BORSE GLOBALI - Verso il peggior semestre dal 2008, l'anno della crisi subprime

L'MSCI ACWI (acronimo di All Country World Index), che esprime nel modo più sintetico la fotografia delle borse globali, ieri ha chiuso in ribasso dell'1,3% e registra una perdita da inizio anno intorno al -19,60%. 

Per trovare di peggio bisogna risalire al 2008, quando scoppiò la drammatica crisi subprime. Allora l'indice lasciò sul terreno circa il -30% nel periodo da luglio a dicembre (fallimento di Lehman Brothers 15 settembre 2008). 

Il solo secondo trimestre 2022 è in perdita del -14,70%, quando mancano due sedute al termine. La perdita si riduce al -10,20%, se espressa in Euro, vista la contemporanea forte rivalutazione del Dollaro. In questo caso, per trovare di peggio bisogna risalire al primo trimestre 2020, quando scoppiò la pandemia da Covid-19. Allora nel periodo gennaio-marzo 2020 si lasciò sul terreno il -22%.

E' dunque abbastanza intuitivo comprendere che la caduta delle borse è spesso collegabile ad eventi traumatici del tutto inaspettati, in grado di scardinare l'ottimismo degli investitori. E questo periodo non fa eccezione, visto che possiamo attribuire gran parte della responsabilità della discesa allo scoppio della guerra in Ucraina

Precisiamo che l'indice MSCI ACWI comprende anche le Borse emergenti, mentre l'indice MSCI World, a discapito del termine, comprende solo le borse sviluppate.

Descrizione dell'indice. L'indice MSCI ACWI raggruppa un totale di circa 2.900 azioni di società quotate su 23 mercati sviluppati e 24 mercati emergenti appartenenti a 11 settori diversi. Nell'ultima revisione sono uscite Argentina e Russia.

In esso è rappresentato circa l'85% del totale di ogni mercato. Rispecchia qualcosa come 61,0 trilioni di dollari di asset. Secondo i dati riportati da Bloomberg, il P/E medio stimato è intorno a 17,20x, con un Dividend Yield medio dell'2,10%.

 

La composizione geografica dell'indice MSCI ACWI è evidenziata dalla torta allegata. Al primo posto ci sono gli Stati Uniti, con un peso specifico che negli ultimi anni è cresciuto costantemente. Si consideri che soltanto nel 2017, Wall Street incideva per il 52% del totale. Oggi siamo arrivati a superare il 60%. A livello settoriale, Tech (22,0%), Finanziari (15,0%), Consumer Discretionary e Farmaceutici (12,0% ciascuno) sono i più rappresentati.  

 

Il grado di diversificazione a livello di singole azioni è tale per cui le prime dieci pesano complessivamente poco più del 15% del totale e sono quasi tutte statunitensi. Solo Taiwan Semiconductor non è made in Usa.

Interessante segnalare che nell'ultima revisione rispetto a un mese fa dai big ten è uscita Meta Platforms (la ex Facebook) ed è entrato il colosso della cura della persona Johnson & Johnson . Dunque, un titolo "Growth" ha lasciato spazio a un titolo "Value".

 

Analisi Tecnica. L'Indice MSCI ACWI (606,70 punti) è lo specchio più fedele dell'andamento delle principali borse mondiali perchè raccoglie insieme borse sviluppate e borse emergenti. La tendenza di fondo si conferma strutturalmente rialzista. Il picco record è stato toccato lo scorso novembre a 759 punti. 

Da allora è in corso una prolungata correzione, che ha incontrato un primo importante sostegno a ridosso della media mobile di lungo periodo passante oggi in area 587 punti. Esattamente su quel livello è scattato il rimbalzo tuttora in corso che, però, non ha ancora fornito segnali di spinta. Prime evidenze in tal senso si vedranno sopra 650 punti.

Operatività. Manteniamo il giudizio positivo di lungo periodo. Comprare questo indice significa partecipare alla rinascita dell'economia globale post-coronavirus e post-guerra in Ucraina con la garanzia della massima diversificazione del rischio. Si suggerisce di sfruttare sistematicamente correzioni verso 620/590 punti per comprare sulla debolezza. Incrementare alla prima chiusura sopra 650 punti per target verso 760 punti. Cambio di scenario ed eventuale stop loss da applicare in caso di chiusura sotto 580 punti. 


Dalla breve analisi svolta sopra risulta evidente che l'indice MSCI World rappresenta, per un piccolo risparmiatore, la soluzione migliore per diversificare al massimo grado gli investimenti azionari. Il mercato mette a disposizione strumenti in grado di riflettere l'andamento delle borse globali. Tra questi: 

ETF Spdr Msci Acwi Ucits
Isin: IE00B44Z5B48 
Da inizio 2022: -12,40%
L'obiettivo è seguire l'andamento dei mercati azionari dei mercati sviluppati ed emergenti replicando la performance dell'Indice MSCI ACWI, cercando al contempo di minimizzare il più possibile il tracking error tra la performance dell'ETF e quella dell'indice. Valuta di denominazione USD. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.    

ETF Spdr Msci Acwi Euro Hedged Ucits
Isin: IE00BF1B7389
Da inizio 2022: -16,70%
L'obiettivo dell'ETF è analogo a quello dello strumento precedente con la differenza che il risultato è coperto dal rischio cambio ovvero prende posizione sull'indice senza subire le oscillazioni positive/negative del cross euro/dollaro. Valuta di denominazione è l'EURO. Non distribuisce dividendi. Leggi il documento KID.  

Per investire in modo innovativo con un approccio socialmente responsabile è disponibile il seguente: 

ETF Franklin LibertyQ Global Equity Sri Ucits
Isin: IE00BF2B0N83 
Da inizio 2022: -12,50%
L'ETF investe in titoli a larga e media capitalizzazione di paesi dei mercati sviluppati ed emergenti ritenuti responsabili a livello ambientale e sociale (ESG). Esso si prefigge di replicare l’andamento dell’Indice LibertyQ Global Equity SRI quanto più strettamente possibile. Il Fondo detiene tutti i titoli in una proporzione analoga alla loro ponderazione nell’Indice sottostante. I singoli pesi sono selezionati dall’Indice MSCI AC World SRI utilizzando un processo di selezione multifattoriale trasparente che applica quatto fattori di stili d’investimento (qualità, valore, momentum e bassa volatilità). Commissioni totali annue 0,40%. Non distribuisce dividendi. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il documento KID.   

 

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