BOND USA - Piace la parte migliore del debito spazzatura

Fatto

I dati in arrivo domani dall’Ufficio Statistiche sul Lavoro degli Stati Uniti dovrebbero confermare che l’inflazione si sta piano piano spegnendo.

I prezzi al consumo al netto di energia e alimentari sono attesi in crescita solo dello 0,2% mese su mese in giugno. 

L’economista di Bloomberg, Scott Johnson, segnala nel testo di accompagnamento alla sua stima che è importante la decelerazione degli aumenti delle auto usate e delle attività ricreative.

Rispetto all’anno scorso, l’inflazione generale dovrebbe essere del +3%, da +3,3% di maggio.

Johnson stima un ulteriore raffreddamento del PCE Core, l’indicatore dell’inflazione maggiormente tenuto in considerazione dalla Federal Reserve.

A suo avviso, questi due dati convinceranno la titubante Federal Reserve a procedere con il taglio tassi a settembre.

Il cambio di politica monetaria è in arrivo, anche perché l’economia sta dolcemente rallentando.

Secondo Lindsay Rosner, global head of multi-asset fixed income di Goldman Sachs, si può parlare di una normalizzazione in atto: “sarà a tutti gli effetti un atterraggio morbido”.

Parlando ad un evento al quale era presente anche un giornalista di Dow Jones, Rosner ha detto di ritenere “realmente probabile” un taglio dei tassi a settembre.

La discesa del costo del denaro, secondo Rosner, va accompagnata con un progressivo abbandono dei fondi monetari a breve e brevissimo termine, da sostituire in portafoglio con titoli di Stato a più lungo termine, debito di società investment grade e titoli spazzatura a più alto rating.

"Ci sono alcune sacche di high yield ancora interessanti", ha aggiunto.

Lo strategist sul credito vede ancora opportunità d’investimento nei junk bond perché molte società hanno imparato la lezione dalla grande crisi finanziaria e hanno sistemato i loro bilanci.

Meglio stare sulla parte di maggiore qualità del debito aziendale ad alto rendimento perché ci sono segnali di indebolimento della spesa dei consumatori, sempre più attenti e selettivi quando decidono di spendere.

Per questa ragione, Rosner consiglia di evitare le parti più rischiose del mercato, quelle degli emittenti con rating tripla C.

In effetti, gli investitori si stanno da qualche tempo affollando sulle aziende con rating BB, la parte di maggior qualità della spazzatura.

Bloomberg scrive che oggi ci sono circa 660 miliardi di carta di debito con giudizio BB, circa la metà della massa totale del debito junk degli Stati Uniti, erano poco meno di seicento miliardi a inizio anno.

Di norma, a scegliere la parte relativamente più sicura sono i soggetti non specializzati in questo tipo di asset, i professionisti invece, si posizionano sugli altissimi rendimenti offerti dal debito con rating C, coprendosi però dal rischio default con sofisticati sistemi di protezione. 

Effetto

E' disponibile a Piazza Affari il seguente ETF, l’unico con "gestione attiva" concentrato su bond USA High Yield, un’area dove la gestione attiva cont…

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