BTP - Bce/Inflazione/Tassi/Salari, il dilemma dei mercati

Fatto

Il rendimento del BTP decennale si assesta intorno a 4,0%, in lieve risalita da 3,95% di ieri. Lo spread Btp/Bund si amplia a 165 punti base, settimana scorsa era sceso fino a 155 punti base, il livello più basso degli ultimi 12 mesi. Il picco del 2023 era stato toccato nei primi giorni dell'anno a 210 punti base.

In Spagna l'inflazione ha frenato bruscamente in giugno, attestandosi al +1,6% anno su anno, dal +2,9% di maggio, il consensus era +1,5%. L'inflazione core passa da 6,1% a 5,9%, il consensus era 5,5%.

Alle 14 esce l'inflazione tedesca di giugno. L'inflazione dei laender tedeschi è salita, lasciando intravedere un aumento dell'indice nazionale. Sulla base dei dati preliminari, l'indice dei prezzi al consumo ha registrato un incremento annuo di 6,2% nel Nord-Reno Vestfalia e in Baviera e di 6,7% in Brandeburgo. In Assia l'aumento è stato pari a 6,1%, nel Baden-Wuerttemberg a 6,9% e in Sassonia di 6,8%. Per il dato preliminare a livello nazionale le attese Reuters sono pari a 6,3% su anno, in rialzo rispetto a 6,1% del mese precedente.

L'attenzione di questi giorni è stata concentrata sul Forum di Sintra in Portogallo.

Nel suo intervento, il presidente della Bce, Christine Lagarde, è stato chiaro: i tassi di interesse vedranno un aumento fino a quando l’inflazione non raggiungerà un livello accettabile. Non ci sono dubbi, quindi, sul fatto che i tassi vedranno un incremento nella prossima riunione di luglio. 

Come riporta anche Il Sole 24 Ore, Lagarde ha riferito che l’inflazione è entrata in una “seconda fase”, in cui rimane persistente, perché gli operatori economici tentano di trasferirsi i rincari a vicenda. “Si passano la patata bollente” ha detto la Lagarde. In un contesto di questo genere, i lavoratori tentano di recuperare il loro potere d’acquisto attraverso trattative sindacali, volte ad accrescere i loro salari. Di conseguenza, le imprese trasferiscono i maggiori costi del lavoro sui prezzi, innescando un circolo vizioso che porterebbe a non raggiungere, nel 2025, il tanto agognato target di inflazione virtuosa, pari al 2%

La Bce deve quindi “assicurare che le imprese assorbano l’incremento dei consti del lavoro nei margini di profitto”. 

La politica monetaria restrittiva non prevede solo la riduzione dei tassi. Secondo alcune indiscrezioni diffuse da Bloomberg, alcuni esponenti BCE vorrebbero che l’istituto diminuisse anche l’acquisto di titoli di Stato, inclusi quelli comprati con il PEPP. 

La riunione di settembre. Se l’aumento dei tassi a luglio è quindi scontato, permangono dei debbi, o forse delle speranze, in merito alle mosse che la Bce adotterà a settembre. 

I banchieri centrali dell’istituto hanno tuttavia bandito qualsiasi aspettativa ottimistica. Secondo quanto riporta Reuters, dalle conversazioni con sette policymaker a Sintra, è emerso che la maggior parte prevede di aumentare nuovamente i costi di finanziamento sia nella riunione di luglio, sia in quella di settembre, nonostante i segnali di rallentamento dell'economia della zona euro. Solo uno di loro avrebbe preso in considerazione una pausa a settembre 

I pareri contrari 

Le ragioni della Bce non sono condivise da tutti. Secondo il governatore della banca centrale belga, Pierre Wunsch, la Bce non sarebbe in grado, attraverso la politica monetaria, di abbassare l'inflazione esattamente al 2%. “Se l'inflazione è al 2,3% e l'economia è debole, non inasprirei ulteriormente la politica monetaria", ha detto al quotidiano tedesco SZ 

Anche diversi esponenti politici hanno palesato il loro disappunto. Fra questi, il presidente del consiglio Giorgia Meloni, che ha definito l’approccio della Bce "semplicistico", affermando come gli aumenti consecutivi del costo del denaro possano danneggiare l'economia. 

“La semplicistica ricetta dell'aumento dei tassi intrapresa dalla Bce non appare agli occhi di molti la strada più corretta", ha detto Meloni parlando alla Camera in vista del summit Ue di domani e venerdì. "Non si può non considerare il rischio che l'aumento costante dei tassi sia una cura più dannosa della malattia", ha aggiunto.

Effetto

Analisi tecnica BTP 10 anni. Dal punto di vista grafico, il range 4-5% di rendimento ha sistematicamente avviato una decisa reazione, confermandosi un…

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