FTSEMIB +0,5% Torna sui livelli del gennaio 2008 con le parole di Christine Lagarde. L'Analisi tecnica di Websim

Il FtseMib (+0,5%) accelera in rialzo e tocca i nuovi massimi dal 2008 in seguito alle dichiarazioni accomodanti del numero uno della Bce Christine Lagarde sul delicatissimo tema tassi/energia. 

Da inizio anno +25,30% vs +23,30% dell'indice EUROSTOXX 50. 

Tra i migliori di oggi ci sono TIM +3%, Azimut +2%, Hera , Atlantia e Terna +1,5%. 

La nostra borsa è sempre più "sostenibile": incluse 13 società italiane negli Indici di Sostenibilità dell'indice Dow Jones.

Sono stati aggiornati i Dow Jones Sustainability Indices, ovvero quegli indici di valutazione che dal 1999 certificano le aziende che forniscono le migliori performance in tutto il mondo in termini di sostenibilità. Il paniere è composto da 2.500 aziende in tutto il pianeta. Oltre al Dow Jones Sustainability World Index a livello globale ce ne sono altri focalizzati sulle diverse aree. 

Per quest’ anno sono 13 le società italiane incluse negli indici sulla sostenibilità del Dow Jones in Europa (Dow Jones Sustainability Index Europe) e nel mondo (Dow Jones Sustainability World Index): Enel, Generali, Hera, Italgas, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Moncler, Prysmian, Pirelli, Poste, Saipem, Snam, Tim. Si riconfermano leader di settore: Pirelli, Leonardo, Moncler, Hera. Prysmian ottiene per la prima volta quest’anno la qualifica di leader di settore. 

ll Dow Jones Sustainability Index è un benchmark di riferimento per la sostenibilità aziendale a livello mondiale e per gli investitori che includono considerazioni di sostenibilità nelle loro strategie di investimento. L'indice realizza una classificata delle società orientate alla sostenibilità in base a fattori economici, criteri di responsabilità ambientale e sociale, analizzati da S&P Global. Giudichiamo positivamente l’inclusione delle 13 società italiane negli indici di DJ in quanto testimoniano una presa di coscienza sempre maggiore, lato corporate, per l’implementazione di strategie di business basate anche su parametri ESG. 

Ai prezzi attuali, i multipli aggiornati di mercato del FtseMib sono ancora attraenti: P/E medio di 18,80x, Dividend Yield 3,40%.


Analisi tecnica. Il quadro di breve si è vivacizzato grazie al recente break out dei massimi di periodo a 26.687 punti. La chiusura di settimana scorsa sopra questo livello (e sopra area 27mila) ha sbloccato un quadro ingolfato da oltre due trimestri nel range 23.940 - 26.687 punti. Ha preso corpo lo scenario di inversione del trend ribassista di lungo periodo con obiettivi molto ambiziosi a giudicare dal grafico allegato sotto, dal quale emerge che prima del crack di Lehman Brothers (2007) il nostro indice principale era arrivato oltre i 44mila punti. 

Operatività. Rafforziamo la visione positiva. Scattati gli incrementi di posizione alla prima chiusura sopra 27mila punti per target verso 30mila punti (upside +8% circa). Sfruttare sistematicamente i pull back fin verso 26mila/25mila per acquisti sulla debolezza. Applicare uno stop prudenziale sotto 24.900 punti, avvicinato da 23.900 punti precedente.

 

Per investire sulle blue chip italiane con visione di lungo periodo, Borsa Italiana mette a disposizione diversi strumenti. Segnaliamo:

ETF iShares FTSEMIB UCITS (Acc) 
Isin IE00B53L4X51 

Da inizio 2021: +28,0%
Obiettivo di investimento dell'ETF è quello di fornire il rendimento netto totale dell’Indice di Riferimento (ossia il FTSEMIB), dedotte commissioni, spese e costi di transazione. L’Indice di Riferimento comprende le 40 azioni più liquide e a maggior capitalizzazione di mercato quotate sulla Borsa Italiana e selezionate da FTSE Italia Joint Executive Group. Non distribuisce dividendi. Spese correnti 0,33% annuo. I primi dieci titoli in termini di peso specifico sono i seguenti. Leggi il documento KID.

Per chi vuole concentrarsi sulle società a media capitalizzazione è disponibile il seguente:

ETF Lyxor Ftse Italia Pmi Pir 2020 (Dr) Acc.
Isin: FR0011758085 
Da inizio 2021: +38,50%
L'ETF, conforme alla normativa UCITS, ha come obiettivo replicare il benchmark FTSE Italia PIR Mid Cap Net Tax Index, rappresentativo della performance dei 60 titoli a media capitalizzazione più importanti e più liquidi quotati su Borsa Italiana. Valuta di denominazione Euro. Spese correnti 0,40% annuo. I primi dieci titoli in termini di peso specifico sono i seguenti. Leggi il documento KID. 

 

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