BORSA CINESE - Pechino vuole dare una mano all'economia

L'indice CSI 300 si avvia a chiudere in lieve ribasso. 

Nel corso della riunione del comitato permanente del Congresso Nazionale del Popolo tenutasi ieri sera a Pechino, è emersa la volontà di aumentare la spesa in infrastrutture attraverso l’emissione di prestiti speciali emessi dalle amministrazioni locali. A dare conto stanotte delle dichiarazioni sul tema del ministro delle Finanze, Liu Kun, è l’agenzia stampa governativa Xinhua. Nel post pubblicato sull’area delle notizie in arrivo dalle attività parlamentari, si legge della volontà del governo di mettere a punto nuovi strumenti di supporto all’economia: anche in questo caso, si riprendono dichiarazioni di Liu Kun. Il quotidiano Economic Daily, considerato vicino alle autorità di Pechino, pubblica un ampio editoriale nel quale si invitano le banche private a dare una mano, fornendo sostegno finanziario alle opere infrastrutturali, quali strade ed acquedotti.

Nei primi cinque mesi di quest'anno, secondo i dati delle dogane, il commercio tra la Cina e gli altri Paesi Brics (acronimo per Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) ha registrato un aumento del +12,1% rispetto al 2021, raggiungendo 1.310 miliardi di yuan (circa 195,96 miliardi di dollari).

Secondo la General Administration of Customs (Gac), il tasso è di 3,8 punti percentuali più veloce rispetto alla crescita complessiva del commercio estero cinese dello stesso periodo. 

Da gennaio a maggio, le esportazioni cinesi verso gli altri quattro membri sono aumentate del +18,1% rispetto all'anno precedente, mentre le importazioni da questi ultimi sono aumentate del +6,6%, secondo i dati della Gac.

I prodotti meccanici ed elettronici, così come i beni ad alta intensità di lavoro, hanno rappresentato il 69,7% delle esportazioni cinesi verso gli altri Paesi Brics in termini di valore nei primi cinque mesi dell'anno, mentre il 76,3% delle importazioni cinesi sono state costituite da prodotti energetici e agricoli, oltre che da minerali metallici. 

Vertice BRICS 

Il presidente cinese Xi Jinping ospiterà il 23 giugno un vertice virtuale dei Paesi Brics con i leader di Russia, India, Brasile e Sudafrica, nella prima iniziativa del genere dall'aggressione di Mosca all'Ucraina.

Al summit, ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, seguirà il giorno dopo il dialogo "ad alto livello sullo sviluppo globale", sempre virtuale, dedicato alla promozione di "un partenariato di sviluppo globale per la nuova era sull'attuazione congiunta dell'Agenda 2030 e lo sviluppo sostenibile".

Parteciperanno i leader Brics e quelli dei principali mercati emergenti e Paesi in via di sviluppo.

Il tema del 14/mo summit dei leader si concenterà sulla promozione della "partnership Brics di alta qualità per inaugurare una nuova era di sviluppo globale". Xi, inoltre, parteciperà il 22 giugno alla cerimonia di apertura del Brics Business Forum in formato virtuale, tenendo un discorso programmatico, ha aggiunto Hua, secondo quanto riferito dalla Xinhua.   

L'indice principale della borsa cinese presenta una performance positiva negli ultimi tre mesi (+2%) e ha cominciato a sovraperformare gli altri listini principali come evidenzia la tabella sottostante. Dal primo gennaio solo l'indice FTSE 100 della borsa UK, ricca di titoli del settore commodity/energia, è riuscito a fare meglio.

 

Analisi tecnica Borsa. Il quadro di fondo dell'indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen (4.319 punti) ha trovato sostegno sulla forte area supportiva intorno a 3.800/3.700 punti, che ha avviato la bella reazione, in fase di accelerazione. 

Più sotto, ci sono sostegni di valenza crescente verso 3.500 e 2.900 punti. Indicazioni di ripartenza dell'uptrend saranno evidenti solo con il ritorno sopra 4.300/4.400 punti. 

Operatività. Accompagnare il rialzo con acquisti scalettati. Pronti a incrementare la posizione alla prima chiusura sopra 4.400 punti. Target di breve verso 4.660 punti. Applicare uno stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 3.800 punti.


Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche, ciò consente acquisti complementari: il primo offre una maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia, il secondo replica l'Indice S&P China 500 Total Return. il terzo replica l'indice CSI 300.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 
Da inizio 2022: -8,10%

L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Consumer Services 26%, Financials 25%, Tech 21%. I primi dieci titoli presenti in ordine di peso sono:



ETF Icbccs Wisdomtree S&P China500 UCITS
Isin LU1440654330 
Da inizio 2022: -8,10%

Benchmark dichiarato: Indice S&P China 500 Total Return. L'ETF investe in titoli fisici equivalenti, salvo nelle circostanze in cui le condizioni di liquidità del mercato impediscono di utilizzare una strategia di replica completa. Distribuisce un dividendo annuale: ultimo il 24 Giugno 2021 per 0,162 usd. Spesa corrente annua 0,75%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910
Da inizio 2022: -7,90%

L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

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