BOND USA - Emissioni quasi da record nel primo trimestre

Fatto

Lo spostamento sempre più in avanti dell’ora del primo taglio tassi negli Stati Uniti sta indebolendo le obbligazioni, ma il tasso di rendimento del decennale degli Stati Uniti sui massimi da novembre non ha in alcun modo fermato la corsa al prestito delle aziende.

Nel primo trimestre del 2024 le emissioni di bond a alto e medio rating (investment grade o IG) sono arrivate a 530 miliardi di dollari, il secondo miglior risultato dalla storia, il primo in tempi ordinari, visto che il record di 730 miliardi di dollari è stato toccato nel secondo trimestre del 2020, in piena pandemia.

Barron’s scriveva ieri che la forza della domanda non ha mai dato segni di stanchezza e il mercato è rimasto tranquillo in termini di costi: il tasso di rendimento effettivo per i bond IG ha oscillato di poco tra 5,30% e 5,40% nel corso del trimestre, circa ottanta punti base sotto i picchi del quarto trimestre 2024.

Quindi, da una parte, gli investitori sono corsi a prendere quelli che in quel momento erano ritenuto gli ultimi rendimenti alti prima del cambio di politica monetaria. Dall’altra, le aziende hanno approfittato della buona accoglienza per raccogliere risorse in vista dei tempi bui in arrivo: Fitch segnala che circa il 15% del debito corporate IG degli Stati Uniti scade tra la seconda parte del 2024 e nel 2025.

Effetto

E' disponibile a Piazza Affari il seguente ETF, l’unico con "gestione attiva" concentrato su bond USA High Yield, un’area dove la gestione attiva cont…

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