BORSA BRASILE - La Banca Centrale passa a doppia cifra: tassi al 10,75%

Il Bovespa, l'indice delle principali blue chip della Borsa di San Paolo, ha chiuso ieri in calo dell'1,20%, dopo essersi spinto il giorno prima su nuovi massimi da ottobre. 

Il Real, la valuta di riferimento del Brasile, oggi è in lieve ribasso contro Usd (-0,3%), dopo sei rialzi consecutivi: dal primo gennaio ad oggi si è rivalutato del +5,0% nei confronti di Euro e Dollaro, portandosi sui massimi degli ultimi quattro mesi.

Il guadagno della borsa brasliliana da inizio anno resta ampio, intorno a +13,80% (espresso in Euro). 

Ieri sera, come da attese, il Banco Central do Brasil ha mantenuto la promessa di aumentare il tasso di riferimento (Selic) di 150 punti base dal 9,25% al al 10,75%, tornando sui livelli del 2017.

E' la prima banca centrale, appartenente a un'economia importante, a passare a un tasso a doppia cifra.

La banca centrale del Brasile ha però anche segnalato che il ciclo di aggressiva stretta monetaria è vicino alla fine: l'istituto ha alzato i tassi di riferimento di 150 punti base per tre volte consecutive a partire da novembre 2021 (allora erano al 6,25%), portandoli per la prima volta in cinque anni oltre il 10%, nel tentativo di frenare la corsa dell'inflazione.

Indice Bovespa. Sul fronte dei multipli, il consenso degli analisti raccolto da Bloomberg indica un P/E medio per l'indice Bovespa intorno a 7,30x e un Dividend Yield intorno al 7,70%, valori molto attraenti se confrontati con la media mondiale. L'indice MSCI World "gira" con un P/E di 21,0x e un Dividend Yield dell'1,80%. 

Analisi Tecnica. L'indice Bovespa ha segnato i massimi storici a giugno in area 131mila punti. Il ritracciamento successivo ha portato i prezzi a rivedere i minimi dell'anno in zona 100mila punti, prima di innescare una reazione, che si sta rafforzando nelle ultime settimane, anche e soprattutto in termini relativi rispetto al resto del mondo. 

Operatività. Siamo ottimisti sulle prospettive di lungo periodo della borsa. Sfruttare lo scenario per costruire posizioni di lungo periodo: si può accompagnare il movimento con acquisti, anche a prezzi di mercato, per incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 120mila. Stoppare prudenzialmente in caso di discesa sotto 98mila punti.

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

Franklin Ftse Brazil Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQY00 
Da inizio 2022  +13,0%. 
L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Financials 32%, seguiti da Materie di base 15%, Oil 13%, Consumer 13%. I primi dieci titoli presenti sono in ordine di peso: 

 

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