BORSA BRASILE - L'economia esce dalla recessione, respira prima delle elezioni

Il Bovespa, l'indice delle principali blue chip della Borsa di San Paolo, perde l'1,2% e non si sottrae al clima di risk off che domina i mercati finanziari, dopo che l'esercito russo ha bombardato una centrale nucleare in Ucraina. 

Ciononostante, il guadagno in Euro sfiora ancora il +24% e non trova confronti nel resto del mondo. 

Il Pil del Brasile è cresciuto del +4,6% nel 2021. Il Paese è uscito ufficialmente dalla recessione tecnica nel quarto trimestre, secondo i dati pubblicati oggi dall'Istituto brasiliano di geografia e statistica (Ibge).

"Questo progresso ha recuperato le perdite del 2020, quando l'economia brasiliana si è contratta del 3,9% a causa della pandemia", ha evidenziato l'Ibge.

La crescita è stata trainata dall'aumento dei servizi (+4,7%) e dell'industria (+4,5%), che insieme rappresentano il 90% del Pil della prima economia del Sudamerica.

Nel quarto trimestre l'incremento è stato dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti, dopo aver registrato un calo dello 0,3% nel
secondo trimestre e dello 0,1% nel terzo.

Grazie al risultato dell'ultimo trimestre dell'anno, l'economia è uscita dalla recessione tecnica, caratterizzata da due trimestri consecutivi di arretramento.

Il prossimo mese di ottobre si terranno le elezioni presidenziali. 

Indice Bovespa. Sul fronte dei multipli, il consenso degli analisti raccolto da Bloomberg indica un P/E medio per l'indice Bovespa intorno a 7,30x e un Dividend Yield intorno al 7,70%. 

Analisi Tecnica. L'indice Bovespa ha segnato i massimi storici a giugno in area 131mila punti. Il ritracciamento successivo ha portato i prezzi a rivedere i minimi dell'anno in zona 100mila punti, prima di innescare una reazione, che si sta rafforzando nelle ultime settimane, anche e soprattutto in termini relativi rispetto al resto del mondo. La tendenza rialzista di fondo non è mai stata compromessa.

Operatività. Siamo ottimisti sulle prospettive di lungo periodo della borsa. Sfruttare lo scenario per costruire posizioni di lungo periodo: si può accompagnare il movimento con acquisti, anche a prezzi di mercato, stando pronti a incrementare sulla forza alla prima chiusura sopra 120mila. Stoppare prudenzialmente in caso di discesa sotto 98mila punti.

Per investire sul Brasile con la massima diversificazione è disponibile a Piazza Affari il seguente ETF: 

Franklin Ftse Brazil Ucits - Usd (Acc)
Isin: IE00BHZRQY00 
Da inizio 2022  +25,0%. 
L'ETF investe in azioni di grande e media capitalizzazione in Brasile e mira a replicare il più fedelmente possibile la performance dell'indice FTSE Brazil 30/18 Capped. Valuta di denominazione USD. Valuta di quotazione EURO. Costi di gestione 0,19% competitivi, gli altri quattro ETF specializzati sul Brasile quotati a Milano hanno costi che vanno dallo 0,55% allo 0,74% all'anno. Leggi il documento KID.

Gli indici FTSE Russell UCITS Capped sono ponderati per la capitalizzazione di borsa e progettati per limitare la concentrazione in ogni singola azione nel rispetto dei requisiti di diversificazione richiesti dall'Unione Europea (UCITS). In particolare, l'indice Capped FTSE Brazil 30/18 rappresenta la performance delle società medio/grandi quotate sulla borsa brasiliana. Per evitare una concentrazione eccessiva in ogni singola azione, il peso di ciascun componente è limitato ogni trimestre di modo che quello della più grande azienda non superi il 30% e l'eventuale peso delle altre aziende non superi il 18%. La segmentazione settoriale vede al primo posto Financials 32%, seguiti da Materie di base 15%, Oil 13%, Consumer 13%. I primi dieci titoli presenti sono in ordine di peso: 

 

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