DIVIDENDI - Ammontare record nei primi tre mesi dell'anno

Fatto

Gli investitori in azioni sono gratificati dai record dei principali listini mondiali e da un livello di remunerazione sempre più generoso. Janus Henderson Group calcola che nei primi tre mesi dell’anno i dividendi globali sono cresciuti complessivamente del 12% anno su anno a 326,7 miliardi di dollari, nuovo massimo della storia.

I dividendi speciali sono stati pari a 28,8 miliardi di dollari, il secondo risultato più alto della storia. Ford e Volkswagen hanno rappresentato quasi un terzo di questa voce straordinaria, pertanto, le distribuzioni complessive del settore automobilistico sono state dieci volte superiori rispetto all'anno precedente. 

Al netto di questa voce non ricorrente, la crescita è del 3%

Una fetta rilevante della torta va negli StatI Uniti. Il monte cedole pagato dalle società quotate a Wall Street ha toccato un altro massimo storico, a 153 miliardi di dollari, anche a seguito del contributo dei dividendi speciali. La stagionalità della Svizzera ha contribuito a ridurre il tasso di crescita del primo trimestre, così come la debolezza dell'Australia e dei mercati emergenti.

Il deciso calo dei dividendi nel settore minerario, dettato per un quinto dal calo dei prezzi delle materie prime, è stato quasi esattamente compensato nel primo trimestre dall’ingente contributo positivo alla crescita proveniente da banche e compagnie petrolifere.
Complessivamente, a livello globale il 95% delle società ha incrementato o confermato i dividendi nei primi tre mesi dell’anno.

Janus Henderson prevede che il totale dei dividendi pagati sull’utile del 2023 arrivi a 1.640 miliardi di dollari, pari a un aumento complessivo del 5,2% per l'anno, con una crescita sottostante del 5,0%. A inizio, la stima era 1600 miliardi di dollari.

Ben Lofthouse, Head of Global Equity Income della società mette in evidenza che il dato, "è ancora più impressionante se si considera che il 2022 è stato un anno complesso per l'economia globale, caratterizzato da inflazione elevata, aumento dei tassi d'interesse, conflitti e lockdown legati al Covid. Questa crescita dimostra che i dividendi sono generalmente meno volatili degli utili".

Federico Pons, Country Head per l’Italia di Janus Henderson Investors ha dichiarato: "In Italia i dividendi seguono un andamento meno stagionale rispetto al resto d’Europa. I dividendi sottostanti italiani sono saliti del 5,2%, con solamente due società di servizi di pubblica utilità e la compagnia petrolifera Eni che hanno distribuito i dividendi in questo periodo”.

Lunedì 20 maggio, 21 blue chip italiane hanno staccato il dividendo annuale o una porzione del dividendo annuale, secondo i calcoli di Bloomberg, il dividendo medio riconosciuto dall'insieme dei titoli del FTSEMIB nell'arco del 2024 è intorno al 4,30%, superiore al ritorno riconosciuto dal BTP decennale, ad oggi 3,80%

Effetto

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