MONETARIO - Liquidità ai massimi storici tra i gestori europei

FATTO
Il 2022 si sta rivelando molto complicato, ancor più del 2020, l'anno dello scoppio della pandemia, perchè almeno allora ci si poteva proteggere dalle turbolenze andando a comprare obbligazioni a medio/lungo termine nella prospettiva di una forte riduzione dei tassi di interesse, scelta obbligata delle banche centrali per rilanciare l'economia completamente paralizzata dai lockdown. 

Quest'anno si perde un po' dappertutto: le borse sono quasi tutte negative, salvo le eccezioni a livello settoriale di Energetici e Materie di Base. I prezzi dei Bond a lungo termine hanno subito flessioni importanti nella prospettiva di un progressivo aumento del costo del denaro. Le criptovalute (che nella mente di qualche esperto) dovevano fungere da bene rifugio, in taluni casi si sono praticamente "disintegrate".

Insomma, gli investitori hanno pensato bene di mettersi al riparo da altre future brutte sorprese (guerra, covid, inflazione, recessione, ...) tenendosi una fetta crescente del portafoglio parcheggiata nella liquidità, in attesa di schiarite. 

Da notare che, peraltro, in uno scenario di rendimenti in aumento ora il cash rende anche qualcosa.

Come mette in rilievo il grafico seguente, elaborato dagli esperti di Bofa Merrill-Lynch, la posizione media in liquidità trattenuta dai gestori globali è cresciuta intorno al 5,50%, mentre in particolare la posizione in liquidità dei gestori del vecchio continente è cresciuta dal 4,6% di aprile al 6,30% di maggio, nuovo record storico. 

 

EFFETTO
In uno scenario ancora molto incerto, sotto il profilo geopolitico e sul tema inflazione, si rivela vincente "parcheggiare" provvisoriamente la liquidità in strumenti a basso o bassissimo rischio, in attesa che le condizioni di mercato favoriscano il rientro su temi più rischiosi, siano essi azioni o bond a lungo termine. Tra gli strumenti a disposizione su Borsa Italiana si segnala il seguente:

ETF Franklin Liberty Euro Short Maturity
Isin: IE00BFWXDY69
Da inizio 2022: +0,15%
Negli ultimi 12 mesi: +0,23% 

L'ETF è un prodotto a breve scadenza che mira a sovraperformare la liquidità con un ritorno moderatamente positivo. E' investito principalmente in obbligazioni con scadenza inferiore a 3 anni (83% del totale) per trarre vantaggio dalla ripresa dei rendimenti. Il 12% del totale ha scadenza tra 3 e 10 anni, il 5% circa oltre i 10 anni. Il 47% del totale è rappresentato da bond  governativi europei. L'Italia è presente con il 10% del totale. L'esposizione societaria vede al primo posto le Banche con il 37% circa. 

L'obiettivo dell'ETF è massimizzare i rendimenti totali nel mercato del reddito fisso a breve termine denominato in euro. Il Comparto mira a raggiungere il proprio obiettivo di investimento investendo principalmente in titoli di debito e investimenti a breve termine denominati in euro. Si tratta di emittenti sovrani e societari, inclusi emittenti non europei , denominati in euro e con rating investment grade o, se privi di rating, considerati da Franklin Templeton degli investimenti di qualità comparabile. Il Comparto può inoltre detenere un massimo del 20% del proprio Valore Patrimoniale Netto in titoli di debito o obbligazioni a basso rating, non-investment grade.  

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