Borse: si chiude la stagione delle opzioni spericolate

Si sta per chiudere il mese, il trimestre ed il semestre: tutti e tre questi periodi sono stati positivi per l’indice S&P500.

Giugno, con una performance provvisoria del +4%, dovrebbe essere il quarto mese consecutivo di rialzo. 

Il secondo trimestre 2023, ad oggi, si chiude con un rialzo dell’8% e la prima parte dell’anno del +14%.

Il rialzo innescato dall’eccitazione per l’intelligenza artificiale ha premiato pochi grandissimi tech, per cui, la performance del Nasdaq è di gran lunga superiore: +4,8% il mese, +30% il semestre.

Il FtseMib di Milano è riuscito a tenere la scia di Wall Street, +15,5% da inizio anno e +4,5% in giugno.

Da luglio c’è da aspettarsi il proseguimento del drenaggio della liquidità da parte delle banche centrali, un fenomeno iniziato già questo mese. In ballo ci sono, “le cospicue emissioni di bond governativi USA per rimpinguare il conto di tesoreria dopo l’accordo sul debito e la scadenza dei 477 miliardi di euro del Tltro a fine giugno”, si legge nell’ETF Box pubblicato dal Desk Advisory di Intermonte.

A partire dalla prima settimana di luglio verranno anche a mancare i 25 miliardi di euro di liquidità mensile garantiti dagli acquisti della linea di sostegno pandemica della BCE.

Ci sono altri elementi in grado di rallentare la corsa del toro nella prima parte dell’estate.

I forti acquisti di opzioni call visti negli ultimi due mesi dovrebbero rallentare parecchio, in quanto “i gestori dovrebbero aver completato il riposizionamento dei portafogli”, si legge nel report.

I due autori, il Chief Global Strategist Antonio Cesarano ed il Portfolio Analyst, Andrea Bencivenni, spiegano che tanti investitori istituzionali presi in contropiede dal rialzo hanno provato a recuperare terreno facendo man bassa di derivati iper speculativi, strumenti a basso costo che permettono a scettici e ritardatari di allineare velocemente la performance del portafoglio a quella degli indici di riferimento nel primo semestre. A risultato acquisito, i gestori dovrebbero tornare all’ordinarietà.

C’è un’altra classe di investitori che invece dovrebbe continuare a puntare forte sul rialzo, i "fai da te" che adorano il surf sul mercato in tendenza rialzista, con le azioni “deep out the money”.

Con il giro di boa, si dovrebbe anche assistere ad una ricomposizione dei portafogli dei fondi pensione e dei fondi sovrani, oggi potenzialmente sbilanciati sull’azionario.   

Nelle prime settimane di luglio le banche centrali non dovrebbero avere il solito ruolo da protagonista, anche perché la prossima riunione del Federal Open Market Committee della Federal Reserve è il 25-26 luglio.

A guidare l’azionario potrebbero essere le società, chiamate a comunicare i conti del trimestre ed a fornire indicazioni sulla restante parte dell’anno. La stagione delle trimestrali potrebbe essere maggiormente focalizzata sul taglio delle guidance e molto meno su annunci di nuovi buyback e dividendi”, aggiungono Bencivenni e Cesarano.

I due esperti consigliano per luglio di rimodulare leggermente il portafoglio ETF consigliato in questo modo: lieve riduzione della liquidità, che resta molto alta ma scende al 40%, dal 45% di fine maggio. Sale al 15% la componente azionaria, da 10%, per effetto dell’aumento dell’esposizione all’area tech, da 5% a 10%.


Caporedattore