BORSA CINESE +1% La Banca Centrale pompa liquidità

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen si avvia a chiudere la seduta in rialzo dell'1%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong perde l'1,1%, frenato da immobiliari e tech.

Le borse della Cina continentale salgono dopo l’immissione di liquidità da parte della banca centrale. La People's Bank of China ha iniettato 100 miliardi di yuan netti (circa 15,7 miliardi di dollari) nel sistema bancario attraverso una serie di operazioni di medio termine. 

Il nuovo aiuto arriva dopo il forte aumento degli impieghi registratosi in Cina in gennaio: il livello record dei prestiti a famiglie ed imprese raggiunto il mese scorso è a sua volta stato favorito dalla decisione della PBOC di tagliare gli oneri finanziari.

La crisi del settore immobiliare continua a premere sulle prospettive dell'economia cinese. 

Ieri, 14 febbraio, le azioni di Sunac sono crollate del -12% alla borsa di Hong Kong, dopo che Moody’s ha declassato il rating a B1 da Ba3. Moody’s ha anche peggiorato l’outlook a negativo da stabile. 

Il presidente di China Vanke, terzo più importante venditore di case del paese, ha parlato chiaro al suo staff, esortandolo a prepararsi per l’ultima battaglia che potrebbe salvare o distruggere la società. La società con sede a Shenzhen ha adottato lo slogan “sopravvivere” durante la sua riunione annuale nel 2019. “La sopravvivenza è una questione reale ora” ha spiegato nel briefing annuale sui risultati nel marzo 2020.

Nel 2021, le azioni di Evergrande Group sono scese dell’89%, quelle di Shimao Group sono scese del 79%. Fantasia Holdings ha perso il 76%, Sunac il 59%.

Da inizio 2022 le azioni hanno abbozzato un timido recupero, grazie anche al sostegno pubblico, ma il settore continuerà ad affrontare uno scenario molto turbolento nel primo trimestre di quest'anno. La direzione politica di Pechino per il mercato immobiliare potrebbe essere più chiara all’inizio di marzo dopo le riunioni annuali del Congresso Nazionale del Popolo e la Conferenza Consultiva del Popolo Cinese.

L'indice CSI 300 ha avviato il 2022 con una perdita del -6%, mentre l'indice Hang Seng di Hong Kong è tra i migliori del mondo nello stesso periodo di tempo, con un +4,60%. 

Analisi tecnica Borsa

L'impostazione grafica dell'Indice CSI 300 (oggi 4.600 punti) si è deteriorata in seguito all'uscita dalla banda laterale 4.658 - 5.386 punti entro cui si è mossa per oltre un anno. A dicembre era fallito il tentativo di allungare stabilmente oltre la soglia dei 5mila punti, dando vita alla fase correttiva in corso. 

Il rimbalzo di stanotte non modifica di molto lo scenario di breve. Sarebbe opportuna una chiusura su base settimanale sopra 4.700 punti per decretare la fine della fase emergenziale. In caso contrario, aumenterebbe la probabilità di approdare sul forte sostegno che sorregge l'uptrend di lungo periodo passante oggi intorno ad area 4.500/4.400 punti. 

Operatività. Manteniamo una visione positiva di lungo periodo sulla borsa cinese. Si può sfruttare lo scenario di incertezza per comprare in ottica di lungo periodo. Incrementare a ridosso di 4.500 punti, Stop loss prudenziale alla prima chiusura sotto 4.400 punti.


Tra gli ETF quotati alla Borsa di Milano segnaliamo i seguenti, ciascuno dei quali contraddistinto da caratteristiche specifiche, ciò consente acquisti complementari: il primo offre una maggiore esposizione ai titoli dell'alta tecnologia, il secondo replica l'Indice S&P China 500 Total Return. il terzo replica l'indice CSI 300.

ETF Franklin Ftse China Ucits Etf - Usd (Acc) 
Isin: IE00BHZRR147 
Da inizio 2022 -1,20%.
L'ETF investe in azioni a grande e media capitalizzazione in Cina e cerca di replicare il rendimento dell'indice FTSE China 30/18 Capped. L'indice ha un'ampia copertura delle classi di azioni cinesi, tra cui le azioni A, B, H, N; le azioni Red, P, S Chips. I componenti di tipologia A sono disponibili per gli investitori internazionali attraverso il Northbound China Stock Connect Scheme. Il peso dei singoli componenti viene ponderato tenendo conto del flottante e delle restrizioni applicate agli investitori stranieri. E' rivisto semestralmente. Replica fisica. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Non distribuisce dividendi. Costi di gestione 0,19% annuo, il più comveniente tra i 13 prodotti specializzati quotati a Piazza Affari. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice FTSE China 30/18 Capped rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa cinese. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Consumer Services 26%, Financials 25%, Tech 21%. I primi dieci titoli presenti in ordine di peso sono:



ETF Icbccs Wisdomtree S&P China500 UCITS
Isin LU1440654330 
Da inizio 2022 -4,30%.
Benchmark dichiarato: Indice S&P China 500 Total Return. L'ETF investe in titoli fisici equivalenti, salvo nelle circostanze in cui le condizioni di liquidità del mercato impediscono di utilizzare una strategia di replica completa. Distribuisce un dividendo annuale: ultimo il 24 Giugno 2021 per 0,162 usd. Spesa corrente annua 0,75%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

ETF X-TRACKERS CSI300 UCITS
Isin LU0779800910
Da inizio 2022 -6,80%.
L'ETF replica l'andamento dell'indice CSI  300, indice che riflette l'andamento delle azioni di 300 società quotate sulla Borsa Valori di Shangai e sulla Borsa Valori di Shenzhen (Azioni Cina A). Non distribuisce un dividendo. Spesa corrente annua 0,50%. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Leggi il Documento KID.

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