500 Energy ieri ha messo a segno il sesto rialzo consecutivo e si è spinto sui massimi dall'ottobre 2018. Da inizio anno il progresso del settore energetico statunitense è intorno a +30%. Occidental Petroleum +67% e Halliburton +44% sono i due migliori titoli dell'indice. ExxonMobil , gigante da 341 miliardi di market cap, +31%. 

Sotto il profilo dei fondamentali, il settore energetico europeo continua a godere di valutazioni attraenti: Stoxx Oil & Gas P/E 12,20x, Dividend Yield 3,70%. 

Il settore energetico statunitense gira in borsa con un P/E di 17,1x e un dividend Yield di 3,50%.

Analisi tecnica Settore Oil & Gas  europeo 

L'indice Stoxx Oil & Gas (oggi 318 punti) ha confermato la rottura della soglia discriminante in area 300 punti, massimo degli ultimi due anni toccati lo scorso mese di ottobre. La tenuta di quest'area ripropone lo scenario di una risalita in direzione dei livelli pre-covid in area 330/367 punti. Nuovi segnali di spinta sono arrivati con il superamento di area 310 punti.

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 300 punti. Sfruttare le fasi di pull back per comprare sulla debolezza. Target intermedio 330 punti, target finale 367. Applicare uno stop loss prudenziale in caso di chiusura sotto 290 punti. 

 

Per investire sul settore Energy europeo, c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
Spdr MSCI Europe Energy UCITS (EUR) 
Isin: IE00BKWQ0F09 
Da inizio 2022: +18,0%
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice MSCI Europe Energy cha a sua volta investe nelle principali azioni del settore energetico europeo. I dividendi delle singole società non vengono distribuiti ma reinvestiti nel fondo (accumulazione). L’indice di spesa complessiva è pari allo 0,30% annuo. Valuta di denominazione Euro. Leggi il documento KID.



Per investire sul settore Energy statunitense c'è il seguente ETF quotato a Piazza Affari:
SPDR S&P US Energy Select Sector 
Isin IE00BWBXM492 

Da inizio 2022: +33,0% 
Lo strumento punta a replicare la performance dell'indice S&P Energy Select Sector che raggruppa le società energetiche statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all'indice S&P500. Non distribuisce dividendi. L'indice di spesa complessiva è pari a 0,15%. Valuta di denominazione Usd. I dieci top player, che spiegano quasi l'80% dell'indice benchmark sono videnziati nella tabella. Leggi il documento KID.

 

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