Bnp Paribas scoppia di salute, alza il dividendo e lancia un buyback
Anche il 2025 è iniziato molto bene per le banche europee. L'indice Stoxx Banks è il secondo miglior settoriale, con un +8%, subito dietro il Lusso (+9%)
Fatto
Anche il 2025 è iniziato molto bene per le banche europee. L'indice Stoxx Banks è il secondo miglior settoriale, con un +8%, subito dietro il Lusso (+9%), mentre l'indice globale Stoxx 600 è fermo al +5%.
Da notare, infine, che il sotto-indice Ftse delle sole banche italiane è cresciuto del +9,50%.
I principali protagonisti del comparto godono di ottima salute. Bnp Paribas, il numero uno della zona euro, guadagna stamattina il 2,5% alla borsa di Parigi, dopo aver annunciato un programma di riacquisto azioni (buyback) da 1,08 miliardi di euro da realizzare nel secondo trimestre e dopo aver aumentato il dividendo a 4,79 euro per azione, grazie ai risultati in crescita nell'ultimo trimestre e nell'intero 2024, trainati da investment banking e trading.
Il colosso bancario francese ha registrato un utile netto di 2,32 miliardi di euro nel quarto trimestre, superando la stima di consenso di 2,24 miliardi di euro. Ciò è stato determinato da utili operativi sottostanti migliori del previsto, che sono stati superiori del 6% rispetto al consenso.
Anche gli oneri per perdite sui prestiti della banca, che sono stati pari a 878 milioni di euro, sono stati inferiori ai 909 milioni di euro previsti dagli analisti, supportando ulteriormente il sentiment positivo.
Sotto il profilo patrimoniale, si registra un miglioramento del Common Equity Tier 1 ratio, attestatosi al 12,9%, al di sopra della stima di consenso del 12,7%.
Alla luce dei robusti risultati, la banca intende distribuire un dividendo di 4,79 euro per azione e intende riacquistare 1,08 miliardi di euro in azioni proprie, un dato quest'ultimo allineato alle aspettative degli analisti.
Il rapporto di distribuzione del 60%, suddiviso tra il 50% di dividendi e il 10% di riacquisti di azioni, riflette l'impegno della banca a restituire valore agli azionisti mantenendo al contempo una solida base di capitale.
Effetto
Analisi Tecnica. Il quadro del settore bancario europeo resta saldamente rialzista. Il primo vero ostacolo è posizionato in area 240 punti, circa il 5% sopra i livelli attuali, dove si incontra la parte alta del canale che ha veicolato il movimento laterale a partire dalla fase successiva allo scoppio della crisi subprime, avente per estremi area 80 punti (minimo del 2020) e 240 punti (massimo del 2010).
Operatività. Rafforziamo il giudizio positivo. Sfruttare sistematicamente i pull back fino a 200 punti per comprare sulla debolezza. Obiettivo di trading verso 240 punti.
N.B. La piena violazione di area 240 punti aprirebbe un'autostrada con obiettivi molto ambiziosi, anche fino a 534 punti (upside +122%).
Diversi gli strumenti disponibili su Borsa italiana per intervenire sul settore finanziario europeo con una logica speculativa/di diversificazione.
Wisdomtree EUROSTOXX Banks 3x Daily Long
Isin IE00BLS09N40 (3BAL.MI)
Da inizio 2025: +29%
Lo strumento consente di investire in chiave speculativa sulle banche dell'Eurozona. Punta ad amplificare per 3 volte la performance giornaliera dell'indice Eurostoxx Banks. Commissioni totali annue 0,89%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
SPDR MSCI Europe Financials Ucits
Isin IE00BKWQ0G16 (STZX.MI)
Da inizio 2025: +8,0%
L'ETF consente di replicare l'andamento del settore finanziario europeo (banche + assicurazioni + servizi finanziari), rappresentato dall'indice MSCI Europe Financials. Commissioni totali annue 0,18%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.

Wisdomtree FtseMib Banks
Isin: IE00BYMB4Q22 ITBL.MI)
Da inizio 2025: +7,0%
Il seguente ETF consente di investire sulle banche italiane senza leva diversificando il rischio emittente. Investe direttamente su un basket di banche italiane appartenenti all'indice FtseMib, ciascuna delle quali con un peso non superiore al 15% del totale. Ciò consente di mantenere una elevata diversificazione all'interno del comparto. I pesi vengono "ribilanciati" su base trimestrale a marzo/giugno/settembre/dicembre. Costo annuo 0,35%. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

