BORSA INDIA - Tra le migliori al mondo da inizio 2021, anche se la Rupia perde terreno

L'indice BSE Sensex di Mumbai si avvia a chiudere il 2021 con un guadagno intorno al +26% (espresso in euro), tra le migliori performance al mondo, anche se stamattina la Rupia indiana è scivolata al livello più basso da giugno 2020. E' stato il nono calo delle ultime dieci sessioni di trading.

Gli ultimi dati hanno mostrato che il deficit commerciale dell'India è salito al livello più alto in circa un trentennio: a novembre è stato di 22,9 miliardi di dollari contro stime di 23,2 miliardi. E' il dato peggiore dal 1994.

“L'impennata del deficit commerciale, insieme alle recenti turbolenze dello scenario globale stanno trascinando la rupia verso il basso", ha scritto in una nota Rahul Bajoria, capo economista indiano di Barclays, "vediamo spazio perchè il disavanzo delle partite correnti rimanga ragionevolmente elevato, il che significa che difficilmente cresceranno le riserve di valuta estera" ha aggiunto.

D'altro canto, un disavanzo commerciale più ampio indica che l'economia dell'India è sulla strada di una rapida ripresa. 

Covid-19. La variante Omicron è arrivata anche in India. A ieri, si sono registrati quasi 8.000 nuovi casi di Covid-19, con 247 decessi in 24 ore. Il conteggio di Omicron sale a 73. 

Sotto il profilo dei fondamentali, secondo i riferimenti di Bloomberg, il P/E medio della borsa indiana è intorno a 30x. 

La Borsa indiana rappresenta il quarto mercato azionario in termini di peso specifico nel comparto degli Emergenti e il secondo in termini di performance da inizio 2021: nello stesso periodo la Cina ha registrato un guadagno del +7%, Taiwan +31% (sostenuto dai produttori di semiconduttori), Corea del Sud -1%, Brasile -10%.   

 

Analisi tecnica.
La tendenza di fondo dell'indice BSE Sensex (oggi 57.855) è saldamente rialzista. Il periodo agosto/settembre ha visto un'accelerazione al rialzo, con un picco a fine ottobre di 62.273 punti. Da lì è partita una fase di fisiologico assestamento. Livello di allerta nella fascia 53.650/52.500 punti.

Operatività. Crediamo che il segmento azionario indiano rappresenti una delle opportunità più attraenti tra i mercati emergenti. Si può accompagnare il movimento rialzista con acquisti a valori di mercato, incrementando sulla forza al superamento di area 63mila punti o sulla debolezza in caso di correzioni verso area 55/54mila. Stop loss sotto 48mila. 

INDICE BSE SENSEX  

Per investire con la massima diversificazione sulla Borsa indiana, Piazza Affari mette a disposizione alcuni strumenti specializzati. Tra questi il seguente ETF che sovraperforma nel periodo l'indice BSE Sensex grazie alla sua particolare struttura:

Franklin Ftse India Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQZ17
Da inizio 2021: +31%.
Obiettivo dell'ETF è quello di replicare con acquisti fisici (azioni e non derivati) l'andamento delle principali blue chip della borsa indiana tramite l'Indice FTSE India 30/18 Capped. Quotato nel giugno 2019. Valuta di denominazione USD, valuta di quotazione EURO. Commissioni totali annue 0,19%. Leggi il documento KID. 

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE India 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa indiana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. 

I settori più rappresentati sono: Financial 22,6%, Consumer 17,6%, Tech 16,5%, Oil 16%, A fine aprile i dieci maggiori titoli erano i seguenti:  

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